Trasferire un dominio da un provider a un altro è un classico incubo, un processo kafkiano, quasi come cercare di far avanzare una pratica presso un ente inutile di derivazione post-borbonica. Anzi, presso vari enti, tutti con proprie regole e contratti (il provider, il registrar, l’ICANN, il registry, poi se è un punto it devi trovare anche una tabaccheria per fare il fax -o scroccarlo al tuo datore di lavoro-, che la firma scannerizzata via e-fax mica vale, in Italia, non ci fate mica fessi, qui al NIC di Pisa!)
E’ un bagno di sangue. Ma io lo devo fare. E quindi, che si dia inizio alla battaglia!
Scelta del provider su cui trasferire il dominio: leggo da qualche parte che il registrar canadese GoDaddy.com ha superato Network Solutions nel numero di domini registrati. Vado immediatamente a vedere il loro sito. Simpatici, seri, e poi canadesi. Un logo buffo e non serioso come i soliti. Ok, diamogli fiducia.
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Chiedo il trasferimento del dominio (un .net per la precisione) e aspetto la mail per dare l’OK. Ops! Mail di conferma ordine, chiara, e arrivata in realtime! Sono le 29/04/2005 ore 15.27.
L’indirizzo della mail di admin-c è invece quello con cui avevo registrato anni fa il dominio, quindi devo cercare nel passato la password, poi è pieno di spam e virus. Metto in ordine e aspetto il lieto evento. Zac! Mail di consenso al trasferimento arrivata! E subito email di consenso al trasferimento inviata!
Fin qui tutto bene, troppo bello. E in effetti, Godaddy, tristemente mi dice:
DOMAIN TRANSFER FAILED – Status Not Valid
Noo! Mi sono scordato di controllare lo status! Molti registrar applicano il blocco (Lock) del dominio, per evitare -dicono- che qualche squatter se lo rubi. Secondo me, per mettere dei paletti alla fuga dei clienti. Comunque. Scrivo al provider AmenWorld, che a dispetto del nome è una potenza internazionale nel mondo dei domini. Scrivo in data 29/04/2005 alle 15.54 per richiedere lo sblocco. Silenzio primo giorno. Secondo giorno… Ecco! Mi hanno risposto!
Invece la mail dice: ’01/05/2005 3.33 il tuo pack WEB DOMINIO è scaduto e perciò, è stato sospeso’. (il che vuol dire che non è più nemmeno trasferibile)
Mi rendo conto di essere fottuto. Continuo a leggere: ” Delle spese di ripristino verranno fatturate (da 30 a 180 euro IVA escl.). ” o devo chiamare un 199 per il supporto. (senza nemmeno indicata la spesa) Intanto, della mia risposta e del mio sblocco (che secondo le regole dovrebbe essere immediato alla richiesta), nemmeno l’ombra.
Scrivo a Godaddy.com spiegando la mia triste situazione e chiedendo un rimborso o un cambio di servizio. Promettono di rispondere in 24 ore, c’è scritto online.
Dopo solamente 12 -dico 12 ore di orologio, non lavorative- mi rispondono: “Gentile cliente, se vuole le diamo indietro i soldi.” Wow! Grandi! “Ma devo chiedere il permesso all’amministrazione.” Noo! Ecco, ci vorranno settimane… poi magari i troll dell’amministrazione -penso io da esperienza diretta- se ne fottono del cliente e non mi ridanno i soldi. Attendo.
La mail di risposta tra l’altro è bellissima, intendo come formattazione, mantiene storico, date, nomi di chi ha risposto. Da lacrima del marketing. Comunque. “Ok, chiedo il rimborso, grazie”. Senza troppe illusioni. Risposta: “grazie per averci scelto. Ho inoltrato la richiesta” Grazie a voi. Aspetto.
Un giorno dopo, mi arriva la mail di conferma. Rimborso accettato. Non ci credo, guardo l’estratto conto della VISA. Il rimborso è stato accreditato. E’ il 4 di maggio. E da Amen, invece continuano ad arrivarmi mail per chiedermi se voglio riavere indietro il mio dominio a 100 e passa euro. Fottetevi. Io ho visto la luce. Viva Godaddy.com!
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Sono cliente soddisfatto di Godaddy da anni. L’unica cosa che non gli perdonerò mai è che mi han fatto perdere il .com per una lungaggine burocratica nel trasferimento… Ed il rimborso era l’unica cosa di cui non mi preoccupavo, visto che ora se volessi riaquistare il “mio” dominio dovrei versare 570 $ agli speculatori di turno. :-/
Dimenticavo… Questo è il migliore articolo che abbiano mai scritto so GoDaddy… http://brandautopsy.typepad.com/brandautopsy/on_go_daddy/
davvero è stata colpa loro? nessuno è perfetto…
PS (articolo): e’ vero, dimenticavo tutti i thread americani nei blog sulla loro discutibile decisione di spendere fior di dollaroni per lo spot in TV nel superbowl..
Uhm, il fatto che anche tu hai avuto problemi a trasferire mi fa riflettere. Comunque, restano i miei preferiti nonostante il rialzo dei prezzi, che comunque è neutralizzato dall’apprezzamento dell’Euro.