Ricevo prima mail, 12/02
salve, frequento un master in marketing e
comunicazione d’impresa e sto conducendo una ricerca
sull’ignorance marketing. sapreste spiegarmi in cosa
consite e dove potrei trovare informazioni a riguardo.
grazie in anticipo per l’aiuto che potreste fornirmi.
Ricevo seconda mail, 14/02
Frequento un seminario tenuto da Alex Giordano e Mirko Pallera (Ninjamarketing) presso l’Accademia di Comunicazione di Milano.
Gradirei ricevere informazioni sull’Ignorance marketing.
Vi ringrazio per tutte le informazioni che potrete darmi.
Ora, ragazzi, non so se siete veri studenti*** e/o se i guru del guerrilla marketing mi (vi) stanno facendo uno scherzo, ma secondo me l’ignorance marketing è semplicemente una cagata pazzesca.
E comunque, a questa pagina, che qualcosa ha a che fare con i vostri docenti, dovevate arrivare senza scrivere qui a noi*, ora mi sa che il prof. vi boccerà**.
* Chissà perchè tanta gente mi scrive come se dietro questo blog ci sia una redazione. Assicuro comunque che le mani sono solo due e il cervello solo uno (part-time).
**Per ricattare il vostro prof. e farvi promuovere, consiglio di minacciarli di divulgare in giro che lo stesso sito, senza www, mostra questo, e per dei guru, questo non è bello :-) (aggiornamento del 17/02: hanno sistemato il web server)
*** la verità nei commenti…





48 Commenti
peraltro -mi rendo conto che é un pensiero da maestrina dalla penna rossa- se io inviassi una richiesta di informazioni ad un perfetto sconosciuto, come captatio benevolentiae farei almeno un controllo ortografico prima di inviarla…sono dell’idea che correggere i refusi sia una forma di rispetto per chi legge :)
Dicesi “ignorance marketing” quell’insieme organizzato di strumenti di comunicazione attraverso cui una organizzazione (azienda, associazione, agenzia di consulenza, etc etc) che non ha assolutamente nulla di valore da vendere, riesce, attraverso lo sfruttamento scientifico dell’ignoranza e dell’incompetenza altrui, a venderla lo stesso, facendosi dare un sacco di soldi. (tratto da Kiwipedia.org, l’enciclopedia online per chi è alla frutta…)
Concordo con Enrico … azzeccatissimo.
Non so veramente perchè quei due continuino a lavorare aspetti del marketing (… dopo il marketing mediterraneo) che non aggiungono nulla alla relazione con il cliente.
Leggetevi Reichheld e poi parlate di marketing innovativo.
Per quanto riguarda poi i link che suggerisce il buon Gianluca, dovrebbero spiegare ai ragazzi dell’accademia che si può imparare molto su di un sito guardando la cache di Google o cercando tra gli assegnatari di un dominio.
Buona giornata
Gianluca
“si può imparare molto su di un sito guardando la cache di Google o cercando tra gli assegnatari di un dominio.”
o anche semplicemente leggendo i blog. :-)
Ma le email facevano proprio cosi?
Saluti
Claudia
sono copiaincolla, ho tolto solo i nomi…
da maestrino anch’io, e rivolto ai guru più volte citati (le cui orecchie fischieranno): in inglese si dice indEpendent, non indIpendent.
x Enrico: Kiwipedia non è affatto male, e la tua definizione non fa una piega.
Detto questo, secondo voi perché hanno scelto questo dominio? Un tentativo di approfittarsi dell’operazione Lapo/occhiali da 1007 euro ecc.?
Ok, per chi non ha seguito la vicenda lapo-occhiali: NinjaMarketing ha registrato quel dominio (con l’errore) per sfruttare il mispelling piu’ comune (appunto la “i” al posto della “e”), visto che lapo l’aveva lasciato ingenuamente libero. Fin qui (quasi) tutto bene. Ma metterci sopra l’ignorance marketing e farci fare le ricerche a casa agli studenti non lo capisco proprio.
