E’ l’annuncio delle Balene, nel paginone finale su Nòva di oggi.
Sottotitolo, nel giornale:
“C’è qualcosa che non va nei menages tra l’azienda e le agenzie di pubblicità? C’è bisogno di un rapporto più personale, di una maggiore elasticità, di più buonsenso, oltre che di idee migliori?
Parliamone.”
Io ho immaginato la risposta del marito/azienda: “Cara, ho già un’altra.”
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attenzioni..Mondadori sta cercando…vuole arruolare per il partito azienda per l’espansione di Forza italia.mi raccomando!
non cascare nel tranello
ci mancava pacciani, qui.
Caro Gianluca,
Ovviamente avevo visto anch’io la 4^ di nova24 di oggi. Sicuramnente il rapporto agenzie – aziende è difficile; nella mia esperienza forte barriera al cambiamento è costituita dalla necessità di ritrasferire all’eventuale nuova agenzia la storia aziendale/di prodotto e [ri]costruire i rapporti professionali ed umani.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
PL, anche nella mia…. ma di solito le aziende trovano l’amante prima di lasciare la moglie, in modo da passare le consegne :)
Gli Stati Uniti che anticipano le tendenze hanno già mostrato che il 2007 è l’anno del “cambio di agenzia di comunicazione”. Questo ha comportato per alcune filiali di agenzia la chiusura. Le aziende non cambiano per diversi motivi, ma quando cambiare diventa indispensabile, lo fanno senza pensarci due volte.
Si tratta della prima uscita pubblica delle Balene dopo la morte di Baldoni… Chissà quanto ci avranno pensato?
A proposito di Agenzie pubblicitarie mi interesserebbe la tua opinione sull”ultimo editoriale di lilo perri:
http://www.lilloperri.com/lilloperri/article.asp?article_id=2675
Ma anche qui si possono fare alcune riflessioni sui rapporti aziende e agenzie pubblicitarie, vedi il caso Calzedonia:
http://www.lilloperri.com/lilloperri/article.asp?article_id=2636
Il sistema della “comunicazione” è arrugginito. La responsabilità è di tutti gli attori. Le scuole di comunicazione che sfornano disoccupati di lusso, le agenzie che non investono in ricerca e sviluppo, i centri media che pensano solo alle over commissions, i clienti che non hanno il coraggio di rischiare. Mi scuso per la semplificazione, ma ciò che voglio dire è che non è giusto prendersela solo con le agenzie di comunicazione. Se si vuole affrontare in modo corretto i problemi della pubblicità, sarebbe da fare un discorso complesso e articolato.
senza offesa per nòva, che leggo con piacere, questo mi sembra uno di quesi discorsi tipo “cosa vogliono i giovani?” un po’ banale.
il mondo delle agenzie attraversa una crisi, ma accade tutte le settimane da anni.
da un po’ di tempo in qua lo spauracchio è internet, e ti credo, se nike ha fatto fuori wieden+kennedy sul digitale (ma anche cocacola un po’ di anni fa aveva fatto campagne con creativi free, e giù tutti a dire è finita un’epoca).
imho non è che serva un rapporto più personale o un po’ più di buonsenso, è che, finora, il rapporto personale, il buonsenso e altre belle cose si sono viste pochino.
credo cmq che ci siano anche menage felici, fondati sulla stima reciproca e risultati concreti, oltre a tanta gente che lavora male e si comporta peggio, agenzie clienti media ecc (ma anche questa, non sarà una novità da paginone di nòva, o no?)
concordo con maurizio che il sistema è in panne a causa un po’ di tutti, ma non mi fascerei troppo la testa se fossi un pubblicitario (cacchio, lo sono!). i tempi sono difficilissimi per i cialtroni, e questa a mio parere è già una bella notizia.
un saluto e complimenti per il bel (mini)blog (ma come si fanno le parentesi quadre?)
@ohmymarketing: il paginone era pubblicitario, pagato da Balene, ;-) non incolperei nova per averlo semplicemente accettato…
Ps: parentesi quadre: altgr+è
Il sogno dei clienti è trovare un’agenzia cocopro, da fare lavorare solo nei mesi in cui c’è lavoro e scaricare subito dopo, per poi ripigliarla quando c’è il catalogo, la campagna, etc.
La colpa è anche delle Agenzie (le altre, quelle con la A maiuscola….), e dei loro fee faraonici, delle spese di marketing assurde, e via discorrendo. Poi a te, agenziucola di 3a categoria, arriva il cliente grosso (evvai! si svolta!), invece il cliente grosso è bollito, non ne può più di spendere cifre folli e da te viene perchè vuole risparmiare quello che ha scialacquato nei 10 anni precedenti. E lo vuole vedere il risparmio, non si accontenta di spendere meno, vuole vederti sputare sangue, e trattarti anche male, perchè comunque, l’Altra era meglio.
no certo, avevo capito che il sottotitolo era della redazione.
[grande!]
{ci sono anche le graffe}
{ci si gioca [volendo (s'intende) alle espressioni]}
grazie :)