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Il marketing del 2004 e l’oroscopo per il 2005

chiedi il futuro al minimarketing.it Chiama subito l'899-MKTG-2005, solo 10 euro al minuto. IVA esc.Come tutti i weblog e i siti sedicenti guru che si rispettino, anche [mini]marketing ha voluto dire la sua sul marketing (in senso lato) del 2004 e fargli l’oroscopo per il 2005.

Ecco qua i risultati:

  • Comunicazione più sopravvalutata:

    3: sarà anche un numero magico, ma la maggior parte dei loro (possibili) clienti crede che non si possano fare telefonate normali (cioè senza farsi vedere per forza).
  • Comunicazione più sottovalutata:

    Unieuro e Gianni: presa per il culo da tutti, ha ottenuto una notorietà “di rimbalzo” trasversale e nazionale, ben oltre il target primario e i telespettatori (provate a cercare Unieuro Gianni su Google, 1220 risultati)
  • Lo spot che mi viene in mente:

    Volvo, Life on Board
  • Lo spot che mia figlia si ricorda:

    Parmigiano Reggiano e la mucca “extra-comunitaria”
  • Lo spot inutile:

    Pubblicita’Progresso (o quello della LIDL?)
  • La rivincita:

    La pubblicita’ radiofonica
  • La tempesta perfetta (di marketing):

    Conto Arancio
  • Il floppone:

    i-Mode di Wind (a pari merito con il WI-FI pubblico)
  • Il marketing integrato più divertente:

    Esselunga (ancora)
  • Il bisogno più sopravvalutato:

    La foto/videocomunicazione, sia fissa che mobile (o la TV sul cellulare)
  • Il bisogno più sottovalutato:

    Servizi finanziari e assicurativi trasparenti, economici e a misura d’uomo (e non di avvocato)
  • Il trend più sopravvalutato:

    Il calo del reddito disponibile
  • Il trend più sottovalutato:

    Il cambio permanente delle abitudini di acquisto verso la ricerca di valore (effettivo) e l’ateismo/agnosticismo verso la marca
  • La delusione:

    La FIAT e i suoi Lapo & Luca. (Ho scoperto questa auto: si chiama Albea, ed è -appunto- a(l)bbe(rr)ante. Dove viene venduta? Mi sono perso qualcosa?)
  • La sorpresa positiva:

    La Parmalat 2, Enrico e i suoi dipendenti
  • La delusione editoriale:

    Panorama in salsa rosselliana. (Comunque non è migliorato neppure ora: titolo online: “Asia ko, ma la finanza regge”. Ore 16.06 del 29.12.04)
  • La sorpresa editoriale:

    L’Economist (e sai che sorpresa)
  • Bufala internet dell’anno

    Il Corporate Blog (si, ok, ce l’hanno in Google, ma del blog della vostra azienda non frega niente a nessuno)

  • Quella dell’anno prossimo:

    L’affiliazione e i network relativi (oppure il dominio .eu)

L’oroscopo del marketing nel 2005:

  • la rivincita dei negozianti più attenti ai ricavi che ai prezzi
  • il declino degli agriturismi fasulli e lussuosi
  • la fine dell’ombrellone estivo (il trionfo della spiaggia libera)
  • la consacrazione dell’outlet come forma di distribuzione e del no-frills come forma di consumo
  • lo schianto dell’autogol comunicazionale dell’Ulivo-GAD-FED-Centrosinistra
  • il tramonto dei testimonial nelle telepromozioni e in generale negli spot
  • l’alba della cartellonistica virtuale nei videogames
  • il mezzogiorno di fuoco della selezione naturale nel numero e nella credibilita’ delle associazioni dei consumatori
  • il trionfo esteso del fai da te
  • l’epidemia del passaparola che colpisce duro i servizi, i locali e i prodotti scadenti
  • la scoperta di internet da parte dei politici
  • l’avanzata della pubblicita’ divertente, ironica, interessante
  • la triste fine del mailing di carta, la crescita del mailing di carta ma con regalo creativo, l’esplosione della e-mail intelligente
  • le sommosse per l’abolizione della pubblicita’ al cinema

…e auguri per un 2005 prospero per tutti, di cuore.

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