Sempre ci si interroga -e sempre senza risposta definitiva- sull’effettivo valore apportato dai testimonial e dalle sponsorizzazioni sportive. Fastweb sarebbe andata peggio senza Valentino? E se Valentino avesse vinto di più, quest’anno, FW avrebbe poi avuto una brand awareness migliore? E se la prossima stagione fosse -pura ipotesi- disastrosa, diminuirebbero coloro che si abbonano? Io sono uno sponsor-scettico, e si sa.
In un articolo interessante, brandchannel.com affronta il triste caso dei campioni sponsorizzati e perdenti e le conseguenze sulla sventurata azienda. Qualcuno commenta che le persone hanno una memoria così a breve, che qualsiasi cosa succeda al nostro atleta, l’anno dopo l’associazione sponsor-atleta sarà già stata dimenticata, e amen.
Anch’io la pensavo un po’ così, però poi succede che leggi sul giornale che lo sponsor di quello squadrone (quando sei piccolo le squadre sembrano tutte più grandi del vero) chiamato Sinudyne, non esiste più. E allora forse, pensi, la memoria-sponsor non è poi così a breve.
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Bisogna ammettere che sponsorizzare una squadra di volley o basket, in Italia, aumenta sensibilmente il numero di situazioni in cui il proprio marchio viene pronunciato da giornalisti, tifosi, sportivi. Le sponsorizzazioni ad personam, invece, vanno bene sì e no per il lancio di una scarpa firmata…
credo possa essere anche una questione legata all’immagine “vincente” dell’azienda: Fastweb che si accaparra Valentino Rossi potrebbe essere vista come l’azienda che ha avuto la capacità di sottrarlo agli altri mettendo in piedi l’equazione VALENTINO vincente = FASTWEB vincente
(in più riguardo a Fastweb viene sfruttata la situazione di velocità e sfruttato il cambiamento Honda/Yamaha vs Alice/Fastweb)
Io andavo a vedere la Synudine la domenica (Cosic, Mc Millen…), e quando giocava fuori casa andavo a vedere l’Alco (Starks, Jordan…). E il sabato vedevo la Fernet Tonic (Sacchetti…). Il tutto in piazza azzarita a Bologna.
Non mangio tonno, non bevo alcolici, guardo poco la tele, ma quei marchi me li ricordo. E nel mio immaginario Synudine era come dire Sony o Philips.
Si vede che è l’accoppiata che ha portato sfortuna. Se passi sulla via Emilia fra Idice ed Ozzano ti accorgi che, forse, sta andando peggio allo sponsor…(cfr. http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2006/08/31/5433076)
Saluti,
Lorenzo
Scusate, il link corretto dovrebbe essere:
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2006/08/31/5433076
Spero che ora sia giusto.
Saluti,
Lorenzo