Amelia, Amelia, dove l’ho già sentito?

Scrivevo nell’ottobre 2005, in un fanta-post chiamato Indiscrezioni sulla nascita del nome Skypho, poi ripreso anche addirittura sul sito di Eutelia:

[...] “B: ‘…almeno buttiamo giù noi una lista dei nomi che ci piacciono, prima’
G: ‘Beh, stamattina avevo pensato a ‘Meet-o-fono’
(voci confuse si accavallano) ‘noo, ma poi ‘mito-fono’ o ‘meet-ofono’ con la doppia e? E invece che ne dite di ‘Skip-bill’?’ ‘Ma va a cag… mica tutti sono dei fan di Tarantino, e poi chi cavolo la capisce la battuta!’ ‘io dico ‘Telefonomy” ‘troppo lungo e barboso come telecom’ ‘Billo?’ ‘Questa la capiscono solo gli amministrativi!’ ‘Duttelio, Battelio?’ ‘Queste le capiamo solo noi di Eutelia’ ‘Amelia?’ ‘e che vol dire?’ ‘E’ la nostra Alice!’ [...]

Beh, immaginate con quale orgoglio oggi leggo su OneAdsl che l’adsl Amelia, quelli di Eutelia, l’hanno fatta davvero.
Coincidenza, naturalmente.
E in caso opposto, comunque a me bastava anche un weekend sulle loro colline di Arezzo, mica costavo milioni come quelli del logo di italia.it.

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3 Commenti

  1. Pubblicato il 9 maggio 2007 alle 10:11 AM | Permalink

    Uhm, invoco lo spettro di un noto dipendente Eutelia abituale lettore di [mini]marketing… Magari ci da qualche lume. :-)

  2. Pubblicato il 9 maggio 2007 alle 11:01 AM | Permalink

    sì, spettro di noto dipendente eutelia, tranquillo che si scherza, non chiedero’ le royalties :)

  3. Pubblicato il 10 maggio 2007 alle 10:25 PM | Permalink

    …se anche Tiscali decidesse di dare un nome femminile alla sua ADSL non voglio nemmeno immaginare quali potrebbero essere le opzioni!
    Ciao Gianluca e complimenti….il marketing come lo tratti tu non sembra nemmeno marketing. Ovviamente è un complimento! :)