Ciao.com è forse stato uno dei primi siti ‘collaborativi’ che io abbia utilizzato e a cui abbia contribuito. Ho sempre considerato il fatto di concedere microcompensi ai redattori come un po’ triste, perchè le persone contribuiscono o per passione o per vanità o per big money (o per link, nella blogosfera), ma per il resto c’era in nuce gia’ tutto, e nel 2001 – valutazioni, valutazioni delle valutazioni, stelline, reputation dei contributors ecc. ecc. ecc.
Ogni tanto mi arriva ancora la loro newsletter, ma sembra un messaggio in bottiglia da chissà quale naufrago nella rete. Cliccandoci, per una volta, stupisce quanto siano rimasti chiusi a qualsiasi contaminazione esterna, al mondo dei blog, dei widget, all’utilizzo degli stessi RSS. E si’ che di cose, partendo da cosi’ avanti, se ne sarebbero potute inventare, tipo aggregare opinioni taggate con quella parola, con quella brand, ecc. ecc.
E stupisce comunque quante opinioni siano ancora inserite ogni giorno li’ dentro, anzichè scritte in una piazza libera come un blog o un forum. Sembra un po’ quell’isola con i soldati giapponesi che continuarono a combattere per dieci anni, dopo la fine della guerra.
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Sentimentalone!
Mi hai tolto le parole di bocca… anche io tempo fa ho pensato: ma quanto erano avanti? Ciao esiste da “secoli” per l’era internet, e sostanzialmente è nato già 2.0 sebbene nella forma sia ancora assurdamente 1.0
ciao ragazzi, grazie del post e dei commenti e dei ricordi – massimo
(uno che lavorava a ciao|com – i primissimi tempi l’unica dotcom del mondo senza dot – nel 2000-1)
io ho letto anche questa news:
Microsoft acquisisce Ciao.com
http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2008/08/29/microsoft_acquisisce_i_sondaggi_web_di_ciao_com