Compiti a casa di guerriglia

Ricevo prima mail, 12/02

salve, frequento un master in marketing e
comunicazione d’impresa e sto conducendo una ricerca
sull’ignorance marketing. sapreste spiegarmi in cosa
consite e dove potrei trovare informazioni a riguardo.
grazie in anticipo per l’aiuto che potreste fornirmi.

Ricevo seconda mail, 14/02

Frequento un seminario tenuto da Alex Giordano e Mirko Pallera (Ninjamarketing) presso l’Accademia di Comunicazione di Milano.
Gradirei ricevere informazioni sull’Ignorance marketing.
Vi ringrazio per tutte le informazioni che potrete darmi.

Ora, ragazzi, non so se siete veri studenti*** e/o se i guru del guerrilla marketing mi (vi) stanno facendo uno scherzo, ma secondo me l’ignorance marketing è semplicemente una cagata pazzesca.
E comunque, a questa pagina, che qualcosa ha a che fare con i vostri docenti, dovevate arrivare senza scrivere qui a noi*, ora mi sa che il prof. vi boccerà**.

* Chissà perchè tanta gente mi scrive come se dietro questo blog ci sia una redazione. Assicuro comunque che le mani sono solo due e il cervello solo uno (part-time).
**Per ricattare il vostro prof. e farvi promuovere, consiglio di minacciarli di divulgare in giro che lo stesso sito, senza www, mostra questo, e per dei guru, questo non è bello :-) (aggiornamento del 17/02: hanno sistemato il web server)
*** la verità nei commenti…

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48 Commenti

  1. Pubblicato 14 febbraio 2007 alle 11:58 PM | Link Permanente

    peraltro -mi rendo conto che é un pensiero da maestrina dalla penna rossa- se io inviassi una richiesta di informazioni ad un perfetto sconosciuto, come captatio benevolentiae farei almeno un controllo ortografico prima di inviarla…sono dell’idea che correggere i refusi sia una forma di rispetto per chi legge :)

  2. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 8:54 AM | Link Permanente

    Dicesi “ignorance marketing” quell’insieme organizzato di strumenti di comunicazione attraverso cui una organizzazione (azienda, associazione, agenzia di consulenza, etc etc) che non ha assolutamente nulla di valore da vendere, riesce, attraverso lo sfruttamento scientifico dell’ignoranza e dell’incompetenza altrui, a venderla lo stesso, facendosi dare un sacco di soldi. (tratto da Kiwipedia.org, l’enciclopedia online per chi è alla frutta…)

  3. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 9:51 AM | Link Permanente

    Concordo con Enrico … azzeccatissimo.
    Non so veramente perchè quei due continuino a lavorare aspetti del marketing (… dopo il marketing mediterraneo) che non aggiungono nulla alla relazione con il cliente.
    Leggetevi Reichheld e poi parlate di marketing innovativo.
    Per quanto riguarda poi i link che suggerisce il buon Gianluca, dovrebbero spiegare ai ragazzi dell’accademia che si può imparare molto su di un sito guardando la cache di Google o cercando tra gli assegnatari di un dominio.
    Buona giornata
    Gianluca

  4. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 10:01 AM | Link Permanente

    “si può imparare molto su di un sito guardando la cache di Google o cercando tra gli assegnatari di un dominio.”
    o anche semplicemente leggendo i blog. :-)

  5. claudia
    Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 12:55 PM | Link Permanente

    Ma le email facevano proprio cosi?
    Saluti
    Claudia

  6. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 2:01 PM | Link Permanente

    sono copiaincolla, ho tolto solo i nomi…

  7. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 2:38 PM | Link Permanente

    da maestrino anch’io, e rivolto ai guru più volte citati (le cui orecchie fischieranno): in inglese si dice indEpendent, non indIpendent.

  8. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 2:46 PM | Link Permanente

    x Enrico: Kiwipedia non è affatto male, e la tua definizione non fa una piega.
    Detto questo, secondo voi perché hanno scelto questo dominio? Un tentativo di approfittarsi dell’operazione Lapo/occhiali da 1007 euro ecc.?