Secondo me, è geniale fare lezione ai propri studenti con un metodo “guerriglia”: praticamente reputano l’operazione di Lapo “un insieme organizzato di strumenti di comunicazione che non ha nulla di valore da vendere e riesce, attraverso lo sfruttamento scientifico dell’ignoranza e dell’incompetenza altrui, a venderla lo stesso, facendosi dare un sacco di soldi”.
Lo spiegano facendo trovare una scritta (Ignorance marketing) sul sito che sfrutto il mispelling piu’ comune del suo sito.
A prescindere se sia vero o falso, la trovo una bella idea…
e io che avevo capito che doveva essere lapo l’ignorante marketing…
il segreto del mktg di sucecesso: inventarsi cagate e aspettare, sicuri, che qualcuno ci creda… :-)
Per fortuna è quasi tempo di pulizie di primavera.
Qualche spazzata in più servirà a fare spazio per cose VERAMENTE nuove.
@ [mini]:
è un periodo di mine vaganti questo.
A te gli studenti, a me gli scrocconi di consulenze aggratis.
Poi dicono che gli inglesi hanno il terrore di aprire le email…
Enrico guarda che kiwipedia.it è ancora libero come dominio … tante volte :)
buon week end
G.
Ciao Ragzzzi,
mi sa che Valeria ha colto la provocazione!
Ma quali Guru!?!? Chi di noi ci conosce bene sa che in realtà la nostra vera aspirazione è quella di diventare piazzioli!!!!
State attenti però, sembrerebbe che noi in Hdemia ci divertiamo abbastanza e che i “le maestrine della penna rossa” siano finite invece sui blog a fare commenti!
Cmq ogni suggerimento è gradito! Soprattutto dagli amanti delle “frattaglie del marketing” ;)
Ciao Ragzzzi,
mi sa che Valeria ha colto la provocazione!
Ma quali Guru!?!? Chi di noi ci conosce bene sa che in realtà la nostra vera aspirazione è quella di diventare piazzioli!!!!
State attenti però, sembrerebbe che noi in Hdemia ci divertiamo abbastanza e che i “le maestrine della penna rossa” siano finite invece sui blog a fare commenti!
Cmq ogni suggerimento è gradito! Soprattutto dagli amanti delle “frattaglie del marketing” ;)
piazzioli? mispelling -visto che siamo in tema- per pizzaioli? :-)
eddai, diteci cosa succede in hdemia nel 2007.
Perche’ lasciato nel dubbio sembra un po’ che prendiate per il culo poveri studenti anche paganti. immagino eh.
Ottima la definizione di Bianchessi, la prenderei come standard! grazie mille! L’hai inventata o l’hai dedotta dal sito http://www.ignorancemarketing.com?
tra l’altro, leggendo il sito, mi sembra si opponga proprio a questi pseudo-guru del marketing non-convenzionale, rifacendosi alla “vecchia scuola” del marketing . quindi il l’ignorance marketing non fa parte delle tecniche di marketing non-convenzionale? o si? mi sa che mi bocciano ;(
@studente pigro: no, è tutta crusca del mio sacco…
Finito lo spot?
Ciaooo,
allora vediamo se ho capito: ignorancemarketing.com è un’agenzia di marketing dell’ignoranza che esalta ed utilizza il buon vekkio marketing convenzionale in maniera non convenzionale??
paradossale!
ciau
uhm, uhm. avrei giurato che ieri il link da http://www.italiaindipendent.it/ al sito del marketing ignorante non c’era… (la google cache conferma http://209.85.165.104/search?q=cache:0poOL_e8OMUJ:www.italiaindipendent.it/+italia+indipendent&hl=it&ct=clnk&cd=3&gl=it&lr=lang_it ) e hanno messo a posto il sito senza www, ora finalmente si vede :)
comunque alla fine sto M.I. è solo fregare un dominio agli sprovveduti? a me fa tanto 1999…
“NinjaMarketing, strategic/creative lab, specialized in non-conventional communication techniques, bought the http://www.italiaindipendent.com domain and claimed to be the author of an on-line guerrilla marketing action. The operation cost less than 50 ”
Per la precisione, 10 euro da Aruba.
