Punto Informatico l’aveva presa male:
“Con uno stratagemma, far pagare il servizio clienti. TIN ADSL Economy ha le stesse caratteristiche di TIN ADSL Flat, che costa 36,95 euro al mese; la sola differenza è che nel primo caso telefonare all’assistenza tecnica costa quanto una chiamata in Perù 1,08 euro al minuto, Iva inclusa. E con tutti i grattacapi tipici che una linea ADSL dà ai clienti, anche ai meno sprovveduti, richiedendo l’intervento dell’assistenza, la bolletta rischia di essere salata.”
Secondo me però, con la prospettiva di incassare un euro al minuto, qualcuno risponderà in tempi e modi decenti; il che non mi dispiace, tutto sommato. Basta con quel assistenza gratuita, che sa tanto di presa in giro. La linea costa x, il supporto costa y. Punto. Chissà se la cosa si diffonderà anche fuori dalle telecomunicazioni.
PI – Sui prezzi ADSL Telecom rincorre Wind
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D’accordissimo, Dott. Blogger, sulla differenziazione del prodotto fisico (si fa per dire) dal servizio di supporto post-vendita, ma per cambiare il mind set di una popolazione, o cultura informatica che dir si voglia… bisogna essere equi. Nel ciclo dell’uovo e della gallina credo che sarebbe stato piu’ efficiente (oltre che “fair” per l’utenza), iniziare in modo un po’ piu’ onesto ed esplicitare tutti i vantaggi dell’offerta “advanced”, con servizio clienti di qualita’! Altrimenti il rischio e’ che tutti continuino a pensare che “e’ meglio risparmiare sul prezzo” e fregarsene dei tempi di risposta, della bravura di chi risponde e del supporto in generale. Just my two cents…