Qualche mese fa un headhunter mi chiese un powerpoint da sottoporre al suo committente, un quasi-famoso brand di navigatori GPS.
Io, che non sapevo quasi nulla di quegli affari parlanti, chiesi aiuto agli amichetti del blog (no, non avete vinto nulla, cari contributori, ma vi avevo avvertito). Si sviluppò anche un inaspettato dibattito.
Sono passati due mesi, e in mancanza di riscontri (si saranno offesi…) penso di essere libero di pubblicare e condividere il powerpoint, tanto per non avere l’impressione di aver lavorato una serata per nulla. E’ stato poco più di un gioco, non usatelo per comprare azioni o navigatori GPS :)
PS: lo ammetto, più che altro è una scusa per provare la condivisione di Slideshare :-)
29 Comments
Carino, SlideShare… Riguardo al contenuto non posso esprimermi, non conoscendo il mercato. :-)
… però almeno hanno tirato fuori una pubblicità più carina.
Vedremo in futuro se ci sarà qualche ulteriore implementazione ;-)
PS: ti dò in ritardo il mio consiglio sull’ MBA: vacci pure, ma solo come docente !
PS2: con quei credits all’ultima slide ti sei distinto, come sempre !
Un abbraccio
G.
Ma davvero un headhunter ti chiama e ti chiede un powerpoint di idee di marketing per Garmin? Mi sembra una cosa fuori dal mondo!
nicola, pare un sistema americano :)
lavoro prezioso, è un divertissement, ma si intuiscono tutte le potenzialità della collaborazione. Brand svegliatevi, c’è minimarketing :)
Sei stato troppo brutale.
A troppa gente non piace sentirsi dire la verità, soprattutto ai dirigenti ;-) e dirgli che il marchio è sconosciuto e si è fatto soffiare il mercato in cui era da Tom Tom è vero ma scomodo.
Sono USA ma magari pur sempre italiani!
E i credits (sono d’accordo con GLuca che sono da “grande”) uno che non capisce le potenzialità del web crede siano un limite (invece che un pregio)
Però bella, a me sarebbe piaciuta. Ma io amo chi mi dice cosa non va, non i lecchini.
avete visto lo spot che passa ora in tv, dove si cerca di stupire utilizzando il navigatore in un contesto urbano, un po fuori dagli schemi, a pagina 12 il primo punto…
Che simpatici.
Tacus, sai che non ci avevo fatto caso!
:-(((
Se hanno fatto una porcata del genere occorre la mobilitazione dei Blog per sputtanarli.
Nessuna pietà.
Sarebbe oltremodo triste.
E io gli scriverei, tutto sommato, per chiedere spiegazione.
Oppure scrivi a Tom Tom e agli altri e segnala la presentazione che hai fatto, almeno la conoscono anche i concorrenti!
Beh, in realtà quell’idea era di Tacus, l’azione legale spetta a lui :)
Il promo non so quando sia stato girato ma in effetti è paro paro quello che avevo proposto io.
lo mettiamo agli atti datato 15 settembre:
Questo il testo:
> io lavorerei su tutto quello che è non automobilistico per sdoganarlo
> dal concetto solo di navigatore per auto.
> Spot: un ceco con un cane guida e un navigatore portatile che si muove a
> piedi per la città guidato dalla voce del navigatore.
> Spot2: un pastore sardo che giuda il suo gregge con il gps.
Sul primo, vabbè, ma se mi fanno il pastore sardo.. li si che mi inca..o :)
Chissà se è un caso o no… chi è l’agenzia delllo spot?
In effetti Tacus ci aveva preso ed ha ragione a dargli una seconda possibilità: qui la notizia delle prossime uscite che in qualche modo riprendono il concetto dello spot. http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=36807
Un estratto:”Per sottolineare la bellezza del prodotto, la stampa e laffissione mostrano delle donne splendide che in pose sensuali danno indicazioni stradali in alcuni punti surreali della città. La headline recita: ‘Nüvi 660T. Il primo navigatore seducente al mondo’. Anche la radio gioca con la bellezza e le attrattive del prodotto”.
Caso, colpa o dolo ?
Un abbraccio
G.
Quando uno ha molto da dare e si accorge che un’agenzia o un brand gli ciufolano qualche idea, non sa se arrabbiarsi o sorridere perchè quelle “rubate” sono un frammento delle tante possibilità a cui si è già pensato e a cui i predatori non arriveranno mai, perchè sono troppo indietro :)
@ Gianluca: dovresti riproporre i nostri commenti di allora. I sospetti tra noi abbondavano, e non a torto.