  9. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 3:22 PM | Link Permanente

    Ok, per chi non ha seguito la vicenda lapo-occhiali: NinjaMarketing ha registrato quel dominio (con l’errore) per sfruttare il mispelling piu’ comune (appunto la “i” al posto della “e”), visto che lapo l’aveva lasciato ingenuamente libero. Fin qui (quasi) tutto bene. Ma metterci sopra l’ignorance marketing e farci fare le ricerche a casa agli studenti non lo capisco proprio.

  10. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 9:07 PM | Link Permanente

    Secondo me, è geniale fare lezione ai propri studenti con un metodo “guerriglia”: praticamente reputano l’operazione di Lapo “un insieme organizzato di strumenti di comunicazione che non ha nulla di valore da vendere e riesce, attraverso lo sfruttamento scientifico dell’ignoranza e dell’incompetenza altrui, a venderla lo stesso, facendosi dare un sacco di soldi”.
    Lo spiegano facendo trovare una scritta (Ignorance marketing) sul sito che sfrutto il mispelling piu’ comune del suo sito.
    A prescindere se sia vero o falso, la trovo una bella idea…

  11. Pubblicato 15 febbraio 2007 alle 10:53 PM | Link Permanente

    e io che avevo capito che doveva essere lapo l’ignorante marketing…

  12. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 10:34 AM | Link Permanente

    il segreto del mktg di sucecesso: inventarsi cagate e aspettare, sicuri, che qualcuno ci creda… :-)

  13. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 10:52 AM | Link Permanente

    Per fortuna è quasi tempo di pulizie di primavera.
    Qualche spazzata in più servirà a fare spazio per cose VERAMENTE nuove.
    @ [mini]:
    è un periodo di mine vaganti questo.
    A te gli studenti, a me gli scrocconi di consulenze aggratis.
    Poi dicono che gli inglesi hanno il terrore di aprire le email…

  14. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 11:14 AM | Link Permanente

    Enrico guarda che kiwipedia.it è ancora libero come dominio … tante volte :)
    buon week end
    G.

  15. Anonimo
    Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 2:44 PM | Link Permanente

    Ciao Ragzzzi,
    mi sa che Valeria ha colto la provocazione!
    Ma quali Guru!?!? Chi di noi ci conosce bene sa che in realtà la nostra vera aspirazione è quella di diventare piazzioli!!!!
    State attenti però, sembrerebbe che noi in Hdemia ci divertiamo abbastanza e che i “le maestrine della penna rossa” siano finite invece sui blog a fare commenti!
    Cmq ogni suggerimento è gradito! Soprattutto dagli amanti delle “frattaglie del marketing” ;)

  16. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 2:45 PM | Link Permanente

    Ciao Ragzzzi,
    mi sa che Valeria ha colto la provocazione!
    Ma quali Guru!?!? Chi di noi ci conosce bene sa che in realtà la nostra vera aspirazione è quella di diventare piazzioli!!!!
    State attenti però, sembrerebbe che noi in Hdemia ci divertiamo abbastanza e che i “le maestrine della penna rossa” siano finite invece sui blog a fare commenti!
    Cmq ogni suggerimento è gradito! Soprattutto dagli amanti delle “frattaglie del marketing” ;)

  17. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 3:33 PM | Link Permanente

    piazzioli? mispelling -visto che siamo in tema- per pizzaioli? :-)
    eddai, diteci cosa succede in hdemia nel 2007.
    Perche’ lasciato nel dubbio sembra un po’ che prendiate per il culo poveri studenti anche paganti. immagino eh.

  18. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 4:06 PM | Link Permanente

    Ottima la definizione di Bianchessi, la prenderei come standard! grazie mille! L’hai inventata o l’hai dedotta dal sito http://www.ignorancemarketing.com?

