Ore 6.55, si accende la [mini]radiosveglia su RAI Radiouno.
Non so se qualcuno ha mai condotto uno studio scientifico sulla ricettività pubblicitaria dei primi 5 minuti di risveglio della mente umana, ma deve essere terrificantemente alta, solo così si spiega un GRP (detto anche RPI, Rottura di Palle Insistente) così alto.
Ore 6.56*, radiospot Splendido Fondente, versione voce ridotta di quello TV. Un tormentone orrendo appena mitigato da una Autieri in formato tutina seconda pelle. In radio, nemmeno quello c’è, ovviamente.
Ore 7.15: di nuovo lo splendido rompente, tra GR1 e GR Regionale.
Ore 7.45: ho ancora lo splendido rompente che odiosamente si nasconde da un neurone all’altro e ogni tanto, appena mi distraggo, si fa vedere. Non mi riesce di eliminarlo.
ore 9.05: ho concettualizzato la sensazione che questi tipi di pubblicità lasciano. E’ lo stesso fastidio del chewing gum pestato e attaccato sotto le scarpe, appena usciti di casa, che ci vogliono ore per toglierlo completamente.
* Non che l’accoppiamento [Ore 6.59, spot Fiat(rello); ore 7.00, GR1, 2000 esuberi pagati dallo stato alla Fiat] sia stato propriamente esaltante. Che poi, tutta quella manfrina sulla Fiat risanata, in utile, con sorpasso in marketshare di gruppo Renault e Marchionne santo subito, e ora si ritorna come negli ultimi 20 anni al sano vecchio aiuto di stato? Io pagherei la mobilità a 200 piccole aziende da 10 dipendenti disgraziati che verranno mandati a casa senza nemmeno un’indennità. Ma questa è una storia per un altro blog.
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Ci pensavo esattamente 3 minuti fa: com’è possibile suonare le trombe per un’azienda in presunto stato di risanamento e cinque minuti dopo annunciare 2.000 esuberi?
Potrebbe anche essere che a quell’ora ci fosse tanto invenduto?
:-)
Caro Gianluca,
Come sai insisto da tempo sul tema. Stanno gonfiando e confezionando “il pacco” per gli indiani. La notizia che riporti ne è l’ennesima conferma.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
Subscribe Pedro… Presto sentiremo una bella FiaTata sul collo. :-)
Aggiungerei il periodo “rientro dal lavoro” (che a seconda del lavoro, va dalle 5 alle 8, più o meno).
Mi sono accorto l’altro giorno che mi ritrovo ogni sera e alla mattina del giorno dopo a sussurrare come un mantra qualsiasi ritornello (e quindi spot pubblicitario) etc. che ho ascoltato alla radio nel tragitto in macchina da ufficio a casa… sono l’unico?
Se solo i ritornelli di oggi fossero simpatici come i ritornelli di una volta: (“sempre un po di più – Arena ti da!”)… chi se lo ricorda?
certo che se l’azienda “de noantri” avesse speso un po meno milioni x festini e felpettine con i cuoricini magari magari un aiutino ai lavoratori lo avrebbe dato sul serio..e magari, comunicandolo con sobrietà, avrebbe pure creato vero valore per i clienti (e non). “Ma che ce frega, ma ce importa..”