Una delle cose interessanti nel tenere un blog è che ogni tanto (ultimamente più spesso per la verità) qualcuno ti scrive chiedendo consigli. E io che tutte le volte vorrei rispondere chi sono io per darti consigli? Ognuno di noi riesce a sbagliare da solo. Ma davanti alla simpatia non si resiste, ed ecco qua, La posta del lettore!
Ciao, leggo spesso il tuo blog, che trovo ricco di contenuti e spunti intelligenti. Per questo ti faccio i miei migliori complimenti ;)
beh, grazie, si fa quel che si può.
Vorrei chiederti un parere “spassionato” riguardo la mia occupazione di “addetta al net marketing” presso una web company.
La mia formazione universitaria mi ha portato ad approfondire il marketing e gli studi effettuati per conoscere i consumatori, così ho iniziato ad occuparmi di net marketing.
Prima di entrare in azienda, non sapevo niente di net marketing quindi ho iniziato a “farmi una cultura” navigando qua e là alla ricerca di tecniche di indicizzazione, ottimizzazione, studio dei motori di ricerca, etc…
Il mio capo mi ha da sempre lasciata “libera” di reperire informazioni on line per capire bene il net marketing, ma non mi ha mai indicato tecniche o strumenti. Diciamo che da questo punto di vista sono un po’ stata una “self-made woman” ;)
Tutt’oggi, effettuo le mie attività in totale autonomia…ma il problema è questo: quali attività?
Molto spesso, infatti, mi ritrovo senza far niente…
Le mie attività principali riguardano le ottimizzazioni delle pagine (title, description, meta tag keywords, h1…) e il controllo delle statistiche dei siti per cui lavora la mia azienda. Naturalmente queste azioni, che servono a migliorare l’indicizzazione da parte dei MdR, le ho scoperte da sola. A volte mi sono occupata di architettura dell’informazione, se vogliamo chiamarala così, in quanto ho creato una mappa di fruizione per un nuovo sito.
Io mi chiedo: ma è tutto qui? Molte volte mi trovo senza nulla da fare, anche se in azienda mi dicono che “nel net marketing c’è sempre qualcosa da fare!” e che devo “cercare novità sul net marketing, spunti anche leggendo in giro”.
Boh…a me pare che qualcosa non quadra.
Il vero problema è che spesso le 8 ore lavorative giornaliere mi sembrano davvero troppe perché passo più di metà del mio tempo lavorativo navigando in internet senza uno scopo preciso, perché molto spesso termino le mie poche attività in una o due ore.
Per questo voglio chiederti un parere sulla mia attività: è normale che le attività di net marketing avvengono in questo modo? Sono io che non ho capito niente di cosa devo fare? O è la mia azienda che non sa che pesci pigliare? Scusa per la lunghezza della mail…ma credimi, non so con chi parlarne…e tu mi sembri l’interlocutore che meglio capirebbe ciò che sto vivendo.
Grazie per l’attenzione!
Mi vengono dei dubbi: primo, che razza di agenzia web è la tua, se tutto il know-how viene portato da una ex-stagista, navigando qua e là (detto con il dovuto rispetto) ;-)? Io sono contrario agli ordini professionali, ma queste cose fanno pensare.
Secondo: non disprezzare un’azienda che comunque ti paga per formarti, seppur in modo autonomo, per così dire. Non è comune. E considera che spesso vedo corsi veri di formazione che trattano contenuti già vecchi sei mesi fa. Questo è un settore che corre, la vecchia formazione fa fatica a seguirlo.
Per il ‘mi ritrovo senza far niente’, se devo essere sincero, penso abbia ragione il tuo capo. Insomma, nessuno ha “studiato” netmarketing a scuola. Bisogna nuotarci dentro, seguire i blog americani, leggere le mailing list, sfrugolare dentro i forum, farsi delle ricerche automatiche via mail o rss su technorati e google alert; lascia perdere i giochini, segui i link, vai alla fonte e cerca di essere la prima a conoscere, trova chi fa il tuo stesso lavoro, segui il loro blog, apri un tuo blog e condividi quello che sai, copia quello che fanno e cerca di farlo meglio, e misura sempre i risultati, ti consentiranno di valorizzare il tuo lavoro. Usa un lettore di feed per seguire velocemente un gran numero di blog e le news (puoi partire dai 500 a cui sono iscritto io -e che purtroppo non riesco più leggere- e vedrai che il pomeriggio ti passa :)
Inizia a proporre anziché a reagire e basta: invece di ‘controllare’ le statistiche, comincia a interpretarle, e a prendere spunti per guardare oltre, verso il business dei tuoi clienti, inizia ad andare al di la’ del posizionamento, pensa al pay-per-click, a come migliorare l’usabilità del loro sito, a usi diversi che il sito potrebbe soddisfare, alle integrazioni con la loro comunicazione offline, al mondo del virale. Fai finta di essere la responsabile del (web)marketing dei tuoi clienti…
Cose simili:
- You say goodbye, I say hello
- Gaspar, Twitter e la guidaTV
- “cosa fai adesso”: 1) io e SBF
- Le mirabolanti avventure delle 91 tesi a Berlino, Firenze e L’Espresso

Iscriviti ai feed RSS [10.006 iscritti]


Caro Gianluca,
Condivido l’invito di fondo da te fatto alla proattività ma………
un pò di responsabilità dell’imprenditore/datore di lavoro altettanto non guasterebbe; non credi?
Un abbraccio.
PIer Luca Santoro
Devo dire che sono perfettamente d’accordo con te.
Il ‘mi ritrovo senza far niente’ non esiste, per chi si lavora in questo ambito.
E’ anche vero che prima bisogna entrare nell’ottica giusta e probabilmente il suo capo gli spiegato i compiti senza fargli capire la visione aziandale, senza “ispirarla”.
Ciao,
Maurizio
sicuramente anche la web agency ha le sue responsabilità, del resto mi pare di averle sottolineate quando dico che non le hanno trasmesso un minimo di know-how (che per uno stage è grave…)
io io…voglio fare anch’io questo lavoro che ti permette di andartene in giro per la rete a “formarti” sul campo…io…io…mi offo volontaria :-)
Caro Gianluca,
condivido perfettamente il punto di vista. Sono materie totalmente nuove. Certo è che l’imprenditore deve avere molta fiducia nella ragazza per lasciarla così a piede libero. Se però lei saprà organizzarsi il tempo si farà veramente una bella cultura.
Devo dire che i vostri commenti mi stanno “rincuorando”…perlomeno mi danno un input per vedere la cosa da altri punti di vista. Grazie ;)
Condivido tutto, avere il tempo di imparare è una grande possibilità.
Vedila così: ti pagano per imparare e quello che impari poi rimane a té.
Non è poi cosi male , mi sembra.
Cara! C’è gente (io) che pagherebbe per poter avere otto-ore-otto al giorno da usare per studio e aggiornamento! Seleziona le fonti principali (1- [mini]marketing è un ottimo punto di partenza; 2- net marketing non è solo search engine marketing…), fatti ogni settimana un piano dettagliato degli argomenti da approfondire, apri un blog per ordinarli e cerca di postare ogni giorno con almeno due righe su quello che hai imparato e… quando sei stremata da tanto ‘studio matto e disperatissimo’, cerca un’altra azienda per la quale lavorare!
Un abbraccio virtuale
Miriam Bertoli
Cara Stagista,
quando sei seduta in ufficio davanti al tuo pc:
_cerca
_osserva
_scorri
in bocca al lupo