Il raccontino del Salottino Business

Nei giorni di grande afflusso di viaggiatori, i normali posti in seconda e prima classe degli Eurostar di Trenitalia sono inaccessibili. E allora devi andare avanti e indietro -nel sito- cercando di aggiungere inutili (e soprattutto inspiegati) orpelli al biglietto ticketless solo allo scopo di scoprire la combinazione magica che ti consentirà di infilarti -sia pure a peso d’oro- sul treno.

Ed è così che alla mattina dopo ti alzi presto già pregustando il lusso sfrenato del posto in prima ma prenotato nel (fiato alle trombe!) Salottino Business. E che sarà mai questo salottino?

Entri in prima classe, e ad un certo punto vedi tre mister con cravatta rinchiusi in uno scompartimento, un po’ come quelli dei vecchi intercity, ma con le pareti di Alcantara stile Lancia Thema del ’95. E’ lui. Entri, e ti rendi subito conto che è uguale alla prima classe, però più claustrofobico, e inoltre l’altoparlante rimbomba molto di più che nel vagone openspace. Per darti un tono, apri il PC. Che ci sia un qualche tipo di uai-fai? O di presa ethernet? Macchè.

In compenso c’è un sedile a regolazione elettrica dell’inclinazione con il quale puoi giocare finchè non vieni fulminato dagli sguardi degli altri menagerz.
Uno di questi si addormenta, e comincia a russare nel silenzio del salottino vellutato. Gli altri due ricevono un buon quantitativo di chiamate al cellulare, nessuna delle quali, grazie alla catena appenninica, va a buon fine. Uno di questi legge Focus, speciale “Cos’hanno i cinesi più di noi?”.

Passa l’omino dei giornali, Repubblica? Repubblica? Repubblica? (il Corriere manca), tu prendi il Sole, che presenta pure un divertente publiredazionale sul vending (le macchinette del caffè aziendali, insomma), dove tutti stanno a dire quanto sono bravi, belli ed efficienti. Il lunedì deve essere il giorno degli speciali no core, non ci avevi mai fatto caso. E allora noti nello speciale Casa Sicura anche una intrigante (ma certo casualissima) coincidenza, tra un articolo che indica come sicuri i condizionatori se sopra un certo prezzo e di marca, una pubblicità di un condizionatore, di marca ovviamente, e un publiredazionale della stessa marca che ti elargisce “10 consigli per comprare in sicurezza un condizionatore”. C’è poco da fare i moralisti, è così che va il mondo, guys.

Passa l’omino del bar, un pelo più deferente ma con lo stesso carrello a cui vende ai poveri mortali: il tutto sarà carissimo o gratis? Nel dubbio, prendi un bicchiere d’acqua, per scoprire poi tristemente che era gratis. Fai la faccia da snob “non mi cibo di snack da treno” per coprire un po’ la tristezza.

Poi, quando il treno rallenta misteriosamente, capisci il vero benefit del Salottino Business: puoi sentire live il capotreno, dall’altro lato del tramezzo in compensato c’è l’ufficio treno-direzionale.

“Senti, è bloccata proprio? Ma chi passa nell’altro binario in galleria? Noi o l’intercity? E’ già arrivato il ventiduequalchecosa? Vabbè. Ah, mezz’ora? Vabbè. Si, adesso lo dico, ma checcaz.” Un secondo di silenzio. Altoparlante a 200 watt: “Siamo spiacenti di informare…”

Il ritorno sarà in seconda. Fuori dal bunker. Ma senza corrente elettrica per il PC.

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14 Commenti

  1. Pubblicato 5 giugno 2006 alle 11:16 PM | Link Permanente

    E il bello è che continuano a spendere soldi in pubblicità!

  2. joe
    Pubblicato 6 giugno 2006 alle 8:31 AM | Link Permanente

    prima ti fanno comprare una cosa che non ti dicono cos’è, poi nemmeno sul treno ti dicono cosa hai comprato (“lo snack è incluso?”), poi l’unica cosa che serve ad un salottino business, la possibilità di collegarsi e telefonare, non c’è. Fantastico.

