Non passa giorno che qualche comunicato stampa non annunci lo sbarco su Second Life di qualcuno o qualcosa, di questo politico o di quella regione, di quel negozio o di questo brand*.
Per quanto mi riguarda, sono sbarcato, ho imparato a volare e a sbattere contro i palazzi, ho scambiato due parole con una portoghese smarrita e un olandese – che mi ha regalato un paio di jeans – poi mi sono fatto quattro passi in giro, ma – non so se ero io che sbagliavo per inesperienza o cosa – non c’era proprio nessuno in ognuno dei posti in cui mi sono teletrasportato. Ho camminato per minuti in un’atmosfera più da Day After che da Second Life, in discoteche vuote, poi in agenzie immobiliari incomprensibili e silenziose, in piazze desolatamente deserte.
Oddio. Se proprio volevo farmi una passeggiata e non incontrare nessuno, mi bastava uscire di casa alle 9 di sera – nella real life – e prendere una direzione a caso.
L’unica opportunità di business che ho pensato di creare, è aprire un outlet di accessori e abbigliamento virtuali abilmente contraffatti, come le Mike, o le Addas, da vendere a un ridicolo Lindenprezzo ai gonzi appena iscritti, anche con l’ausilio di ambulanti virtuali, pagati anch’essi in Lindenspiccioli. Naturalmente sopra un’isola con immunità virtuale totale. Ma probabilmente qualcuno l’avrà sicuramente fatto di già.
* Se avete intenzione di farlo, fatelo subito. Tra pochi mesi non farà più notizia, e quindi vi troverete senza effetto annuncio. Poi vi troverete anche voi in giro da soli a sbattere contro i palazzi, o a giocare a virtual solitari nei vostri stand virtuali.
“Cerchi casa su Second Life? La compri da Gabetti – Infoservi.it”
“Su www.intoscana.it/secondlife si potranno seguire le evoluzioni del progetto.”
Cose simili:
- “10 motivi per cui i creativi non fanno bene al marketing” – al festival della creatività
- Virals don’t start life out as virals, they start life out as gifts.
- La sconfitta dello stato (e dei creativi)
- E sono quattro anni

Iscriviti ai feed RSS [10.006 iscritti]


Mi domandavo (da inexpert): ma non è che un po’ tutta la pubblicità su internet vive solo per il rimbalzo sui vecchi media e niente altro? E quando appunto real e second life combaceranno perfettamente che si fa?
Mi sembri la persona giusta per rispondere.
Bravo!
Io volevo aprire un sito come second life , dentro second life si chiamerà
third life.
Ma se qualcuno dentro third life poi mi fa un sito come third life e lo chiama
fourth Life ??
C’è un equivoco, non si tratta di Second Life, ma di Second Wife, ecco quello che la gente cerca ;)
A quando gli uffici virtuali di [mini]marketing su Second Life?
Tacus, mi hai ricordato l’inventore del dvd “Addominali in 8 minuti” che era stato rovinato dall’inventore di “Addominali in 7 minuti”
Oggi Second Life è sicuramente sopravvalutato ed ha un milione di difetti. Ma è il concetto che sta alla base che è interessante. Tra 10 anni di sistemi analoghi se ne parlerà eccome, perchè secondo il mio parere l’evoluzione in questo senso non si fermerà.
Le interfaccie con tra uomo e computer e il concetto stesso di “desktop”, sono migliorabili.
Perchè oggi il Pc è ben più che una scrivania, no?
Concordo pienamente con Minimarketing.
E con tutti gli altri di cui sopra. Compreso Maurizio Benzi.
Se qualcuno di voi ha in giro un Nova (Sole 24 Ore di giovedì 8 marzo) c’è un interessante articolo di
Luca De Biase in prima pagina.
La definizione di Maurizio (“Second Wife”) e’ geniale. Me la rivendo subito :-)
Grazie a S.I. non si faranno affari faraonici e danaro a palate bensì avremo un ulteriore strumento di valutazione dei nostri interlocutori. Ultimamente ho imparato a giudicare certi personaggi anche dal loro entusiasmo (real o virtual poco importa) per questa nebbiosa iniziativa.
Secondo me anzi Second Me, questi sistemi saranno ridimensionati nel lungo periodo, perche una le generazioni sucessive li vedranno con una prospettiva più disincantata della nostra, è un po l’aproccio che abbiamo noi nei confronti della televisione, che è per noi un media consolidato a cui diamo un peso diverso, rispetto alla generazione che l’ha vista nascere.
Oggi sono una sponda ideale per far parlare un po di sé ma mi sembra normale amministrazione da PR più che la rivoluzione paventata dalgli uffici stampa.
http://www.getafirstlife.com/
“Are five sense enough?”
Mi aggiro in Second Life con alterno entusiasmo da quasi due anni e mezzo.
E’ certamente vero che c’e’ molto hype intorno a SL in questi ultimi mesi e condivido pienamente le critiche e le perplessità espresse da molti utenti.
Personalmente sono daccordo sul fatto che SL puo’ rappresentare una base interessante per il futuro della fruizione di internet. Un amico ha scritto che il fenomeno potrebbe essere paragonato a quanto avvenne con Netscape in passato.
Il pensiero di [mini]marketing è certamente condivisibile anche se non pienamente. E’ probabile che questo si applichi a quelle realta’ che affrontano SL in maniera non strutturata e senza uno scopo e un piano preciso.
Sono un po’ meno d’accordo nel caso in cui si pensi a presenze che siano in grado di sfruttare le potenzialità di quel mondo non come mera replica del mondo reale.
Caro Gianluca,
Se vogliamo fare dei riferimenti specifici all’ Italia credo che possa dare un contributo fattuale alla discussione – al di là delle rispettabilissime opinioni di chiunque – il sondaggio di ipsos del 13.03.07 [ieri]. Questo il link: http://www.ipsos.it/downloads/it_n332_Second_Life.pdf
Un abbraccio.
Pier Luca
http://www.securitypark.co.uk/article.asp?articleid=26544&CategoryID=1
Qui trovato svelato l’equivoco
le Mike non sono mica male. mi verrebbe da estendere la tua idea con un colpo alla andy warhol: creare artefatti digitali da vendere come opere d’arte, che uno potrà volentieri usare per arredare la propria villa virtuale, o come tatuaggio d’autore, ecc. altissima redditività eh… :DDD
cmq credo sl si spieghi meglio in chiave irrazionale. permette di realizzare sogni. tipo la chirurgia plastica: l’altra domenica a portofino visto per strada una tipa con zeppe di plastica trasparente, pant versace, camicia dorata, labbra a canotto e… 65 anni. l’avatar di se stessa… :-O ;)
Io domenica ero a Santa Margherita Ligure ed anche lì c’erano personaggi a dir poco bizzarri: che sia la zona ad attrarre fenomeni?