ANSA.it – VACANZE: OMBRELLONI CHIUSI, -1 MLN ITALIANI IN SPIAGGIA
Eccola, la notizia sui lamenti dei bagnini. La stavo aspettando, un po’ perchè esce tutti gli anni, un po’ perchè perfino minimarketing l’aveva messa nelle previsioni di inizio anno per il 2005 (“fine dell’ombrellone estivo, trionfo della spiaggia libera“). Sono sorpreso che si cerchi ancora una volta di dare la colpa a fattori esterni, insomma proprio non ve ne rendete conto:Diversi i motivi: la difficile situazione economica dell’Italia, (ma anche di molte nazioni europee), la serie di attentati terroristici che scoraggia i turisti stranieri a viaggiare (ndr: eh si, certo, andate in Spagna, in Grecia o in Croazia a controllare), la forte concorrenza da parte degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (ndr: toh, esiste la concorrenza! Meglio andare e prendere appunti, invece di lamentarvi), senza contare l’erosione, costante ma inesorabile, subita dalle spiagge che costringe molti operatori a rivedere ogni stagione la logistica dei servizi (ndr: questa è bellissima!)”.
Vi posso dire la mia modesta opinione? Le persone semplicemente si sono stancate di:
- pagare un ombrellone, per un giorno, 10 volte la cifra che costerebbe comprarselo
- pagare una pasta al pomodoro da 5 euro in sù, servita su un piatto di plastica
- essere rapinati per una bottiglietta d’acqua, con voi che scrivete che l’acqua del rubinetto non è potabile e invece lo è
- divieti, obblighi e trattamenti poco consoni a chi paga queste cifre
- essere trattati come ‘prede da spolpare finchè ci sono, perchè comunque non torneranno più qui’ (e in effetti, poi)
Alla fine, la spiaggia libera, se la trovi, è un’ottima alternativa semi-gratuita. Tutto qua.
Bibliografia di [mini]marketing: previsioni 2005, fenomenologia degli stabilimenti balneari, acqua potabile, agriturismo, spiagge in andalusia.
Categorie: marketing, spiaggia, turismo
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Tra lo scherzo e la verita’ ora si sono invertiti i ruoli, prima l’andare al mare era la vacanza piu’ economica, ora la vacanza piu’ economica si fa all’estero, addirittura viaggiando in aereo.
Sarà che sono cresciuto andando al mare raramente, ma sempre in spiagge libere. Confesso che ritengo incredibile pagare per andare in spiaggia. :-)
Dopo 20 anni in spiaggia con quattro bambini (bagnino: “per tanti personi servono due ombrelloni, uno non basta.”) le ultime volte abbiamo scelto la spiaggia libera che era pulita e veramente libera: niente commenti e dettatia da parte dei gestori degli stabilimenti. Ottimo.