- Controllare cosa ha fatto e cosa fa la concorrenza, chi è nato e chi è morto.
- Ri-controllare perchè un cliente dovrebbe scegliere noi
- Re-identificare le persone che comprano il nostro prodotto, le persone che influenzano la scelta, le persone che lo usano effettivamente.
- Obiettivamente, cercare di capire quanto defocalizzati siamo, valutare quanto abbiamo cercato di vendere tutto a tutti, confessarci per il peccato di trasmissione di messaggio “i piu’ a buon mercato ma anche i piu’ fighi”. E in tempi duri, chi non lo fa.
- Correggere la confusione. Cosa siamo. Cosa ci rende unici, o cosa ci rendeva. E quale beneficio questa unicita’ offre al cliente, se ne offre. E se il prezzo è adeguato al valore (controllare) che il cliente da’ al problema che gli risolviamo.
- Guardare almeno ogni tanto il business plan
Cose simili:
- Perché la review e il rating non sono più sufficienti al social commerce
- Il blog dei buoni pasto (e il Flickr della mensa)
- [manifesto] Contro tutte le sigle e gli acronimi
- Il marketing insegnato (d)ai negozianti (Ep.3 – poltrone, remake)

Iscriviti ai feed RSS [10.006 iscritti]


Wow, tra i miei ci sono:
. sforzarsi di leggere tutti i numeri di ADV e Christophorus
. controllare almeno una volta alla settimana pubblicitaitalia.it