  19. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 4:15 PM | Link Permanente

    tra l’altro, leggendo il sito, mi sembra si opponga proprio a questi pseudo-guru del marketing non-convenzionale, rifacendosi alla “vecchia scuola” del marketing . quindi il l’ignorance marketing non fa parte delle tecniche di marketing non-convenzionale? o si? mi sa che mi bocciano ;(

  20. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 4:34 PM | Link Permanente

    @studente pigro: no, è tutta crusca del mio sacco…

  21. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 4:47 PM | Link Permanente

    Finito lo spot?

  22. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 4:58 PM | Link Permanente

    Ciaooo,
    allora vediamo se ho capito: ignorancemarketing.com è un’agenzia di marketing dell’ignoranza che esalta ed utilizza il buon vekkio marketing convenzionale in maniera non convenzionale??
    paradossale!
    ciau

  23. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 5:43 PM | Link Permanente

    uhm, uhm. avrei giurato che ieri il link da http://www.italiaindipendent.it/ al sito del marketing ignorante non c’era… (la google cache conferma http://209.85.165.104/search?q=cache:0poOL_e8OMUJ:www.italiaindipendent.it/+italia+indipendent&hl=it&ct=clnk&cd=3&gl=it&lr=lang_it ) e hanno messo a posto il sito senza www, ora finalmente si vede :)
    comunque alla fine sto M.I. è solo fregare un dominio agli sprovveduti? a me fa tanto 1999…
    “NinjaMarketing, strategic/creative lab, specialized in non-conventional communication techniques, bought the http://www.italiaindipendent.com domain and claimed to be the author of an ‘on-line guerrilla marketing’ action. The operation cost less than 50 €”
    Per la precisione, 10 euro da Aruba.

  24. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 5:58 PM | Link Permanente

    Per giusta trasparenza, i due interventi di “studente pigro” arrivano dalla LAN di Cava dei Tirreni di Ninja Marketing.
    Ehi, “voi due”, ma gli studenti dell’accademia dovevano essere a Milano, che ci fanno là, e-learning ;-)) ?
    Forza, fate intervenire i due che mi hanno scritto! (se esistono :)
    Quanto al successo dell’operazione di Lapo, in senso economico intendo, è tutto da vedere.
    Quanto allo sfruttare l’ignoranza della gente, è una pratica vecchia come il mondo, non mi sembra ne’ marketing ne’ anticonvenzionale.

  25. Studente Pigro
    Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 6:20 PM | Link Permanente

    A Cava ci sono molti ninjastudenti che si stanno divertendo un sacco, voi no? Non saremmo un laboratorio strategico/creativo se non sperimentassimo. E grazie a minimarketing e agli studenti di Accademia è iniziata l’inoculazione di un nuovo meme: l’ignorance marketing è ufficialmente nato, e i frequentatori del tuo blog sono i protagonisti dell’esperimento. Sapevamo anche che avresti riconosciuto l’Ip (e anche questo fa parte della didattica).bravo mini sei un vero guru! Ma non sai dove porterà questo esperimento. Stay tuned!

  26. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 6:36 PM | Link Permanente

    Cavie da laboratorio? Esperimento? Senza una liberatoria?
    Mi sa che neanche loro sanno dove li porterà l’esperimento.
    Forse in Pretura?

  27. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 7:50 PM | Link Permanente

    Ho appena sentito un tonfo… Oooops: erano le mie braccia cadute sul pavimento.

  28. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 8:33 PM | Link Permanente

    Ragazzi,
    scusate avete del “Marketing Anti-Concezionale”, cioè una serie di strategie che proteggano dal concepire cose del genere?
    Ne vorrei 3 etti !
    A parte i giochi, in un raro momento di lucidità ho immaginato che quei ragazzi dell’Hdemia un giorno saranno magari nel reparto marketing di una grande azienda, magari assieme ad attempati manager…
    … e magari nessuno dei due avrà capito una mazza di strategie innovative.
    Buon week end
    Gianluca

  29. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 8:55 PM | Link Permanente

    Ahem Gianluca… Guarda che non c’è nessun ragazzo dell’Accademia: i messaggi iniziali via e-mail a Mr. [mini]marketing erano stati scritti in modo da attirare la sua attenzione, fargli scrivere un post e farci discutere per ore su questa iniziativa.