In questi giorni ho proposto l’ipotesi di un Marketing partecipativo (qui http://marketingpark.blogspot.com/2006/11/il-marketing-open-source.html ) al quale le aziende in crisi creativa potrebbero ricorrere in maniera trasparente, senza sotterfugi ed improbabili stratagemmi.
@imprenditore: per essere sincero, sono stato volutamente un po’ schietto, in modo da trasformare il loro “test” da monodirezionale a bidirezionale, nei loro confronti :), in modo da non correre rischi…
La mia proposta era ponderata sulle loro caratteristiche di navigatore, totale ( a 360° direbbero loro) e sui tratti distintivi da imporre senza fare una guerra a tomtom che è persa in partenza, se sia caso, colpa o dolo non lo so, è vero che a livello internazionale già lavorano su questo fronte da quello che ho visto. Lagenzia italiana sembra sia DDB, viviamo nel paese del copia e incolla (santi, navigatori e copiaincollatori) quindi non mi stupisco di nulla e la cosa sinceramente non mi urta. Come dicono i grandi della comunicazione, le idee sono nell’aria (che tradotto significa noi siamo i grandi e tu non sei nessuno). Quando fai una cosa come quella che abbiamo fatto noi sai che potrebbe succedere quindi non ci trovo nulla di sconvolgente la cosa sconvolgente è se una azienda basa la sua comunicazione sul copia a incolla. E un esercizio di marketing che io ripeterei molto volentieri tanto la professionalità se cè salta sempre fuori .
@imprenditore: la cosa triste (per noi) è che qualcuno pensi che per risolvere i suoi problemi di comunicazione basta una presentazione e un copiaeincolla.
Mi sono rabbonito, vorrei anche il pastore sardo.
:)
La prossima volta suggerite qualcosa di avveniristico ma volutamente sbagliato ;)
MiniMarketing sei sempre geniale… ti ammiro profondamente!
Cmq io Garmin la conosco bene, e’ il leader indiscusso nei GPS aeronautici e nautici… ed il mio GPS e’ Garmin. Prima di ricalcolare una rotta mi sono gia’ perso nuovamente 3 volte!
e vissero felici e contenti…
Direi che la tua analisi non fa una grinza. Mi sa che si sono risentiti, o che non hanno avuto il coraggio di prendere atto della situazione (caso + probabile).
Ci sono più tautologie in queste slide che in 30 anni di discorsi di Stalin. Il tutto è piuttosto inutile. Con tutto il rispetto.
meno male che c’è qualcuno a cui fa schifo. cominciavo a preoccuparmi.
la presnetazione non è male, ma come fa notare il penultimo commento, ha un certo grado di hypeness che più alla tautologia fa pensare al luogo comune (è vero che per Garmin non pare essere poi così tanto comune).
se mi avessero fatto al tua richiesta gli avrei risposto come ha risposto Kevin Roberts ad un direttore marketing dell’azienda nella quale lavoro: “il vostro non è un problema di marketing o comunicazione, il vostro è un problema di prodotto.”
quindi gli avrei detto di rivolgersi ad uno studio di design sertio (IDEO, Frogdesign, Lunar, etc.) per aiutarli a ripensare il navigatore come oggetto e come funzionalità. se la guerra è sul brand, ahimè, TomTom si è rpeso la scena e mi immagino che ci sia già chi usa il brand TomTom per indicare l’oggetto: “di che marca è il tuo tomtom?”
non vorrei apparire pedante ma l’inglese zoppica un po’…
ok, ok… Tenete conto che è stato fatto in una sera, senza nessuna info da parte loro su mercato, prodotto, budget, competitor ecc, niente di niente. Chiaro che con questi presupposti non poteva venirne fuori una consulenza molto approfondita o rivoluzionariamente originale…
La cosa originale era il fatto che altri blogger avevano contribuito, in una specie di business game collettivo.
Scusa, minimarketing, ma nelle prime 4 pagine ho già notato 2 errori grossolani nell’inglese…uno su tutti:
i never got a navigator dovrebbe essere i have never gotten a navigator, se vuoi dire che non lo hai mai avuto fino ad oggi.
mioddio, che maestrini, ok, ok. gotten. non lo sentivo da un po’… :)
complimenti! ma che spreco, tanta creatività e maestria per un’azienducola che poi è anche capace di copiare.
so d’accordo con @andrea che si doveva ripensare il prodotto. Proponiamo un’analisi del genere al governo italiano su una promozione da fare alla politica. mi sembra che ci sia un DISPERATO BISOGNO DI MARKETING