Che dire:
- dopo averti preso per il culo -bonariamente- per le felpe e tutto il resto
- dopo averti visto consolidare nell’immaginario collettivo la già poco popolare immagine del marketer (nella fabbrichetta del nord-italia tale figura è rappresentata di solito dal figlio inetto del padrone che si dedica a tempo perso alla meno faticosa, più inutile, più chic e più divertente delle attività, far finta di fare marketing)
- dopo essere stato il simbolo del marketing-champagne immancabilmente in crociera o a inaugurazioni di brand-bar, la causa che poi fa dire ai neolaureati “vorrei lavorare nel marketing”
- dopo che qui nel mondo del marketing reale, stamattina, si è raccolto la merda del cane-con-diarrea in giardino, solo per fare un esempio, e alla sera qui spesso ci si addormenta prima dei bambini, e di giorno ci si rompe le palle in ufficio o al telefono con attività più che operative, altro che veline e attricette, cercando di migliorare il prodotto, soddisfare i clienti eccetera eccetera eccetera
- dopo che buona parte dei visitatori dai motori di ricerca continuano ad arrivare qui cercando il tuo nome, tra cui uno proveniente addirittura dalla LAN dell’editore del tuo giornale, La Stampa
- dopo che amici e colleghi mi girano mail virali con attachment come questo
- dopo che nel tuo day-after la home page del Blog Aggregator raccoglieva il peggio del peggio delle battute da bar sport- e vai poi a parlare della superiorità intellettuale della casta dei blogger eccetera eccetera eccetera-, e che anche i flicker non sono da meno
- dopo che te ne sei andato negli States per farti curare, e non hai mica comprato italiano, questa volta
il sottoscritto si sente in dovere di spezzare una Lancia per te. Forza Mapo, qui ti aspettiamo.
PS: E adesso puoi dirlo. Che era tutto finto, la roba, i trans, erano il colpo a sorpresa di addio, la soluzione finale, la brand promotion virale globale.
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Bassa qualità dei componenti, se si lasciano spezzare così facilmente!
non devi spezzare una Lancia, ma una Fiat
Se ci fosse un manager che con coraggio e determinazione si volesse impegnare fino in fondo in modo serio, si potrebbe risollevare l’immagine di Fiat, ma ci vuole un gran coraggio.
Ciao Gianluca,
Rientro anche io tra la categoria di coloro che nel recente passato hanno sparato a zero contro Lapo ma sono assolutamente sconcertato daql gossip e dal media coverage che si è scatenato sulla vicenda. Non esisterebbe tra l’altro una legge sulla privacy secondo la quale i dati relativi alla salute sono considerati sensibili?
Un abbraccio
Pier Luca