Zanzara tigre, marketing reblooded

Il business model della zanzara tigre, individuato nel pomeriggio di oggi da un brainstorming creativo:

  1. Threats are opportunities: ci portano dall’Asia in Italia dentro un pneumatico, e anzichè lamentarci, iniziamo ad adattarci
  2. Organizzazione del lavoro: lavoriamo tutto il giorno, non solo dalle 18 alle 24, come le altre zanzare italiane
  3. Competitors: facciamo quello che facevano già le altre zanzare, solo molto meglio.
  4. PR: non serve – anzi è dannoso – ronzare in giro, l’importante è pungere.
  5. Focusing & commitment: stare below the lawn, e una volta individuato il prospect, principalmente l’homo barbecuensis, non mollarlo fino alla conclusione.
  6. Branding: le strisce bianche e nere, un vero marchio, unique. Mica quel grigio triste delle zanzare padane.
  7. SWOT analysis: era ovvio che la citronella e i tristi zampironi, per non parlare degli improbabili aggeggi a ultrasuoni, non sono vere threats.
  8. Share of blood vs share of humans: è molto più efficiente e sicuro colpire ripetutamente lo stesso individuo, anzichè tanti individui diversi
  9. Internazionalizzazione: entro il 2008, grazie al global warming, contiamo di sbarcare in Norvegia, Svezia e Finlandia.

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10 Comments

  1. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 9:50 AM | Link Permanente

    Posso dirlo? Sei un Genio!

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  2. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 10:21 AM | Link Permanente

    Fantastico! A quando il business model delle pantegane?

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  3. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 10:28 AM | Link Permanente

    COME NIENTE PR ?!?!?!? Ma nemmeno un evento di introduzione sul mercato ?! Un bel pranzo con i giornalisti, a Zanzibar, a base di sanguinaccio, annaffiato da Sangue di Giuda, dessert di arance sanguinelle, etc etc. con trasferimento in pullman suddivisi per gruppo sanguigno ? E dopo pranzo uno spettacolo di cabaret dalla pungente ironia, intitolato “Ridete,ridete, che fa buon sangue”… Niente ? ma proprio niente ? Ste zanzare non capiscono niente di comunicazione….. (fantastico Gianluca)

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  4. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 11:03 AM | Link Permanente

    temo che il loro target sia moooolto più allargato dell’ homo barbecuensis… sigh!

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  5. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 11:15 AM | Link Permanente

    eheh enrico, la loro comunicazione è decisamente più sul genere… ‘virale’ ;-)

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  6. Pubblicato 7 maggio 2007 alle 4:59 PM | Link Permanente

    Gianluca non ho parole…

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  7. Pubblicato 8 maggio 2007 alle 12:10 PM | Link Permanente

    ma sei un genio. comunque, voglio cambiare tesi. Voglio fare il piano di marketing per i gatti di strada. O per i furetti!

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  8. Pubblicato 9 maggio 2007 alle 11:23 AM | Link Permanente

    Assoutamente geniale. Mi è piaciuto da morire.

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  9. Pubblicato 9 maggio 2007 alle 11:02 PM | Link Permanente

    Carinissimo !!! che dire, complimenti…

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  10. Pubblicato 14 maggio 2007 alle 11:54 AM | Link Permanente
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