  30. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 9:09 PM | Link Permanente

    Ahem Giuseppe grazie per la precisazione … sembro così ingenuo ?
    … forse lo sono :))
    By the way il punto è che quei due i corsi li fanno veramente con o senza Hdemia.
    G.

  31. Tacus
    Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 10:14 PM | Link Permanente

    Ma si so ragazzi…
    Faranno un po di accessi al sito, e diranno che è un successo.
    Poi e sempre a paizzare dei corsi che si va a finire.
    Corsi non convenzionali però.

  32. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 10:36 PM | Link Permanente

    infatti il sospetto di imboscata era forte, si leggeva – credo – tra le righe del post; pero’ devo dire che il delitto era congegnato bene: le mail erano state scritte dalla lan dell’accademia; siccome sono sospettoso di natura, è la prima cosa che ho controllato.
    Comunque, se fossi uno che ha speso 15.000 euro per il master, e mi spiegano o mi coinvolgono in sperimentazioni di fake mail a un blog, non so come la prenderei…
    ma forse sono io che sono troppo convenzionale.

  33. Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 11:39 PM | Link Permanente

    Sei vecchio!

  34. Tacus
    Pubblicato 16 febbraio 2007 alle 11:57 PM | Link Permanente

    Mini, se cerchi Ignorance marketing su google tutto apparirà più chiaro.
    Lo spunto è interessante però io portatore insano del “virus” ho avuto la sensazione spiacevole di essere stato usato, e dai commenti che ho letto credo che anche qualcun altro, scoperto l’arcano abbia avuto la stessa sensazione, è una sorta di rifiuto, anche se in realtà l’operazione sino ad ora sembra un po grossolana ma simpatica.
    Ecco è proprio questo il punto, e se genero antipatia perché qualcuno potrebbe sentirsi usato come me ?

  35. Pubblicato 17 febbraio 2007 alle 8:47 AM | Link Permanente

    non male, al primo posto su google in due giorni. :)
    l’idea è buona, ma hanno sbagliato obiettivo, secondo me. Hanno mandato fake mail a blog e forum (c’è anche un altro pseudo studente su tave
    http://www.giorgiotave.it/forum/web-marketing/29509-ignorance-marketing.html
    ) in questo modo non certo apparendo simpatici, nonostante cercassero di prendere per il culo il lapo cattivo.
    che dire, io avrei puntato al corriere, o a qualche sito istituzionale.
    d’ora in poi gli studenti che scrivono ai blog dovranno allegare la fotocopia del libretto :)

  36. Pubblicato 18 febbraio 2007 alle 12:10 AM | Link Permanente

    Più che il marketing qui c’entrano le RP, e da frequentatore delle medesime direi che è stato un suicidio. Un po’ come marcarsi a fuoco sulla fronte il brand: “Prendimi sul serio, pirla”.

  37. Anonimo
    Pubblicato 18 febbraio 2007 alle 10:36 PM | Link Permanente

    un consiglio non richiesto a studente pigro. A proposito di guerrilla mktg Vedi anche http://www.0100101110101101.org/projects.html
    azioni tipo Nike Ground, United We stand, Darko Maver, Vaticano.org, ed era soltanto il 1998. Si può imparare anche dagli artisti.
    asdfg

  38. Pubblicato 19 febbraio 2007 alle 9:16 AM | Link Permanente

    @Gianluca: grazie per la segnalazione , ma non avrei il tempo e la forza di seguire il progetto… vedremo se qualcuno si farà sotto…
    In generale: la storiella che questi commenti ci raccontano conferma l’assunto del mio commento iniziale: qualcuno è già alla blog-frutta..

