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Ri-bolle virtuali

Mi hanno riscritto i promotori italiani di Progetto Bolla. Ricordate? Sono quei fumetti appiccicati ai cartelloni pubblicitari e riempiti dalle persone comuni con frasi spiritose, ironiche, incazzate, che furono segnalati nella versione bubble project di NYC proprio da [mini]marketing, che per questo i bollastri italiani considerano un po’ come il padrino al battesimo. (grazie, sono commosso!)
Mi scrivono che Max di questo mese contiene un articolo sulla loro iniziativa (serve registrarsi) e che il Corsera li ha intervistati e quindi a breve dovrebbe uscire qualcosa anche là.
Io ho avuto in questi mesi l’impressione che in Italia le bolle siano state più discusse che attaccate in giro. Gli italiani sono troppo paurosi delle conseguenze legali (in fondo si tratta pur di un reato di danneggiamento, veniale fin che si vuole nel clima da liberi tutti imperante, ma pur sempre un’infrazione) o troppo pigri?
Io propendo per la seconda ipotesi.
E allora che fare per superare entrambi i fattori?
Ho pensato di renderle virtuali. Fotografate cartelloni, pubblicità, qualsiasi cosa, e tramite un tool collaterale di Flickr, aggiungete pensierini e dialoghi inventati, e pubblicate direttamente tutto su Flickr, con il tag bollevirtuali.
Io ho iniziato così, se qualcuno segue con lo stesso tag, io segnalo. Certo potete fare molto meglio di me.
PS: cari uffici legali, io sono convinto che sia diritto di satira, tale e quale disegnare vignette. Ma visto cosa succede a fare vignette, e prima di denunciarmi, che soldi per avvocati non ne ho, mandatemi eventualmente un messaggio…
PS2: negli States l’hanno già fatto. Anche se scelgono loro cosa bollare. Secondo me metterle su Flickr con il tag è meglio.

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