Per giusta trasparenza, i due interventi di “studente pigro” arrivano dalla LAN di Cava dei Tirreni di Ninja Marketing.
Ehi, “voi due”, ma gli studenti dell’accademia dovevano essere a Milano, che ci fanno là, e-learning ;-)) ?
Forza, fate intervenire i due che mi hanno scritto! (se esistono :)
Quanto al successo dell’operazione di Lapo, in senso economico intendo, è tutto da vedere.
Quanto allo sfruttare l’ignoranza della gente, è una pratica vecchia come il mondo, non mi sembra ne’ marketing ne’ anticonvenzionale.
A Cava ci sono molti ninjastudenti che si stanno divertendo un sacco, voi no? Non saremmo un laboratorio strategico/creativo se non sperimentassimo. E grazie a minimarketing e agli studenti di Accademia è iniziata l’inoculazione di un nuovo meme: l’ignorance marketing è ufficialmente nato, e i frequentatori del tuo blog sono i protagonisti dell’esperimento. Sapevamo anche che avresti riconosciuto l’Ip (e anche questo fa parte della didattica).bravo mini sei un vero guru! Ma non sai dove porterà questo esperimento. Stay tuned!
Cavie da laboratorio? Esperimento? Senza una liberatoria?
Mi sa che neanche loro sanno dove li porterà l’esperimento.
Forse in Pretura?
Ho appena sentito un tonfo… Oooops: erano le mie braccia cadute sul pavimento.
Ragazzi,
scusate avete del “Marketing Anti-Concezionale”, cioè una serie di strategie che proteggano dal concepire cose del genere?
Ne vorrei 3 etti !
A parte i giochi, in un raro momento di lucidità ho immaginato che quei ragazzi dell’Hdemia un giorno saranno magari nel reparto marketing di una grande azienda, magari assieme ad attempati manager…
… e magari nessuno dei due avrà capito una mazza di strategie innovative.
Buon week end
Gianluca
Ahem Gianluca… Guarda che non c’è nessun ragazzo dell’Accademia: i messaggi iniziali via e-mail a Mr. [mini]marketing erano stati scritti in modo da attirare la sua attenzione, fargli scrivere un post e farci discutere per ore su questa iniziativa.
Ahem Giuseppe grazie per la precisazione … sembro così ingenuo ?
… forse lo sono :))
By the way il punto è che quei due i corsi li fanno veramente con o senza Hdemia.
G.
Ma si so ragazzi…
Faranno un po di accessi al sito, e diranno che è un successo.
Poi e sempre a paizzare dei corsi che si va a finire.
Corsi non convenzionali però.
infatti il sospetto di imboscata era forte, si leggeva – credo – tra le righe del post; pero’ devo dire che il delitto era congegnato bene: le mail erano state scritte dalla lan dell’accademia; siccome sono sospettoso di natura, è la prima cosa che ho controllato.
Comunque, se fossi uno che ha speso 15.000 euro per il master, e mi spiegano o mi coinvolgono in sperimentazioni di fake mail a un blog, non so come la prenderei…
ma forse sono io che sono troppo convenzionale.
Sei vecchio!
Mini, se cerchi Ignorance marketing su google tutto apparirà più chiaro.
Lo spunto è interessante però io portatore insano del “virus” ho avuto la sensazione spiacevole di essere stato usato, e dai commenti che ho letto credo che anche qualcun altro, scoperto l’arcano abbia avuto la stessa sensazione, è una sorta di rifiuto, anche se in realtà l’operazione sino ad ora sembra un po grossolana ma simpatica.
