Il permission marketing è già agli sgoccioli? Troppo antieconomico, poco redditizio, difficile e complicato mandare a ognuno qualcosa di veramente specifico, ritagliato sui gusti e quindi sufficientemente interessante per far aprire la mail. E quindi tutti mandano di tutto, una volta avuto il consenso. E alla fine il destinatario si difende, disabilita immagini e flashate inutili e roboanti, segnala come spam al filtro del programma di posta, cancella direttamente. Come del resto facciamo noi stessi marketer, se vogliamo essere per una volta sinceri. Prossima fermata, pubblicità negli RSS, poi si troveranno gli antidoti anche a questo.
Il DoubleClick’s quarterly e-mail marketing report riferito al secontro trimestre del 2005 è molto chiaro. La percentuale di apertura di e-mail promozionali o pubblicitarie è letteralmente crollato. Una tendenza che si era profilata nei trimestri precedenti ma che ora sembra quasi inesorabile.
Il numero citato è il seguente: la percentuale di apertura di e-mail di marketing si attesta al 27,5%
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Non credo che il permission marketing sia agli sgoccioli, si tratta solo di una filosofia di comunicazione. L’e-mail marketing e le dem ne rappresentano a mio giudizio solo un primo passo. C’è ancora tanto da fare per progettare una comunicazione più rilevante per le persone a cui è rivolta.
si, certo, Maurizio, hai ragione as usual, il titolo era volutamente provocatorio. In effetti il primo passo è stato (abbastanza) falso :-) . vedremo.
Conosco, anche io amo i titoli provocatori, servono a far leggere i post :) soprattutto quelli lunghi.
Uhm,quante delusioni… :-(
stramorto. there’s only search.