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Il [mini]marketing del gadget del menù per bambini

Ci sono poche semplici regole per creare un gadget vincente a corredo del menù bambini, che renderà la vita impossibile ai genitori -ma questo non è il vostro problema, “kid is king”- ma che aumenterà del 300% gli incassi del vostro Mc, pizzeria al taglio, gelateria, o qualsiasi altra zozzeria alimentare vendiate:

  1. Il gadget deve sembrare di valore, curato, anche se non lo è, altrimenti verrà buttato senza pietà, assieme alla vostra strategia di marketing; i bambini moderni hanno aspettative maledettamente elevate, anche nei dettagli, nel packaging e nella facilità d’uso, o nella resistenza agli urti, accidentali o voluti; i bimbi sono attenti al brand, se non sei su Cartoon Network o sei indossato dalle Winx, non sei nessuno.
  2. Il gadget deve essere collezionabile, o in forma di famiglia o serie (in modo da costringere il malcapitato genitore a tornare, ovviamente)
  3. I gadget presenti non devono essere tutti uguali, in modo da concedere la scelta; se il piccolo tiranno becca sempre lo stesso giochino a distanza di qualche giorno, siete finiti, cancellati.
  4. Il gadget deve essere immediatamente utilizzabile, i bambini sono esseri non muniti di pazienza.
  5. Il gadget con pile è altamente efficiente, si intrufola nella casa da dove continua a comunicare la sua presenza per giorni e giorni, e costituisce uno spot subdolo e pressante al ritorno.
  6. Il gadget deve essere sempre in misura pari ai bambini presenti, e non ai menù acquistati: se scoppia la rivolta, i genitori banneranno per sempre il vostro locale.

Fatemi sapere, e se vi avanza un Furby o uno Spongebob, mandate pure.

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