  39. Pubblicato 19 febbraio 2007 alle 10:49 AM | Link Permanente

    Un saluto a tutti i lettori dell’acuto e prezioso blog minimarketing. A proposito, non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscerti di persona! Saluto tutti tranne a Gianluca Arnesano, che trovo un po’ polemico nei nostri confronti “quei due”. Gianluca! non ti ricordi che è stato proprio ninjamarketing a recensire per primo le Icecard? Eddai, non so chi è più prolifico in “innovazioni” sul marketing non-convenzionale… Ma davvero hai pensato che con “ignorance marketing” volessimo coniare un nuovo termine? Al punto di scomodare il concetto di Marketing Mediterraneo, che invece è altra cosa, e sicuramente cosa seria…Dai! Da te davvero non me lo sarei aspettato. Tra l’altro mi sembra di ricordare che sei uomo del Sud…. Comunque, fatte queste premesse vengo al dunque, ma in altro commento

  40. Pubblicato 19 febbraio 2007 alle 11:01 AM | Link Permanente

    Ecco quello che volevo dire dopo la premessa…
    Sbaglio o questo è uno dei post più commentati di minimarketing? E se è vero che “i mercati sono conversazioni”, allora in qualcosa siamo riusciti. Chi ha studiato sociologia si ricorderà Erving Goffman, il suo approccio fenomenologico e i suoi bizzarri esperimenti in cui coinvolgeva i suoi studenti. Spero che con questa – ahimè breve – esercitazione, siamo riusciti a trasmettere agli studenti del Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa di Accademia alcune tecniche, implicazioni, tecniche, aspetti relazionali, di alcuni strumenti del marketing “postmoderno”. E abbiamo cercato di farlo come in un dojo di arti marziali, vale a dire, facendolo (“Metti la cera, togli la c’era…) Ci siamo riusciti ragazzi?? Certo, qualcuno avrebbe preferito la formuletta da applicare, ma dato che la formuletta non c’è. E questo non è che solo l’inizio, dato che in Accademia stanno per partire delle novità proprio nel campo della sperimentazione e dell’innovazione. E credo proprio che dipartimenti marketing e agenzie faranno a botte per accaparrarsi uno dei guerrilleri scelti di Accademia, se non altro perchè gli esperimenti li hanno fatti prima!;) Un’ultima cosa: noi ninja non “vendiamo” formazione. La formzaione è la nostra passione, che ci permette di stare sempre connessi con energie fresche e creative, e di reclutare nuovi collaboratori. Il nostro core business è ben altro e spero presto ne sentirete parlare, dato che siamo impegantissimi in nuove campage e nello studio di innovativi sistemi di misurazione delle campagne virali. Ma del resto non a tutti è dato sapere cosa fanno dei ninja. O no? Un caloroso saluto dal Covo!

  41. Pubblicato 19 febbraio 2007 alle 1:52 PM | Link Permanente

    Apprezzo il vostro chiarimento finale, onorato di aver contribuito alla crescita dei vostri guerriglieri, tuttavia non sono ancora convinto che mandare fake mail e post sia sperimentazione, e mi rimane il retrogusto in bocca che abbiate preso per il culo un blog e i suoi lettori, il che è abbastanza unpolite. Un po’ come quando da piccoli si attaccava un biglietto alla schiena del bimbo sfigato. bella forza, viene da dire.
    per la conversazione e senza rancore, eh.
    gluca

  42. Pubblicato 19 febbraio 2007 alle 3:03 PM | Link Permanente

    Credo che questo mio commento non aggiunga nulla, ma quell’amaro in bocca l’ho sentito anche io come detto sopra, ed è questa la riflessione che mi piacerbbe fare, come mi piacerebbe capire se è un successo il fatto che questo sia uno dei post più commentati? E’ una domanda seria la mia, perchè se è così, siamo a: “che se ne parli bene o che se ne parli male l’importante è che se ne parli” quindi cambia il mezzo ma non così tanto la strategia. Non me ne stupisco certo, l’uomo nella sua natura non credo possa cambiare velocemente come il mezzo che trasporta le sue idee, ma vorrei capire.

