Ho trovato in giro sulla rete, mi pare da MarketingSherpa.com, e commento/traduco (il valore aggiunto del blog, naturalmente ;-)
Lezione numero 1. “Barretta? Che cosa è questa “barretta in avanti”?”
Quando tempo fa ho indicato una URL a mia nipote, che ha diciassette anni e naviga da quando ne aveva 12, diceva che le dava un errore. La spiegazione è che l’adolescente medio non sa cosa sia questa barretta in avanti detta anche forward slash. In effetti, quando digita la URL non si preoccupa di inserire il www o qualsiasi altra cosa che sta davanti. Digita il nome del brand seguito da .com e crede per certo che così troverà il sito cercato.
Insomma, se fate marketing per i ragazzi, non fatela lunga con la URL, è scontata.Lezione numero 2. “Tenete in conto la velocità del pollice.”
Quando Petar, 20 anni, vuole scrivere una email alla sua ragazza, usa il cellulare anzichè attraversare la stanza e mandarla con il PC. Se credete alla storia che l’email sul cellulare non funzionerà finchè non attaccheranno una tastiera al telefono, siete fuori strada. E’ una generazione che può scrivere alla velocità della luce con un singolo dito, sulla tastierina; e nemmeno la guardano.Lezione numero 3. “Ogni cosa è pubblicità.”
Tutti i ragazzi credono per certo che tutte le auto mostrate nei film siano pubblicità occulta e placement promozionali. “Tutto il film è una pubblicità” mi hanno assicurato. Se pensate che la vostra furba campagna di guerrilla marketing non sia stata sgamata dai ragazzi, siete più ingenui di loro. Capito Nike?
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Bellissimo e verissimo.
Soprattutto il punto uno.