Cioè a quelle persone che parlano strano e vi consigliano siti web di cui non capite il significato e la necessità .
Se non li capite voi, non li capiranno nemmeno i vostri clienti.
Riporto il mio commento su IMLI a chi faceva (giustamente) notare che il sito Oliviero.it era un po’ “tamarro”
“Credo siamo di fronte a una forma di comunicazione e di marketing “sostanziale”, senza fronzoli, low-budget in tutte le sue materializzazioni, ma non casuale. L’occhio di Oliviero sa che le persone (in estrema generalizzazione) a cui si rivolgono sito e negozio sono gente comune, che guarda Beautiful, che naviga poco, attenta al costo, che frequenta outlet e discount alimentari; persone che non capiscono la differenza tra un sito “tamarro” e uno “superfico” da agency.
Il sito è poco appariscente, ma meglio di tante costruzioni artistiche in flash ecc. che fanno sentire la nostra casalinga di Voghera inadeguata a navigarci dentro! [...]“
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