minimarketing vs top of the blogs

Riassumendo, così apparirebbe la lavagna di una immaginaria conversazione (parola molto cool ora) tra me e l’evento Top of the Blogs di Edelman/Technorati/Admaiora di Milano.

Top of the blogs Minimarketing
Più link hai, più sei “influente”. Meglio se siete pochi, voi influenti, che si fa prima a gestirli. Più link hai, più sei “popolare”.
Non complichiamoci troppo la vita con il significato sociologico del link. I link di blogroll sono diversi dai link di permalink che sono diversi dai link di credits.
Ci interessano i top 100 blog più popolari, si fa prima a farlo capire alle aziende, e anche noi ci troviamo più a nostro agio con queste logiche mainstream che ci ricordano i bei tempi in cui tutto era più semplice. La blogosfera non ha un centro, ma infinite nicchie di interessi e influenze incrociate.
Che tu sia un fabbricante di template o di barzellette, non ci importa, se sei in classifica sei influente, fattene una ragione. L’argomento di cui parli è fondamentale, per definirti influente. La tua autorevolezza è direttamente dipendente dalla conoscenza prolungata nel tempo del tuo blog.
Dobbiamo vendere un servizio di monitoraggio dei blog alle aziende, con un nome altisonante, a peso d’oro. Basta mantenere un feed di ricerca su Technorati, Google e Bloglines con il nome della mia azienda o del mio prodotto e lo controllo. Quando posso, intervengo nella discussione e contatto il blogger umanamente.
Possiamo farti un algoritmo che ti risparmia un sacco di tempo per monitorare la tua reputazione sulla blogosfera. Non ci sono scorciatoie o trucchetti utili all’ufficio marketing (Mafe), questi blogger sono persone, e devi trattarle come tali.
Volete iniziare a conversare da subito con la blogosfera? Vi facciamo un corporate blog coi fiocchi. Il corporate blog non serve o è precluso al 99.9% delle aziende. I blog possono essere solo di persone, non di brand o di aziende (aghenor). E se volete iniziare a dialogare, andate ad ascoltare di persona il vostro servizio clienti.
La blogosfera è composta al 90% di blogstar.
Il resto non vale la pena di leggerlo.
La blogosfera è al 90% composta di non blogstar.
Perchè i blogger si fanno usare cosi’?
Perchè i blogger hanno un senso di inferiorità per le Grandi Agenzie di PR e le Grandi Startup.
Perchè abbocchiamo sempre?
Perchè qualsiasi classifica fa litigare, da sempre e ovunque.Perchè a tutti piace di più sentirsi popolari, più che autorevoli. Anche tu rosichi perchè per farti uno scherzo ti abbiamo cancellato appositamente dai primi 250, anche se in effetti, ci stavi dentro.
Perchè la storia di Casaleggio non ha insegnato niente?
Dovresti chiederlo ai blogger, questo. Noi abbiamo semplicemente seguito la stessa strategia di lancio.
Ma, alla fine, non è stato un po’ un autogol? Mioddio, lo sapevate che i blogger odiano le aziende, i profitti, i clienti, vorrebbero vivere di backlink discutendo di blogroll, se fosse possibile… Chi ve l’ha fatto fare?
E’ stata una bella pubblicità di lancio, comunque. Poi i nostri clienti mica li leggono, i blog.
Ma poi, come ti permetti di scrivere queste cose? Ti denunciamo!
Ehi ma l’avete dato voi il consiglio alle aziende “di ascoltare i blogger, specie quelli che criticano un prodotto. Non è solo market research gratuita, ma la possibilità di trasformare una critica in un potenziale cliente fedele alla marca, entrando in conversazione e rispondendo alle critiche (l’approccio usuale, almeno in Italia, è minacciare azioni legali)”

Bibliografia

    Onalytica Blog: Edelman, influence and intelligent design, La presentazione Edelman_Technorati_Top100.pdf
    Edelman Top of the Blogs: considerazioni e perplessità

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    Gianluca Diegoli
    Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
    Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
    Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
    Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
    Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
    Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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    20 Commenti

    1. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 9:52 AM | Permalink

      IMMENSO!!!!!!

    2. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 11:10 AM | Permalink

      Da technocrati sinceramante non me la aspettavo una cosa del genere.
      Bisognerebbe avvertire i ragazzi di 7 in condotta che sono il secondo blog più influente della rete. E quindi da domani ogni nota varrà a peso d’oro per un inserizonista pensate:
      “Gli alunni g. e f. sumulavano una pressa idraulica marca xxxxpresseyyy con la gomma pane termopressando ogetti fallici.”
      cia

    3. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 11:11 AM | Permalink

      Prepariamoci per la bolla 2.0!
      Se può interessare, ne discutiamo anche qui http://marketingpark.blogspot.com/2006/10/cosa-bolle-in-pentola.html
      Ciao
      TZ

    4. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 11:24 AM | Permalink

      Tremendamente interessante.

