Pare che per accreditarsi allo SMAU come giornalista, serva un fax. E allora Carlini sul Corriere infilza l’ufficio stampa della fiera milanese.
[...] abituati ad avere il controllo del loro messaggio, ora i comunicatori si trovano in un mondo dove i clienti e “la gente” prendono la parola, dove le notizie (specialmente quelle brutte) si diffondono in pochi minuti in tutto il pianeta e dove non si tratta più di “emettere” comunicati, ma di ascoltare, dialogare e conversare. Grazie all’Internet e alle conversazioni ininterrotte dei blog, le forme e le regole comunicazione d’impresa e quella politica sono completamente mutate. Qualcuno a Milano non se ne è ancora accorto, e peggio per lui.
Via Errepi
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poi parliamo di Smau, la fiera di cui più o meno ogni milanese possiede almeno un ingresso “operatori”…
Benvenuti in Italia, il Paese delle contraddizioni.
Comunque tutto è comunicazione e anche questo e non è un buon inizio per il nuovo Smau
Un po’ com’era per il futurshow quand’era a bologna, che chiunque riusciva a raccattare un’ingresso gratuito. In effeti si capiva anche il perche’, di nuove tecnologie neanche a parlarne.