Ci sono poche semplici regole per creare un gadget vincente a corredo del menù bambini, che renderà la vita impossibile ai genitori -ma questo non è il vostro problema, “kid is king”- ma che aumenterà del 300% gli incassi del vostro Mc, pizzeria al taglio, gelateria, o qualsiasi altra zozzeria alimentare vendiate:
- Il gadget deve sembrare di valore, curato, anche se non lo è, altrimenti verrà buttato senza pietà, assieme alla vostra strategia di marketing; i bambini moderni hanno aspettative maledettamente elevate, anche nei dettagli, nel packaging e nella facilità d’uso, o nella resistenza agli urti, accidentali o voluti; i bimbi sono attenti al brand, se non sei su Cartoon Network o sei indossato dalle Winx, non sei nessuno.
- Il gadget deve essere collezionabile, o in forma di famiglia o serie (in modo da costringere il malcapitato genitore a tornare, ovviamente)
- I gadget presenti non devono essere tutti uguali, in modo da concedere la scelta; se il piccolo tiranno becca sempre lo stesso giochino a distanza di qualche giorno, siete finiti, cancellati.
- Il gadget deve essere immediatamente utilizzabile, i bambini sono esseri non muniti di pazienza.
- Il gadget con pile è altamente efficiente, si intrufola nella casa da dove continua a comunicare la sua presenza per giorni e giorni, e costituisce uno spot subdolo e pressante al ritorno.
- Il gadget deve essere sempre in misura pari ai bambini presenti, e non ai menù acquistati: se scoppia la rivolta, i genitori banneranno per sempre il vostro locale.
Fatemi sapere, e se vi avanza un Furby o uno Spongebob, mandate pure.
Cose simili:
- Dodici consigli di marketing per il negozio di scarpe per bambini
- Il culto del naming spiegato ai profani
- La fabbrica del buzz in scatola (2010 edition)
- #ebooklab e dieci consigli per eventi di successo, nel 2011

Iscriviti ai feed RSS [10.006 iscritti]


Credo che questi gadget siano odiatissimi dai genitori, che si trovano costretti a ingurgitare tonnellate di hamburger, patate fritte, gelati e affini per un pupazzetto che poi raccatteranno in giro per casa decine di volte.
Ma come hai detto tu spesso non sono loro che comandano. :-)
Al momento sono riuscito ad evitare che i miei pargoli (5 e 8 anni) divengano vittime di Mc Donald. Ma comprendo il dramma , perchè la tattica del gadget collezionabile è diffusa anche al di fuori della ristorazione… anche i cereali del mattino e affini non scherzano… mal comune… Se non altro tento di selezionare i meno dannosi per la loro alimentazione, ma è una dura lotta. Coraggio !
Siate maledetti voi markettari che contribuite a rendere i nostri figli come li hai descritti
uhm, NN scrive da un indirizzo IP di una agenzia di PR e comunicazione di milano… una talpa :-)
PS: è sempre difficile capire dove finisce la fonte di divertimento e dove inizia la tattica scorretta nei confronti della psiche dei bimbi. A parte certi eccessi pubblivori, credo che buona parte del filtro protettivo all’esposizione debba essere responsabilità dei genitori, almeno nel mio piccolo è cosi’.
Parole sacrosante! Ho particolarmente apprezzato il n.6. Una volta un mio amico aveva trovato un gettone per le giostre al centro commerciale – quelle con la macchinina o la motocicletta che si muove su se stessa… Ha dato questo unico gettone a un padre con tre figli, dai 3 agli 8 anni.
Superfluo descrivere l’espressione tutt’altro che grata di quel padre!