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Image Week(end)

Sì, io mi domando perchè la nonna – quella delle conserve, intendo – dopo aver speso soldi e tempo per studiare barattoli che ricordino le vecchieconfetture fatte in casa, con un bel tappone a quadretti rossi da massaia emiliana, e per una discreta campagna di advertising, poi voglia a tutti i costi (ingrandire su immagine 1, pliz) comparire con la propria brand su di un anonimo capannone industriale; visto che sono sicuro che la nonna non le fa mica lì le sue conserve, cacchio, metteteci il nome in codice per i fornitori, o il nome della vostra finanziaria lussemburghese. Misteri.

Immagine 3: in montagna le cassette dei WC sono un posto ambito dai brand di snowboard. Il dubbio è: i tenutari del rifugio sono fornitori dello spazio a pagamento, o chiudono un occhio, o non vanno mai a vedere i loro bagni?

Il mio discount preferito ha rilasciato una nuova traduzione di volantino: fiera del bianco! White fair sales! Sales are going on! Ma i saldi – credo fosse questo l’intento- si scrivono sempre al singolare (credo). Come al solito l’arabo è presente, ma il significato sarà sballato al 99%.

Stefano invece mi ha mandato una foto che mi tormenta: qual è il modello di business delle cremazioni gratuite?

Comunque, caro lettore, non preoccuparti.
La image week finisce qui. Passo dal minimarketing al minimarket, in montagna.

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