God Google Talks to us

Sembra presa direttamente dalla storia delle religioni, la strategia marketing di Google: ecco il dio buono messianico, concepito da due geni in un garage (in una mangiatoia?), venuto a liberarci dal grande Male (la Microsoft), per aprirci gli standard che spalancano le porte del paradiso dell’internet buona e giusta. Dal vangelo secondo Google, 1:1.

They say talk is cheap. Google thinks it should be free.

E per raggiungere l’obiettivo si usano tutti i metodi della fase proselitistica delle religioni, come la confraternita con ingresso a invito, i servizi in beta, ma con la promessa di una sicura redenzione futura, il tam tam fervoroso che porta la fede ai non credenti, la verità rivelata poco a poco.

We could tell you, but then you’d have to promise to not talk about it… Joking aside, Google Talk is still in beta, and we’re working hard to add features and make improvements. We’re just not quite ready yet to reveal the other cool things we’ve got planned.

Il culto della divinità ama lasciarci tutte le piccole libertà con cui ci piace baloccarsi (libertà di messaging attraverso i nostri client indipendenti, con altri protocolli, spazio infinito e libero forward per la mail, libera news in libero feed…).

We can say this, though: we believe strongly in user choice and open standards, and we are committed to letting users access Google Talk using the client and platform of their choice, as well as to enabling our users to talk with users from other service providers. […]
We launched free auto-forwarding and POP access for Gmail so our users could take their messages with them and use any service they want, and we’re committed to upholding this idea of user choice for Google Talk as well. Today, with instant communications, you can’t talk to your contacts or buddies in one service while using another service. We hope to change that.


Concede anche piccoli miracoli per i non credenti, come Google Earth o Google Map: in cambio vuole solamente la tua anima-account, e soprattutto la tua devozione assoluta di adepto.

There’s no clutter, no pop-ups, no unnecessary software to install. […]

Rif: Google lancia Google Talk

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management dei canali digitali.
Il mio lavoro è supportare il management come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, digitalizzazione del marketing e del retail. Ho lavorato per Coop, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Telenor, CRIF e altre aziende ed enti.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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9 Commenti

  1. Pubblicato il 25 agosto 2005 alle 6:44 AM | Permalink

    Ora come ora è scarno come grafica & funzionalità, ma molto meno pesante di msn messenger. A me piace.

  2. lorenza
    Pubblicato il 25 agosto 2005 alle 8:51 AM | Permalink

    uhm, ci stavo un po’ pensando anche io. certo che google talk non è niente di nuovo: un server jabber con un client jabber…

  3. Pubblicato il 25 agosto 2005 alle 9:56 AM | Permalink

    I’m sorry su questo fronte c’e Skype, a meno di un acquisto da parte di…..

  4. Pubblicato il 25 agosto 2005 alle 10:28 AM | Permalink

    http://www.macmade.it/modules.php?name=News&file=article&sid=106
    A quanto pare google ora avra’ anche i nostri numeri di cellulari. Riesce ad essere invadente pur rimanendo simpatico

  5. Pubblicato il 25 agosto 2005 alle 4:11 PM | Permalink

    GODle: the allseeing web search engine! un motore di ricerca della madonna!

  6. Pubblicato il 26 agosto 2005 alle 10:22 AM | Permalink

    Uhm… Skipe & Google… Sì, suona.

  7. Pubblicato il 30 agosto 2005 alle 3:34 PM | Permalink

    interessante ;)

  8. Francesco - uno che passava di
    Pubblicato il 28 settembre 2005 alle 9:39 AM | Permalink

    Eheh. Un bel miniarticolo. anche se allo stato attuale delle cose demonizzare google è un po’ come sputare nello spirito santo.. comunque l’opera di mitizzazione che stanno portando a termine penso anch’io non abbia precedenti. Ma per il resto non penso ci sia nulla di “cosi'” losco sotto. Se sono in grado di creare piccoli miracoli come Gearth o google stessa consegno il mio account nelle loro mani ben volentieri. In fondo i miei dati personali ce li hanno cani e porci..

  9. Pubblicato il 11 gennaio 2006 alle 10:30 PM | Permalink

    mi viene da dire…
    ma vaffangoogle…