Andalusia, capitolo 1, le spiagge

Gli ispanici, dopo essersi fatti fregare posti stupendi dai palazzinari negli anni 60 e 70, vedasi gli agghiaccianti skyline di Benidorm, Torremolinos e altri posti, poi si sono fatti furbi e non si sono mica fatti gabbare dai bagnini come in Romagna o in Versilia: primo comandamento, la spiaggia è di tutti, è libera, mica che poi succede la rapina dei 2 lettini e l’ombrellone a 50 euro al giorno (insomma, con quello che risparmi in spiaggia ci paghi la santa RyanAir)
Questo comandamento ha provocato lo spostamento del business dall’affitto dello spazio alla vendita della sdraietta superleggera in lega di alluminio con ombrellino personale come tool aggiuntivo (ottimo per stare all’ombra solo con la testa). Ok, si dirà, ma i tanto sbandierati servizi (in tutti i sensi)?
Ci sono, ci sono, che scherziamo? Una flotta di trattori in assetto da guerra rivolta da cima a fondo la spiaggia ogni giorno con aratri, setacci e filtri, poi camiones simil-corazzati raccolgono i bidoni della spazzatura tutte le sante mattine. Alla fine, una banda implacabile di bagnini spazzini batte la spiaggia da cima a fondo per finire le ultime cartacce sfuggite alla retata. Si nota che laggiù i lavori socialmente utili vanno alla grande. Gli spazzini vanno in giro orgogliosi come se fossero della protezione civile. Molti giovani poi, per non far perdere il lavoro agli spazzini, contribuiscono a lasciare in giro i buttijon (in pratica invece di farsi spennare dai bar per un coca-rum ciascuno, si va al supermercato, si compra il rum in bottiglia, la Pepsi versione compleanno da un litro e mezzo, un blocco di ghiaccio e un limone)
Si, si, ma le docce, i cessi? Ci sono, ci sono. E c’è anche la fontanella dell’acqua (si, potabile, cari bagnini romagnoli). Tutto gratis. Non siete convinti? Volete proprio una Coca ghiacciata o una bottiglietta d’acqua? Andate a 150 metri, e una Coca in bottiglia al chiringito (chiosco sulla spiaggia) vi costa un euro (si, 1 euro), una mezza acqua 0.5. Eppoi, dicono laggiù, “con l’euro i prezzi sono raddoppiati!”
La cosa più stupefacente è che tutto l’ambaradan a ottobre viene sbaraccato e portato via: passerelle, chiosco, tutto. Le foto invernali, le ho viste, sono stupende.
Insomma, spiaggia andalusa batte spiaggia italiana 2-0. Alcune altre foto della costa atlantica, qui.

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6 Commenti

  1. Pubblicato 27 luglio 2005 alle 2:41 PM | Link Permanente

    Ho scoperto questo blog per caso, e visto che se parli di Andalusia con me sfondi una porta aperta (3 settimane indimenticabili nel 2003), non poteva esserci incontro migliore! Ben incontrato, dunque, seguirò i prossimi capitoli andalusi con molta attenzione ;-)

  2. Pubblicato 29 luglio 2005 alle 8:59 AM | Link Permanente

    ma sei andato in aereo e hai noleggiato un auto là?

  3. [mini]marketing
    Pubblicato 29 luglio 2005 alle 10:11 PM | Link Permanente

    yes, ryan + hertz

  4. Baffo/
    Pubblicato 1 agosto 2005 alle 6:27 PM | Link Permanente

    …gia’… Raianerz! In questi tempi di acquisizioni… ;)

  5. Pubblicato 7 agosto 2005 alle 10:36 AM | Link Permanente

    Spagna batte Italia in molte cose…e poi ti sei scordato di citare che costa un solo euro anche un “tubo de cerveza” che più o meno corrisponde alla nostra spina piccola (da noi non medo di 2 euro e mezzo)…e imho è incredibilemente più buona (soprattutto la san.miguel)

  6. antonella
    Pubblicato 28 marzo 2007 alle 9:42 AM | Link Permanente

    bello il blog e hai perfettamente ragione. te lo dice una che in spagna ci ha vissuto due anni e che appena possibile ci torna….
    ciao

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