Come fare un [mini]blog (per non tecnici)

Siccome ultimamente svariate persone mi hanno scritto chiedendomi come fare per rifare un blog come questo, dove trovare i tool, i template, dove trovo il tempo ecc. ecc., ho pensato di scrivere la tecnica (soprattutto per risparmiare tempo ;-) imparata in questi 20 mesi di mini[marketing] ad uso esclusivo dei non tecnici come il sottoscritto (astenersi dai commenti web designer, programmatori, smanettoni :).

  1. Scelta della piattaforma, cioè del software che consente in 10 secondi di pubblicare i miei deliri tornando dalla macchinetta del caffè; ho deciso per Blogger (quando ancora non era di Google) per i seguenti motivi:
    a) è gratis, e ci si registra senza tante pippe.
    b) è semplice da usare
    c) ti consente di pubblicare il tuo blog sotto un dominio tutto tuo, senza redirect e senza installare niente (no script, no php, no database, niente di niente) sul tuo spazio web, che deve semplicemente essere con accesso FTP aperto (cioè accessibile anche da altri provider oltre a quello a cui ti colleghi tu per navigare). Io uso Tiscali, ma Aruba, Register, Tophost o altri vanno bene lo stesso. In queste immagini (blogger_guida.png, blogger_guida_2.png) trovate le impostazioni di Blogger.com per usarlo con Tiscali con un dominio vostro. Alcuni piccoli dettagli potrebbero variare per gli altri citati, provate, se non funziona chiedete al vostro provider.
    d) come funzionalità, ok, è sempre un passo indietro alla media. Ma nel lungo periodo arriva sempre.
    e) trovi in giro molti strumenti per bloggare velocemente, che non esistono per le piattaforme italiane, come Splinder, Bloggers, ecc. Trovate anche molti template in giro per il web, posto che voi siate dei patiti di queste cose, al contrario di me.
  2. I commenti: quelli di Blogger, che all’inizio non esistevano neppure, ora secondo me sono orribili graficamente e per usabilità. Se volete andare lisci usateli pure. Se volete rischiare, andate su Haloscan, come me, e sottoscrivete il servizio; poi copiate il codice e incollatelo nel template di Blogger.
  3. I feed: servono per scorrere velocemente centinaia di blog in pochi minuti, guardando solo i post aggiornati e di interesse: una via di mezzo tra un abbonamento e la newsletter; saranno usati pure solo dal 5% dei navigatori, ma piacciono alla gente a cui piacciono i blog. Attivateli, poi andate su Feedburner e seguite le istruzioni; vi fornirà le statistiche del feed stesso, e tante altre cazzatine per il divertimento successivo.
    Poi, secondo me, tenere un blog significa soprattutto leggere i blog. Solo dalla lettura nasce la scrittura.
    Per leggere quasi 400 fonti in ritagli di tempo, io uso Bloglines: interfaccia bulgara, ma ti consente di ri-pubblicare senza troppi problemi sul tuo blog la lista dei blog che leggi (blogroll). E il tuo lettore potrebbe essere interessato a ciò che leggi, se legge te.
    Per le statistiche web, io ho attivato quelle di statcounter.com che hanno il vantaggio di non dover inserire le gif (e quindi sono più o meno private)
  4. Firefox, a parte le tab, non potrei fare senza:
    a) l’estensione Performancing, che ti apre al volo una specie di blocco note per pubblicare senza entrare in blogger.com
    b) l’estensione per del.icio.us, che consente di tenere nota in 2 secondi netti dei link più interessanti per poi commentarli e condividerli in seguito (e anche per tenere traccia e ripubblicare automaticamente, nella colonna a sinistra, i miei commenti su altri blog, tramite FeedDigest)
    c) il Blog This!, cioè un bottone link (le istruzioni le trovate dentro blogger) da mettere nella barra per bloggare velocemente un link e un commento a ciò che si sta leggendo, è un tool fenomenale.
  5. ma il vero segreto, secondo me, è il draft. Avete un’idea, un link o un’immagine? Intanto scrivetene una brutta copia e salvatela (anche su di un post-it o sul polso). Quando avrete un attimo la pubblicherete.

Questo è il basic tecnologico. Se anche voi non siete tecnici e avete altre curiosità, scrivetemi via commento, o via mail. Aggiornerò poi il post.

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One Comment

  1. Pubblicato 5 gennaio 2006 alle 6:08 PM | Link Permanente

    Caspita, un vademecum di quelli “maipiùsenza” (e non in senso ironico!).
    Grazie delle dritte :-)

      More from author

Un Trackback

  1. Scritto da Quanti CMS ho incontrato io – da Blogger via FTP a Wordpress il 10 febbraio 2010 alle 1:01 AM

    [...] obtorto collo dall’attuale e storica versione di blogger.com pubblicata in FTP sul dominio (nel 2004 era in pratica una delle poche semplici possibilità di avere un blog con dominio proprio s…), a una versione hosted di Wordpress. Di mio, sarei filosoficamente contrario a qualsiasi hosting [...]

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