Il blogger sta per lasciare la terra delle piadine, e prima del confine decide di fare una sosta nell’ultima solita piadineria prima del confine, solo che un’altro imprenditore piadinaro si è inserito, e quindi, involontariamente, invece di fermarsi nella solita baracchina (quella da cui le piadine escono direttamente dalla cucina Berloni, e gli ospiti usano le stesse sedie da giardino e il dondolo dei padroni di casa) finisce per caso in una nuova attività, peraltro molto curata nel parcheggio, nella segnaletica, nel verde (buon advertising e corporate image).
In pratica il blogger intuisce subito che il modello di business a wannabe-valore-aggiunto comprende:
- servizio al tavolo obbligatorio (cartello: “NON sparecchiate i tavoli”)
- menù ampio (“non solo piadina”)
che nella pratica però si concretizzerà in
- tempi lunghissimi di delivery
- scarsa focalizzazione sulla qualità del prodotto icona-chiave
Ora, prima di voler imporre il proprio valore aggiunto, il blogger pensa che è necessario applicare questa scontata regola “lascia lavorare il tuo cliente nelle mansioni in cui egli percepisce il tuo costo (in senso lato) maggiore del suo sforzo e fatti pagare per tutto il resto”.
Nella fattispecie, ritirare direttamente la piadina e sparecchiare il tavolo è la norma e non mi costa niente in termini mentali. Mentre aspettare 40 minuti una piadina appena sopra lo standard banco-frigo-esselunga non è accettabile, anche se poi un cameriere Depardieu-con-camicia-gialla-con-coniglietti-svogliato-che-non-volevi te la porta al tavolo – cameriere che potrebbe essere più efficientemente utilizzato alla creazione di un buffer di piadine adeguato [1].
(Insomma, tutta questa manfrina inutile e noiosa per dire che sono qui, e che sono sopravvissuto benissimo senza blog – ho twittato un pochino, però – e anche tu senza di me. Ottimo.)
[1] mi sorge il dubbio che avessi già passato il confine.
Cose simili:
- Se il prodotto viene realizzato per servire agli investitori pubblicitari perchè i lettori dovrebbero pagare?
- Di targhe, confini, appartenenze e regioni con trattino [off topic, apparentemente]
- Le news sono merci, le conversazioni sono mercati – on stage al ijf10
- Piccoli network sociali con un’utilità pratica – e un business interessante

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… mi sei mancato!
Io solo in ufficio a postare su altri blog in cerca di un blog-tetto.
ma non potresti farci un piccolo [mini]video tipo con jumpcut.com dei tuoi esileranti racconti / mktg on the road /
cosa? ma non mm conosci?
beh ma io ti leggo da tempo! il social network funziona.
finalmente! era da molto che ti aspettavo.
sono diventata una tua fan
mipiace il tuo blog,
ma che delusione, dopo una settimana al mare mi scrivi solo questo….
ma sforzati e raccontaci qualcosa di più
MiniBentornato. Oggi ti ho pensato perché a MI in piazza Repubblica ho visto un iceberg di ghiaccio dentro unaiuola con la pubblicità scritta dentro. Ma che senso ha se siamo a giugno?
Ma quante ve ne inventate voi markettari o markettisti??
simona, su twitter.com/gluca qualcosa ho scritto :)
in compenso per antonio che mi scrive
“Visto che varcherò presto il confine della terra delle piadine. puoi dirmi dove si trova la “l’ultima solita piadineria”?” e anceh la penultima wannabe-piadina
ecco qui il link
http://maps.google.it/maps/ms?q=alfonsine&ie=UTF8&hl=it&msa=0&msid=112554152450618673023.0000011344b6a53b78e4c&t=k&om=1&ll=44.521664,12.023935&spn=0.007221,0.020084&z=16
… vabbè, mi ha fatto venire voglia di un piadina-camp coi fiocchi… bentornato !
Oramai questo blog è un appuntamento fisso, visto che non si guarda più il tg ;)
qualcosa…
io cercavo di stimolare la tua fantasia
sono sicura che nella regione della piadina di valori aggiunti ce ne sono…