  3. Pubblicato 6 giugno 2006 alle 9:54 AM | Link Permanente

    Questa settimana farò circa un migliaio di km su rotaia. L’unica innovazione degli ultimi anni è stata l’introduzione delle prese corrente sugli ICplus (?). Non lo fanno apposta, è che non ce la fanno proprio.
    Cmq in ogni vagone Eurostar c’è una presa elettrica (probabilmente per le pulizie) in basso dietro il sedile singolo all’ingresso del vagone, anche in seconda classe. Ovviamente è il posto più ambito e i managers poveri fanno a botte per aggiudicarselo.
    Vogliamo parlare della CartaViaggio Executive?
    http://www.trenitalia.com/it/cartaviaggio/scegli_cartaviaggio/carta_cartaviaggio_executive/index.html

  4. Pubblicato 6 giugno 2006 alle 2:38 PM | Link Permanente

    Mi giungono voci (certe) che la Executive è stata un successo.

  5. Roberto
    Pubblicato 6 giugno 2006 alle 7:31 PM | Link Permanente

    Sui nuovi Eurostar, quelli “grigi” per intendersi, anche in seconda ci sono le prese su ogni postazione.
    Il problema è che non sai prima su quale “materiale” (è il gergo utilizzato per indicare la tipologia di treno) viaggerai.
    Comunque è scandaloso il sistema di prenotazione sul sito che non ti dice se c’è posto o meno fino alla fine dell’ordine. bha…

  6. Pubblicato 6 giugno 2006 alle 7:42 PM | Link Permanente

    Uhm, quelli “grigi” dovrebbero essere utilizzati solo sulla Torino – Milano e sulla Roma – Napoli (le 2 tratte AV), anche se ho scoperto che poi fanno il giro d’Italia…

  7. Pubblicato 6 giugno 2006 alle 9:44 PM | Link Permanente

    Faccio uso privato dei commenti di questo blog: qualche possessore di Carta Executive mi sa dire se da diritto al WiFi Tin.it nelle stazioni? Sul sito Trenitalia il linguaggio è fumosamente ambiguo, sul sito tin.it non vi è menzione del fatto.

  8. Pubblicato 7 giugno 2006 alle 2:17 PM | Link Permanente

    Al posto tuo, avrei reagito bene allo scambio di vedute sul chi passa prima nella galleria: dopo 5 minuti di mantra “non sono paranoico”, mi sarei alzato di scatto urlando:”Moriremo tutti!!”, prima di rompere il vetro e scaraventarmi fuori dal treno in corsa.

  9. bellismo
    Pubblicato 7 giugno 2006 alle 3:10 PM | Link Permanente

    ma a parte le classi esclusive…ma porco zio perchè durante i ponti e le festività non si riescono mai ad intensificare ad un livello decente le corse?anche prenotando un mese prima non c’è un posto, e per chi non si può permettere l’aereo 10 ore seduto sulla valigia( se ti va bene), sono pura realtà…

  10. Pubblicato 8 giugno 2006 alle 10:46 AM | Link Permanente
  11. Pubblicato 15 giugno 2006 alle 9:36 AM | Link Permanente

    sinceramente a noi, pendolari forzati dell’Eurostar (2a classe, e ci costa già come un rene), voi saltuari della prima fate un po’ pena. Vi manca l’aplomb dell’abitudine. Insomma, ormai l’aereo l’abbiamo preso tutti. Ma il treno?!
    Il treno di solito è girato al contrario (voi aspettate in cima e la prima è in fondo) e la numerazione dei posti è assolutamente illogica e costringe a pratiche Sudokiane spinte. E per finire avete il mito dell’Eurostar come treno di extralusso, salvo vedervi salire accanto un po’ di tutto (e pensate: Ma “quello” come fa a permetterselo?).
    L’Eurostar, grazie alle politiche di Trenitalia, ormai è un obbligo. Il vero sfizio, oggi, è andare da Bologna a Roma in Interregionale: roba da veri autentici viaggiatori, altro che Nepal!

  12. Pubblicato 16 giugno 2006 alle 1:00 PM | Link Permanente

    Altro che salottino business. E’ molto meglio il salottino Ikea. Almeno è economico e più salutare.

  13. Antonio
    Pubblicato 19 giugno 2006 alle 2:26 PM | Link Permanente

    Anche io ho letto il publiredazionale sul vending!!!

  14. Pubblicato 29 marzo 2009 alle 1:34 PM | Link Permanente

    Frequentatore assiduo del salottino business per comodità e privacy… effettivamente è piuttosto inutile! Ma decisamente meglio la prima classe rispetto alla seconda anche in ES! E per quanto riguarda i treni “grigi” sono in servizio anche nella line “Venezia – Milano” e “Venezia – Roma”

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