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San Valentino Shop tales

Chi frequenta il minimarketing da un po’ sa che io sono cliente (anzi esploratore) di ipermegasupergigamarket di giorno, e di piccoli-negozi-della-bassa alla mattina e sera. Oggi presento due casi di studio.

Caso di studio Negozio A (fiorista), ore 7.55
[...]
- Ah, scusi, e a che ora passo per ritirare il mazzo?
- Fino alle otto ci siamo, ma le dò un bigliettino così per qualsiasi problema o se ritarda ci chiama.
- Si, grazie, ma non credo che…
- Se proprio ha problemi, la aspettiamo! (parla sul serio!)
- O mi lasciate il mazzo fuori? (tono scherzoso)
- Se preferisce! (parla sul serio!)
- E poi come pago? (tono scherzoso)
- Mi può portare i soldi domani mattina… (parla sul serio!)
Esito: esco pensando che è veramente un ottimo servizio, il mazzo è molto bello, e la referenza positiva arriva fino al secondo grado di separazione. Certo all’Esselunga avrei risparmiato il 50%, ma non era ciò che volevo.

Caso di studio Negozio B (pelletteria pretenziosa), pomeriggio precedente
(scritta in vetrina) “saldi! prezzi all’interno” (uhm?!)
- Scusi, volevo sapere per quel portafoglio che c’era in vetrina…
(Alzando lo sguardo dalla lettura di ‘Chi’, guardando sopra gli occhiali)
- C’era o c’è? Perchè se non c’è non c’è! (E’ un indovinello?)
- Non so, pensavo potesse essere ‘all’interno’
- No, se non c’è non c’è.
- Ah, va bene, arrivederci. (E scusi se l’ho disturbata)
Esito: la referenza negativa arriva evidentemente fino al terzo grado di separazione. “La prossima volta piuttosto compro dai cinesi!”

La triste verità è che nessuno, come dice qualcuno, sta uccidendo i piccoli negozi. Non è una questione di leggi, di liberalizzazione; buona parte di essi si sta suicidando con le proprie mani; in passato aprivano per caso o per crearsi un’occupazione qualsiasi, sopravvivevano perchè non c’era conoscenza e alternativa: ora gestire un’attività non si improvvisa, l’informazione corre (mica solo su internet) e l’alternativa sbuca dappertutto.
Chi riesce ad avere, rispetto alla grande distribuzione, maggiore flessibilità, migliore servizio, meno burocrazia, più intuito per il bisogno e più rispetto del valore del cliente (anzichè della singola vendita) andrà avanti nonostante (o proprio per) il prezzo più alto.

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