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L’anno che verrà dei [mini]business (prima parte)

Quando una cosa la può fare un random generator, a che serve perdere tempo a scriverla? Intendo le previsioni del 2006, naturalmente. Tuttavia i miei [mini]personaggi chiedono che li illumini sul loro futuro. E quindi, che sia così.
Il distributore di benzina ha deciso di non insistere nel dirmi che il gasolio Blu è meglio di quello normale. Per il 2006, basta bollini e giochini: ha promesso di lavare il vetro a tutti, del resto pare che questa killer application sia utilizzata anche dal marketing Total.
La baracchina dei cocomeri sta facendo fortuna: adesso ha le vetrofanie con logo e sito anche sui furgoni, e un’insegna sulla strada che nemmeno il distributore di benzina. I braccianti polacchi si divertono un mondo come parcheggiatori e commessi.
L’outlet mi ha chiesto una consulenza, super scontata naturalmente. Io per 10 euro e un paio di jeans del 2003 gli ho consigliato di installare un telefono, a disposizione del pubblico gratuitamente, in modo che tutte le clienti possano comprare l’occasione irripetibile anche per le loro amiche, ma chiedendo -per sicurezza- assenso, colore e taglia.
Alla Coop, gli addetti locali, all’insaputa del marketing centrale, stanno organizzando un giro di bollini segreti, fotocopiati di nascosto. La mala delle casalinghe ne ha organizzato un mercato nero dopo la santa messa delle 10.
Al bar non cambia mai nulla. Il bancone è sempre più lucido, ma il cartello in strada è ormai scolorito e corretto a penna venti volte. Mi sono dimesso dalla carica di direttore marketing dopo il rifiuto di standardizzare la scollatura delle bariste.
Venduta l’ultima cassetta di Sanremo 2004, il negozio di dischi zombie ha deciso di chiudere: ora al suo posto c’è un call center maghrebino che ha rilevato anche la raccolta di Albano e Romina che usa come musica di attesa in linea.
La ferramenta è sempre un business indiscusso. Ma qualcuno sta spargendo la voce che esista una cosa enorme chiamata Castorema, o CastoMara dove le viti costano meno. Il titolare sostiene che finchè non la vede, non ci crede, come per gli Ufo.
La commessa della profumeria se n’è andata: la sua frase di vendita “l’ho usato anche io ed è fenomenale” pare abbia molto colpito un signore bassotto con la pelata e il trapianto. Ora fa la portavoce di Forza Italia.
La ditta di televendite ha deciso di aprire il magazzino al sabato perchè la gente possa toccare con mano la scarpiera e le cyclette. File chilometriche di pensionati e casalinghe. Il televenditore è così contento di poter finalmente parlare con qualcuno, che arriva fino al 99% di sconto (solo alle prime dieci chiaccherate!)
(continua)

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