Ecco è proprio questo il punto, e se genero antipatia perché qualcuno potrebbe sentirsi usato come me ?
non male, al primo posto su google in due giorni. :)
l’idea è buona, ma hanno sbagliato obiettivo, secondo me. Hanno mandato fake mail a blog e forum (c’è anche un altro pseudo studente su tave
http://www.giorgiotave.it/forum/web-marketing/29509-ignorance-marketing.html
) in questo modo non certo apparendo simpatici, nonostante cercassero di prendere per il culo il lapo cattivo.
che dire, io avrei puntato al corriere, o a qualche sito istituzionale.
d’ora in poi gli studenti che scrivono ai blog dovranno allegare la fotocopia del libretto :)
Più che il marketing qui c’entrano le RP, e da frequentatore delle medesime direi che è stato un suicidio. Un po’ come marcarsi a fuoco sulla fronte il brand: “Prendimi sul serio, pirla”.
un consiglio non richiesto a studente pigro. A proposito di guerrilla mktg Vedi anche http://www.0100101110101101.org/projects.html
azioni tipo Nike Ground, United We stand, Darko Maver, Vaticano.org, ed era soltanto il 1998. Si può imparare anche dagli artisti.
asdfg
@Gianluca: grazie per la segnalazione , ma non avrei il tempo e la forza di seguire il progetto… vedremo se qualcuno si farà sotto…
In generale: la storiella che questi commenti ci raccontano conferma l’assunto del mio commento iniziale: qualcuno è già alla blog-frutta..
Un saluto a tutti i lettori dell’acuto e prezioso blog minimarketing. A proposito, non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscerti di persona! Saluto tutti tranne a Gianluca Arnesano, che trovo un po’ polemico nei nostri confronti “quei due”. Gianluca! non ti ricordi che è stato proprio ninjamarketing a recensire per primo le Icecard? Eddai, non so chi è più prolifico in “innovazioni” sul marketing non-convenzionale… Ma davvero hai pensato che con “ignorance marketing” volessimo coniare un nuovo termine? Al punto di scomodare il concetto di Marketing Mediterraneo, che invece è altra cosa, e sicuramente cosa seria…Dai! Da te davvero non me lo sarei aspettato. Tra l’altro mi sembra di ricordare che sei uomo del Sud…. Comunque, fatte queste premesse vengo al dunque, ma in altro commento
Ecco quello che volevo dire dopo la premessa…
Sbaglio o questo è uno dei post più commentati di minimarketing? E se è vero che “i mercati sono conversazioni”, allora in qualcosa siamo riusciti. Chi ha studiato sociologia si ricorderà Erving Goffman, il suo approccio fenomenologico e i suoi bizzarri esperimenti in cui coinvolgeva i suoi studenti. Spero che con questa – ahimè breve – esercitazione, siamo riusciti a trasmettere agli studenti del Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa di Accademia alcune tecniche, implicazioni, tecniche, aspetti relazionali, di alcuni strumenti del marketing “postmoderno”. E abbiamo cercato di farlo come in un dojo di arti marziali, vale a dire, facendolo (“Metti la cera, togli la c’era…) Ci siamo riusciti ragazzi?? Certo, qualcuno avrebbe preferito la formuletta da applicare, ma dato che la formuletta non c’è. E questo non è che solo l’inizio, dato che in Accademia stanno per partire delle novità proprio nel campo della sperimentazione e dell’innovazione. E credo proprio che dipartimenti marketing e agenzie faranno a botte per accaparrarsi uno dei guerrilleri scelti di Accademia, se non altro perchè gli esperimenti li hanno fatti prima!;) Un’ultima cosa: noi ninja non “vendiamo” formazione. La formzaione è la nostra passione, che ci permette di stare sempre connessi con energie fresche e creative, e di reclutare nuovi collaboratori. Il nostro core business è ben altro e spero presto ne sentirete parlare, dato che siamo impegantissimi in nuove campage e nello studio di innovativi sistemi di misurazione delle campagne virali. Ma del resto non a tutti è dato sapere cosa fanno dei ninja. O no? Un caloroso saluto dal Covo!
