Pare che sugli scritti papali passati e futuri viga, d’ora in poi, il copyright, cioè in parole povere i diritti d’autore, cioè devi pagare per pubblicare, fotocopiare, leggere in televisione, eccetera eccetera.
Certo che se anche i primi quattro evangelisti avessero usato questo metodo, forse la storia sarebbe andata diversamente. Ma loro erano dei geni del viral marketing, e questo papa proprio no.
Don’t do evil.
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date a cesare
Questa è una buona – ottima, anzi! – notizia, finalmente!
suvvia per 30 denari tutto queste storie..
io sto pensando a quei poveracci delle varie SEI, LDC, Edizioni Paoline. Ora gli tocca pagare i diritti!
PAGARE!!!!!
Sono 3,50..arrotondo?tengo il resto
grazie
………annuciaziò, annuciaziò! Chi fosse il papa attuale si era capito fin dall’inizio; avere delle conferme non sempre risulta piacevole.
La chiesa cattolica nel 2004 dopo anni di “rosso” è tornata nel 2004 in “positivo”. Ho smesso di indossare per i miei figli il costume di babbo natale da quando ho potuto verificare che era sponsorizzato dalla coca cola; adesso cesserò, anche, di stracciarmi le vesti.
Un abbraccio.
Pier Luca
richiestina..sto cercando di fare uno studio sui rischi (se esistono) di delocalizzare diversi impianti produttivi tutti nello stesso paese estero anzichè distribuirli tra + paesi, conoscete qualche case history che potrebbe servirmi? (mi serve il caso di un fallimento of course) ;.)
thanks
vale