Avevo notato un che di interessante nella campagna stampa Barilla “Date ai consumatori quello che dareste ai vostri figli“: usare sconosciuti testimonial, come Giannicola Caione, coltivatore del grano Svevo (qui), mi era sembrato efficace e spontaneo; insomma, ci avevo creduto.
Ma dopo la quarta replica all’interno del film di turno dello spot con la mamma con tanta fantasia che “lavora alla Barilla” devo concludere che la linea, alla fine, è sempre e solo quella di raccontare storie musicate, patinate, rifinite, che scorrano anche liscie e profumate, ma spudoratamente e irrimediabilmente false.
Beninteso, magari hanno ragione loro e queste cose funzionano, lunedì tutti a comprare i Piccolini. E magari la stragnocca ventenne con bimba top model è veramente la product manager, e nel caso mi piacerebbe molto conoscerla (naturalmente per un mero confronto professionale), anche per chiederle a questo punto se pure Giannicola esiste veramente.
Totanus
Tag: advertising , barilla , spot
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…a quanto ne so io, protenderei maggiormente per il patinato mondo onirico……
Giannicola Caione esiste veramente. E’ uno dei massimi agricoltori del foggiano.