Simplicissimus: Book Farm: il punto: la battaglia personale e imprenditoriale di Antonio per l’ebook è così intrisa di donchisciottismo e talmente circondata di scetticismo, che mi ha conquistato quasi subito.
Come al solito la mia paranoia ha partorito una formula (come si sa, quasi per tutto tendo a produrre matrici o tabelle o appunto formule) per calcolare se un tipo di ebook (che è cosa un po’ diversa da un qualsiasi doc in pdf) è appetibile per un certo gruppo di persone.
Valore percepito (o prezzo base) = [(indice vantaggio di leggerezza + indice vantaggio ricercabilità ipertesto) - (indice costo lettore + indice costo medio libro + indice di diffidenza nei confronti del supporto elettronico + indice piacere percepito dall'entrare in libreria)] x indice opzionale di necessità di aggiornamento / indice di reperibilità testo .
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Molto interessante. Avrei però una dozzina di altri “indici vantaggio” più un paio di “indici piacere” da far pesare sul lato ebook. E lo dico dopo più di un mese di smanettamento con iLiad (lettura + blocnotes).
sei troppo avanti… ;-)
Porca miseria, ma è marketing o analisi quantistica? Come diavolo si riesce a creare siffatte equazioni?
questione di DNA. per esempio io a comporre una frase con “siffatte” non ci riuscirei :)
Urka…più cerco di tenere in standby gli ebook più mi imbatto (aprendo link casuali e del tutto non pertinenti) in discussioni sulla faccenda…che sia un segno??:) – Antonio Tombolini Donchisciottesco mi è piaciuta, io ovviamente faccio il tifo! -