    5. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 1:02 PM | Permalink

      Caro Gianluca,
      Complimenti, per l’ennesima volta, relativamente alla tua “blog interview”. L’argomento è estremamente compleso ed articolato, provare ad esaurirlo in un commento sarebbe davvero arduo; domani tenterò di fornire esemplificazioni di alcuni strumenti attualmente allo studio probabilmente più autorevoli di quelli utilizzati per “lo spottone”.
      Un abbraccio.
      Pier Luca Santoro

    6. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 1:56 PM | Permalink

      Bella l’intervista! Comunque sono d’accordo con Titti, tutto ciò sa tremendamente di pre-bolla…
      giuliana

    7. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 2:09 PM | Permalink

      Carine le due colonne ;) Quanti ancora a parlare di bolla..

    8. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 5:01 PM | Permalink

      uh interessante… ne riparlemo.
      mi sarebbe piaciuto tanto essere presente alla conferenza!
      cmq sono convinto che l'”influenza” di un blogger sia misurabile con i link che riceve solo fino ad un certo punto

    9. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 6:22 PM | Permalink

      Chiarissimo, altissimo, purissimo :)

    10. Pubblicato il 16 ottobre 2006 alle 7:09 PM | Permalink

      il tuo blog si conferma una miniera di informazioni….
      per questo ti linko sulla mia homepage.
      ho molto da imparare dalle tue pagine on-line. a presto

    11. Pubblicato il 17 ottobre 2006 alle 9:33 AM | Permalink

      Oh, finalmente il tuo post sull’evento ! Era ora. Il fatto è che sinora l’avvicinamento della aziende alla blogosfera è stato goffo, presuntuoso, e caratterizzato da una comprensione del fenomeno vicina allo zero. E purtroppo anche i Grandi Consulenti della Comunicazione (Edelman inclusa, come lo stesso Richard ha ammesso a chiare lettere sul suo blog) hanno toppato grandemente. E le fastidiosissime mini-presentazioni aziendali durante il convegno confermano che l’ignoranza persiste.

    12. Pubblicato il 17 ottobre 2006 alle 1:58 PM | Permalink

      Giù il cappello davanti a questo post. Grazie.

    13. Pubblicato il 17 ottobre 2006 alle 8:51 PM | Permalink

      Complimenti!GRANDE!

    14. Pubblicato il 18 ottobre 2006 alle 10:31 AM | Permalink

      Caro Gianluca, ancora una volta, i miei più sinceri complimenti per il distacco e la semplice superiorità che solo la profonda conoscenza della materia possono dare a chi scrive. Ti seguo sempre anche se commento poco.
      A proposito di bolla.
      La paura c’è, è indubbio. Però oggi ci sono i blog che ai tempi della bolla 1.0 non c’erano. Questo dovrebbe impedirlo.
      L’altro giorno pensavo. Perché se vendo un blog ad una piccola azienda costa tot, se vendo ad una media azienda tot alla tot e se vendo ad una grande azienda deve costare tot alla tot alla tot ? In fondo, sia che io abbia le pezze al culo, sia che io sia un ricco sborone, una Ferrari costa sempre la stessa cifra no ?

    15. Pubblicato il 18 ottobre 2006 alle 10:46 AM | Permalink

      Questo e’ semplicemente il post migliore di quelli che ho letto nel 2006.

    16. Pubblicato il 18 ottobre 2006 alle 11:39 AM | Permalink

      Gianluca, dobbiamo dire a questi signori che per misurare l’influenza di un blogger basta un termometro … meglio se digitale :-).
      Scherzi a parte, visti i feedback e tutti i post “mediamente negativi” sull’evento non credete anche voi che stiano sperando che non si sia più così influenti come si diceva ?
      saluti
      Gianluca

    17. Pubblicato il 20 ottobre 2006 alle 4:42 PM | Permalink

      doh, grazie (detto con voce da Homer)

    18. Pubblicato il 23 ottobre 2006 alle 12:48 PM | Permalink

      “La blogosfera non ha un centro, ma infinite nicchie di interessi e influenze incrociate.”
      ma il problema non è proprio questo?
      una nicchia autoreferenziale fatta di nicchie.
      l’esasperazione della cauda longa.
      ma la “massa” (si, brutta parola ecc…) si coinvolgerà mai ?
      per non parlare delle aziende.
      se esistono, si sapranno comunicare in modo *comprensibile* i vantaggi di un blog?

    19. Pubblicato il 24 ottobre 2006 alle 8:13 AM | Permalink

      @ mktg4nerds: sono d’accordo sul non essere autoreferenziali. Ma se ci pensi, la massa non esiste, è fatta di nicchie.
      Sui vantaggi di un blog per una azienda, non saro’ certo io che vorro’ spiegarglieli…

    20. Pubblicato il 7 novembre 2006 alle 11:09 AM | Permalink

      mi inchino. grandioso, semplicemente grandioso.