E per finire le lamette da barba

Ho sempre invidiato il direttore marketing delle lamette da barba.

Spot con modelle bellissime pronte a saltare addosso a chi solo si sfiora la faccia con le lamette del caso, infiniti nomi e value proposition immaginarie sfornate in continuazione (pelli sensibili, tripla azione, lunga durata…) per un prodotto che invece è sempre-quello-sempre-uguale, e soprattutto una stupenda collocazione in negozio -proprio davanti alla cassa- che ti impedisce qualsiasi valutazione serena e razionale del prezzo e una minima comparazione delle differenti possibilità di acquisto: il cronometro immaginario scandisce i secondi, la gente che controlla sbuffante alle spalle in modo che tu non allunghi il loro preziosissimo tempo di permanenza in coda, tu, lì, confuso dai pensieri che ti assalgono e ti distolgono.

“Fra quanto toccherà a me? Ho la carta di credito in tasca? Mi servono una, due o tre sportine (ndr: buste per chi non è emiliano)? La cassierà avrà il resto di 100 euro? E comunque me lo farà pesare ‘sto resto? Ho lasciato qualcosa nel carrello? Mi faccio un gelato (ndr: altro prodotto last second)? Il manico del rasoio che ho comprato l’ultima volta sarà il Gillette Sensor Excell Plus o il Bic Mach Advantage o lo Wilkinson Excell Contour o lo Black Knight, poi la nuova versione “per pelli sensibili” sarà compatibile o no? Meglio quello da 1, 2, 3 euro o compro l’offerta speciale in bundle con un nuovo manico -ma ho ancora dei ricambi del vecchio manico-? E poi il vecchio lo butto? Una, due o tre lame?”

Alla luce di tutto questo, ieri ho scoperto una cosa meravigliosa: le lamette trilama che usano le donne per depilarsi funzionano, e alla grande, come lamette da barba. E che ci guadagni, direte voi, costano pure di più. Ci guadagno nello sforzo di acquisto, che si riduce a un -comprane anche un paio per me, grazie-.

Signor direttore marketing delle lamette, mi faccia una versione unisex, s.v.p.

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6 Commenti

  1. Pubblicato 1 febbraio 2005 alle 11:40 PM | Link Permanente

    A proposito di lamette. Tempo fa ho avuto l’illuminazione (era appena uscito il mach 3 della gillette): “ho l’idea del millennio: aggiungiamo una lama”. Solo che per pigrizia e per altri impegni non mi ci sono impegnato, e l’idea mi è stata scippata!
    Ma adesso ho l’innovazione, nessuno ci penserà mai: il rasoio a 5 lame! che cosa ci vuole a rimodernare il prodotto?

  2. AndreAmsterdaM
    Pubblicato 17 febbraio 2005 alle 1:43 PM | Link Permanente

    Certo arrivo un po’ in ritardo, ma c’e’ una differenza tra lamette da uomo e donna, o al meno in principio dovrebbe. La lama da uomo deve tagliare peli piu’ duri, ma su superfici inferiori. Quello da donna peli meno duri ma superfici piu’ estese. Ora se la mia teoria e’ corretta una lama da donna usata per farsi la barba (supponendo di non avere una barba troppo dura) dovebbe durare di piu’. tuttavia hanno supporti piu’ grandi delle lamette da uomo ergo meno adatte a seguire i contorni del viso.
    My .2
    Andrea

  3. Pubblicato 23 marzo 2005 alle 11:50 AM | Link Permanente

    Se osserviamo il mach 3 per lei e per lui, mi pare che cambi solo il colore: oramai le testine di rasatura sono così grandi che la differenza non è più percepibile… del resto io il mach 3 l’ho comprato dopo mia sorella: lei cercava un mezzo rapido per la depilazione quando non aveva tempo per tutte quelle torture che le donne si infliggono, io gli ho scroccato una testina, l’ho provato e l’ho comprato :-)

  4. owner
    Pubblicato 26 marzo 2005 alle 5:02 PM | Link Permanente

    giudizio finale del minimarketing post-uso: le lamette sono identiche per durata e taglio.

  5. Pubblicato 3 novembre 2005 alle 1:29 PM | Link Permanente

    Geniale!

  6. Pubblicato 3 luglio 2008 alle 2:31 PM | Link Permanente

    io ho sempre snobbato i rasoi da donna e preferito quelli da uomo pensando che gli uomini sono clienti + esigenti (almeno in fatto di rasoi, perchè li usano molto + spesso e sul viso) e quindi quello che va bene x loro sarà certamente meglio del rasoio di barbie proposto alle donne (francamente un rasoio rosa e/o azzurrino non si può prendere sul serio). devo dire che anche la mia esperienza pratica ha confermato questo atteggiamento.

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