Grazie a Tacus ho riguardato via PC lo spot delle patatine Amica Chips con Rocco Siffredi.
L’effetto è che Rocco in quanto spot in TV è imbarazzante, e come viral è divertente.
Ho come l’impressione che nel fare uno spot non si valuti più che ne pensano quelli che lo guardano dal divano (e se lo guardano), ma anche (o soprattutto?) quanti lo gireranno ai colleghi dal PC aziendale. In questa ottica, il fatto di andare (anche) in TV ha solo l’effetto di certificarlo come spot (cioè di non essere stato appositamente creato come virale), e proprio perchè non artificial-virale viene virato, ehm, girato.
Sbaglio?
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Si potrebbe parlare molto di questo spot, secondo me il risultato che si poneva era quello di far parlare di se (patatina) e mi sembra molto centrato. Se notate la versione che circola è assolutamante ufficiale (taglio e titoli di testa trascodifica etc. )e confezionata per internet.Una prova ulteriore a mio avvviso è la forzatura di certe battute che lo rendono da “fascia protetta”, ma ne esaltano la viralità in somma, la pattata non è una cosa nuova e Rocco nemmeno, come non è nuovo il detto:”che se na parli male o che se na parli bene l’importante è che se na parli”.
Allora io di lui mi fido, lui che di patate ne provate tante, anche due o tre alla volta, e persino quelle con la sorpresa.
In somma siamo qui a parlare di Rocco e delle sue patate.
Tacus
Secondo me non sbagli.
Il tuo post “certifica” il cambiamento che sta investendo i linguaggi di comunicazione influenzati dai nuovi canali di fruizione delle informazioni.
L’effetto BUZZ è stato ottenuto!
Probabilmente se lo spot fosse stato concepito così com’è, solo per il canale internet, non avrebbe avuto la stessa forza “virale”.
In agenzia un mio collega ha esclamato:”…e adesso aspettiamoci la versione virale “uncensored!”
Tenete conto che se ricordo bene la pubblicità del marchio era iniziata in Emilia con affissioni grandi con lo slogan “la patatina tira” o “la patata tira” poi alcuni comuni chiesero di rimuoverli.
Si vede che il boss aziendale si è messo nel business chips ma ama altro!
Credo che la tua analisi sia corretta.
Io non ho ancora visto lo spot in Tv, ma appena l’ho trovato su internet ho pensato: ma a che ora lo trasmettono?!
Cmq fare parlare dello spot su internet è anche molto più economico che trasmetterlo in prima serata… resta da vedere se in questa maniera hanno centrato il target di clienti che si proponevano. probabilmente si.
io penso che quelli di amica chips abbiano fatto centro (uhè, senza doppi sensi): come dice fluido, l’effetto buzz è stato ottenuto.
anche perchè, a ben vedere, amica chips ha rivali forti e con maria teresa ruta non so quanta strada avrebbe fatto: pata (sponsor ufficiale della nazionale italiana di calcio) e san carlo (che non ha bisogno di presentazioni). fino a qualche giorno fa quanti di noi conoscevano amica chips? io le conoscevo, ma solo perchè sono un fan dei pacchi di patatine formato-festa ;-)
Sul linguaggio c’è da dire, a mio avviso, che in realtà questo spot usa un linguaggio non proprimente nuovo uno spot del genere in Spagna o Francia(per no parlare dei paesi del nord europa) sarebbe considerato “normale”.In italia, dove oltre al “bianco più bianco” non siamo mai riusciti ad andare viene considerato fuori dagli schemi.
Ma la domanda è: il target amica chips, chi compra il sacchettone da 200-300-500 gr al supermercato è stato centrato ? Sempre che sia questo il target.
Tacus
Amica Chips dovrebbe fare un serio lavoro sul logo e sul packaging, per uscire dalla solita immagine di prodotto da discount…
eheh si… lo davo per scontato, ma il logo ed il packaging è davvero da pacco risparmio da 500 gm, ma chissà, magari funziona meglio così : O
Pienamente d’accordo con Tacus, uno spot che punta al “bene o male purchè se ne parli”. Ed effettivamente sembra una scelta vincente per un prodotto che è sempre stato venduto nei discount (e credo lo sia tutt’ora), che probabilmente punta a scrollarsi di dosso questa immagine di media qualità. Del resto l’allusione sessuale e i doppi sensi restano maggiormente impressi. Basti pensare al claim “la patata che attira” (con la Ruta), che è apparsa spesso sui cartelloni per strada. Quanto alla viralità, non mi stupirei affatto se sia stato pensato proprio con questo scopo, anche in virtà del fatto che probabilmente in tv avrà vita breve..
Beh anche le modalità con cui è girato e la fotografia a me sembrano fatti apposta. E’ talmente trash sotto certi aspetti da non poter essere che studiato apposta.
Inoltre più che a riposizionare il marchio a me sembra che si miri ad aumentarne in modo esponenziale la conoscenza presso il pubblico (come fa notare Luachan prima dello spot se pensavi alle patate da sacchetto ti veniva in mente SanCarlo o al più Pata). E ci stanno sicuramente riuscendo.
Resta da vedere come si porranno appena l’effetto di questo spot sarà passato…
un commento da non uomo di marketing: per chi ha un minimo di dimestichezza con la filmografia di Rocco, la scena con l’altalena non può apparire casuale.
Sono d’accordo con Giuseppe Mazza, ci vorrebbe un bel restyling o meglio ancora ce nevorrebbe uno nuovo per lanciare il prodotto, e poi la scelta di Rocco Siffredi, scusate se mi permetto è proprio una cazzata.
Credo che la pubblicità abbia seriamente bisogno di trovare valori nuovo e di tendenza per riprendere a pieno la valorizzazione del nostro lavoro.