  43. Pubblicato 20 febbraio 2007 alle 9:20 AM | Link Permanente

    In un “loro” commento si legge:
    “E grazie a minimarketing e agli studenti di Accademia è iniziata l’inoculazione di un nuovo meme”.
    La strumentalizzazione di questo blog pare ci sia stata. Quanto al “meme”, mi auguro (per loro), che non vengano tentati di strumentalizzare/copia-incollare i nostri commenti. Un meme è fatto di partecipazione consapevole, volontaria e…autorizzata!

  44. Pubblicato 20 febbraio 2007 alle 10:02 AM | Link Permanente

    Caro Tacus, credo tu sia uno studente “strumentalizzato” ;). Ti ricordi l’effetto “Candid Camera”, conseguenza di alcune tecniche di stealth marketing? A nessuno piace sentirsi manipolato. Per questo alcune tecniche di guerrilla marketing possono rivelarsi controproducenti. Appunto. In ogni caso hai a disposizione le nostre mail per tutti i chiarimenti che vuoi! Un saluto a MarketingPark: hai detto una cosa saggia, sono pienamente d’accordo con te! Anche se, secondo me l’avete presa tutti troooppoo sul serio!Non credete?E non vi siete nemmeno fatti due risate nel capire che “ignorance marketing” è proprio una critica a certi approcci del marketing.Serietà non è seriosità, non trovate. Un abbraccio dal Covo!

  45. Pubblicato 20 febbraio 2007 alle 1:37 PM | Link Permanente

    Caro Kiko Hattori Hanzo, in fatti è proprio quello che cercavo di capire delle tecniche sopracitate, è logico che poi se si viene in un posto come questo a parlare di tecniche di marketing saltano fuori le analisi più o meno serie. Nei miei post non metto mai le faccine ma ti assicuro che non mi prendo mai così sul serio come potrebbe sembrare. Ora basta impestare questo serissimo blog con le mie considerazioni semiserie.
    :)

  46. Pubblicato 21 febbraio 2007 alle 4:31 PM | Link Permanente

    Ninjas, abbiamo le reciproche mail per i chiarimenti del caso :)
    Il punto è che siamo in un momento in cui il mercato del non convenzionale va costruito con “certezze”, con “metriche” e con la massima chiarezza possibile sia a monte (aziende) sia a valle (studenti/risorse), onde non creare false aspettative o dis-informazione.
    Essendo impegnato in prima persona in questo mercato mi sono permesso di “criticare” apertamente, senza malizia ed assumendomene ovviamente la responsabilità, alcune vostre idee ed operazioni che personalmente credo non abbiano aggiunto valore ne alla comunità ne al mercato.
    Un caro saluto
    G.

  47. filo
    Pubblicato 27 febbraio 2007 alle 1:08 PM | Link Permanente

    E’ già stato detto tutto, ma vorrei fare alcune considerazioni:
    PERCHE’: vi sareste potuti sentire “offesi” solo se le mail ricevute fossero state effettivamente dei fake: come provarvelo non so, ma sono uno studente di Accademia di Comunicazione che ha partecipato al progetto;
    COME: ciò che differenzia Accademia dagli altri master (Publitalia o Bocconi, ad esempio) è il concetto di bottega: impariamo per osmosi da professionisti del settore, (direttori marketing di una note aziende, direttori crativi di note agenzie pubblicitarie o due ragazzi che si occupano con passione, energia e creatività di marketing non convenzionale).

  48. Pubblicato 1 marzo 2007 alle 1:51 PM | Link Permanente

    Abbiamo ricevuto anche noi la mail del 14. Ci è sembrata da subito strana, e per questo non abbiamo risposto. Poi alla fine in un momento di pausa ci siamo pure divertiti!:D

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