Chiunque sia mai stato in uno di questi posti sa cosa intendo. Uno sciame di donne-api impazzite che rovistano abiti-fiori multicolori, in una situazione di cooperazione-competizione, allo scopo di suggerne favolosi sconti-nettare, accompagnate, una buona parte almeno, dal proprio fuco personale, detto anche l’uomo stendino (o appendiabiti), con lo scopo di mantenere in equilibrio una pila di decine di capi in attesa di prova fuori dal camerino.
Ora, questa organizzazione, lasciata al caso, all’inganno, o allo scambio di punti-moglie da usare nei barcamp, è allo stato attuale poco efficiente e produttiva, e lascia spazio a rischi di scontri, frustazioni, insoddisfazione reciproca.
E come in ogni status poco efficiente, il web collaborativo può dire la sua per cambiare le cose.
Io propongo la realizzazione di un social network dedicato all’uomo stendino, in cui gli ometti (oltre alle shoppers) possano iscriversi, profilandosi nelle seguente categorie:
- payees: coloro che si offrono a pagamento come uomo stendino. Necessario un curriculum vitae di tutto rispetto, da personal shopper o stilista da D&G o Cavalli, e/o un ottimo portamento e presenza fisica. Ci sarà anche un flag per coloro disposti a spacciarsi per marito o fidanzato, e i livelli di costo orario.
- volunteers: è il servizio free, con tutto ciò che comporta di solito. E’ un profilo caratterizzato da inesperienza nelle taglie e negli abbinamenti, buona volontà, dilettantismo, speranza di incontrare per tentativi la donna shopper ideale, per relazione più o meno duratura.
- payers: sono coloro che sono disposti a pagare anche il conto dello spaccio fino a una certa cifra predefinita. Naturalmente questa categoria è a rischio della cliente, ci sarà un disclaimer in popup maiuscolo.
- C’è poi una categoria di uomini stendino a parte, slaves, che accompagnano obtorto collo le compagne. Per questi è prevista un’area speciale dell’applicazione, chiamata ‘Ci si trova là’ in cui possono scoprire magari che un altro uomo stendino tifoso della stessa squadra, o che lavora nel suo settore, o tesserato al suo stesso partito, sarà presente in quell’outlet a quell’ora esatta, e così ritrovarsi di fronte all’area ristoro per passare assieme quelle tre, quattro ore necessarie alla donna-ape.
Come tutte le applicazioni 2.0 che si rispettino, a ogni incontro la shopper e l’uomo stendino si scambieranno un feedback (icone a forma di stendino, naturalmente), utile per guadagnare credibilità e rispetto in seguito.





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6 Commenti
3 sole parole:
SEI UN GENIO!!!
lo pensi solo tu credo, cmq grazie :)
HAHAHAHAHAHAHHA!!!
no, lo penso anch’io!!
APPROVO!!!!
Se lo reputi interessante, potresti inserirmi tra i link?
tks
Dr_Who
“allo scambio di punti-moglie da usare nei barcamp”? Ma tu sei un genio. Erano settimane che non mi divertivo così su un post.
preciso che i punti moglie non è un’idea mia, ma di Gaspar Torriero (l’ho dato cosi’ per scontato che nemmeno l’ho linkato)
http://www.gaspartorriero.it/2007/02/marcamp-e-i-punti-moglie.html