Apprezzo il vostro chiarimento finale, onorato di aver contribuito alla crescita dei vostri guerriglieri, tuttavia non sono ancora convinto che mandare fake mail e post sia sperimentazione, e mi rimane il retrogusto in bocca che abbiate preso per il culo un blog e i suoi lettori, il che è abbastanza unpolite. Un po’ come quando da piccoli si attaccava un biglietto alla schiena del bimbo sfigato. bella forza, viene da dire.
per la conversazione e senza rancore, eh.
gluca
Credo che questo mio commento non aggiunga nulla, ma quell’amaro in bocca l’ho sentito anche io come detto sopra, ed è questa la riflessione che mi piacerbbe fare, come mi piacerebbe capire se è un successo il fatto che questo sia uno dei post più commentati? E’ una domanda seria la mia, perchè se è così, siamo a: “che se ne parli bene o che se ne parli male l’importante è che se ne parli” quindi cambia il mezzo ma non così tanto la strategia. Non me ne stupisco certo, l’uomo nella sua natura non credo possa cambiare velocemente come il mezzo che trasporta le sue idee, ma vorrei capire.
In un “loro” commento si legge:
“E grazie a minimarketing e agli studenti di Accademia è iniziata l’inoculazione di un nuovo meme”.
La strumentalizzazione di questo blog pare ci sia stata. Quanto al “meme”, mi auguro (per loro), che non vengano tentati di strumentalizzare/copia-incollare i nostri commenti. Un meme è fatto di partecipazione consapevole, volontaria e…autorizzata!
Caro Tacus, credo tu sia uno studente “strumentalizzato” ;). Ti ricordi l’effetto “Candid Camera”, conseguenza di alcune tecniche di stealth marketing? A nessuno piace sentirsi manipolato. Per questo alcune tecniche di guerrilla marketing possono rivelarsi controproducenti. Appunto. In ogni caso hai a disposizione le nostre mail per tutti i chiarimenti che vuoi! Un saluto a MarketingPark: hai detto una cosa saggia, sono pienamente d’accordo con te! Anche se, secondo me l’avete presa tutti troooppoo sul serio!Non credete?E non vi siete nemmeno fatti due risate nel capire che “ignorance marketing” è proprio una critica a certi approcci del marketing.Serietà non è seriosità, non trovate. Un abbraccio dal Covo!
Caro Kiko Hattori Hanzo, in fatti è proprio quello che cercavo di capire delle tecniche sopracitate, è logico che poi se si viene in un posto come questo a parlare di tecniche di marketing saltano fuori le analisi più o meno serie. Nei miei post non metto mai le faccine ma ti assicuro che non mi prendo mai così sul serio come potrebbe sembrare. Ora basta impestare questo serissimo blog con le mie considerazioni semiserie.
:)
Ninjas, abbiamo le reciproche mail per i chiarimenti del caso :)
Il punto è che siamo in un momento in cui il mercato del non convenzionale va costruito con “certezze”, con “metriche” e con la massima chiarezza possibile sia a monte (aziende) sia a valle (studenti/risorse), onde non creare false aspettative o dis-informazione.
Essendo impegnato in prima persona in questo mercato mi sono permesso di “criticare” apertamente, senza malizia ed assumendomene ovviamente la responsabilità, alcune vostre idee ed operazioni che personalmente credo non abbiano aggiunto valore ne alla comunità ne al mercato.
Un caro saluto
G.
E’ già stato detto tutto, ma vorrei fare alcune considerazioni:
PERCHE’: vi sareste potuti sentire “offesi” solo se le mail ricevute fossero state effettivamente dei fake: come provarvelo non so, ma sono uno studente di Accademia di Comunicazione che ha partecipato al progetto;
COME: ciò che differenzia Accademia dagli altri master (Publitalia o Bocconi, ad esempio) è il concetto di bottega: impariamo per osmosi da professionisti del settore, (direttori marketing di una note aziende, direttori crativi di note agenzie pubblicitarie o due ragazzi che si occupano con passione, energia e creatività di marketing non convenzionale).
Abbiamo ricevuto anche noi la mail del 14. Ci è sembrata da subito strana, e per questo non abbiamo risposto. Poi alla fine in un momento di pausa ci siamo pure divertiti!:D