La teoria dello shampoo annacquato

Ogni volta che il mio flacone di shampoo è verso la fine e – come tutti, penso – ci metto l’acqua dentro per farlo durare fino a quando mi ricorderò di ricomprarlo, mi chiedo chi sarà il primo brand produttore che, in puro spirito new marketing, romperà il muro di silenzio e omertà e inizierà a comunicare (e prosperare sul-?) la verità sulla legge universale dei fluidi doccia-pulenti da scaffale, che poi sarebbe:

Un normale flacone di shampoo da 100 ml, se annacquato e appositamente re-imbottigliato in dosatori forniti dal brand stesso, potrebbe bastare a produrre almeno 5 litri di fluido perfettamente pulente, e contribuire a un risparmio ecologico superiore al 90%.

Ok, ogni tanto scappa un post delirante, dopo tre anni.

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21 Commenti

  1. Pubblicato 25 settembre 2007 alle 4:33 PM | Link Permanente

    Il perchè non lo fanno, è presto detto. Da anni le aziende provano a confonderci con questa storia dei flaconi risparmio e dei multipack. Ma la verità è che noi donne compriamo sempre i flaconi piccoli perchè son più bellini, ecco.

  2. gluca@mm
    Pubblicato 25 settembre 2007 alle 4:34 PM | Link Permanente

    dici che il mercato non è maturo per questo marketing alternativo, quindi :)

  3. Pubblicato 25 settembre 2007 alle 4:52 PM | Link Permanente

    Feba, pensaci bene: confezione da 2 flaconi, tutti e due piccolini (o meglio, “giusti”):
    - il primo pieno di prodotto
    - il secondo vuoto, con una tacca “riempi fino a questo livello col prodotto e poi diluisci con acqua”
    E, in negozio, il distributore alla spina, per ricaricare il primo.
    Il primo che prova a vendermelo, gli giuro fedeltà per cinque anni almeno.
    PS: lo shampoo bisognerebbe sempre diluirlo, comunque, i capelli si rovinano di meno

  4. Sara
    Pubblicato 25 settembre 2007 alle 5:04 PM | Link Permanente

    Ciao,
    è sufficiente prendere un banalissimo bicchiere di plastica, versale una piccola quantità di shampoo e allungarlo con un po’ d’acqua. Per il risciacquo, basta riempire d’acqua un’altra volta il bicchiere.
    I cappelli sono pulitissimi, risparmi energia,acqua e shampoo.
    Oltre a proteggere l’ambiente con meno rifiuti,hai anche un bel risparmio monetario!
    Quanto serve l’esperienza in barca a vela …;-)

  5. Pubblicato 25 settembre 2007 alle 5:17 PM | Link Permanente

    Questa è vera “ecologia della mente” :-)

  6. Pubblicato 25 settembre 2007 alle 5:24 PM | Link Permanente

    mica tanto delirante :-)

  7. Pubblicato 25 settembre 2007 alle 7:00 PM | Link Permanente

    Dai, non esagerare…Comunque se lo facessero sarebbe un vantaggio economico per le aziende più che per i consumatori. Ciao.
    L.T.

  8. Anonimo
    Pubblicato 25 settembre 2007 alle 11:55 PM | Link Permanente

    Attenzione ai problemi di conservazione. Queste brodaglie rischiano di diventare delle colture di microbi.

  9. gluca@mm
    Pubblicato 26 settembre 2007 alle 8:37 AM | Link Permanente

    @anonimo: uh, lo shampoo aperto dovevo conservarlo in frigo?
    @sara: sì, questo dovremmo farlo tutti, ma si sa che poi…
    Io proponevo un brand che ponesse questo al centro della sua imponente comunicazione, anziche’ tutte quelle frasi fatte da copywriter sui flaconi.

  10. Pubblicato 26 settembre 2007 alle 1:29 PM | Link Permanente

    Caro Gianluca,
    Il tuo apprezabile stile di scrittura apparentemente casuale [come ho già avuto modo di dirti]colpisce sempre nel segno.
    E’ di Lunedì scorso l’articolo settimanale di Fabris relativamente alL’invasività delle pratiche di vendita che sta provocando un fastidio e una reazione che non è anticonsumismo, ma potrebbe degenerare. [http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/09/24/attualita/012fabrito.html]
    Un idea come quella da te proposta potrebbe andare proprio nella direzione di prevenire l’emergere di questi fenomeni, ridando credibilità alle imprese e [come dicevamo settimana scorsa] al marketing.
    Un abbraccio.
    Pier Luca Santoro

  11. Pubblicato 26 settembre 2007 alle 5:00 PM | Link Permanente

    No dai sono questioni comuni che non vanno poi sempre sottovalutate,specie per il rispetto dell’ambiente: e dei propri capelli. L’idea dunque non è poi così male… ;)

  12. Pubblicato 26 settembre 2007 alle 6:24 PM | Link Permanente

    Qulache settimana fa ho comprato un prodotto per pulire non-si-capisce-bene-cosa dotato di un flaconcino con concentrato da diluire con acqua nel contenitore principale (una volta finito): staccare, riporre, riciclare, riempire e aggiungere.Bellissimo. Ma questo significa che il contenitore principale è composto x metà di acqua (che pago)..

  13. Pubblicato 26 settembre 2007 alle 10:48 PM | Link Permanente

    con quello che mi costano alcuni shampoo con un sacco di menate tipo anticaduta ecc ecc, almeno dieci litri dovrei averne in effetti :D

  14. Pubblicato 27 settembre 2007 alle 1:25 AM | Link Permanente

    discorso ke fila liscio ma quale compagnia potrebbe accettare di vender meno dopo tali dichiarazioni ??

  15. Pubblicato 27 settembre 2007 alle 7:49 AM | Link Permanente

    E’ l’effetto Beppe Grillo che fa scrivere questi post “deliranti”… dai, è il trend del momento! :)

  16. gluca@mm
    Pubblicato 27 settembre 2007 alle 8:06 AM | Link Permanente

    @pluto: perche’ dici che dovrebbe vendere meno? si tratta di fare una scommessa sul fatto che una comunicazione alternativa interesserebbe una fascia di persone attualmente disinteressata e agnostica al prodotto.
    Se poi sei qualcuno che entra ora nel mercato, parti da zero, non puoi vendere meno :)
    @frac: no, non è effetto beppe grillo. lui avrebbe detto – facciamocelo da soli lo shampoo! basta prendere questo e quello e metterli in un…

  17. Sara
    Pubblicato 27 settembre 2007 alle 9:31 AM | Link Permanente

    In alternativa, pensare a contenitori biodegradabili al 100%?Ed eventualmente portare i consumatori ad acquistare tali prodotti?
    Perchè le aziende non investono in ricerche in questo senso? E non parlo della falsa comunicazione di Tetra Pak e Tavernello..
    “Aprire un po’ gli occhi” forse è questo semplicemente l’effetto Beppe Grillo…

  18. Pubblicato 26 novembre 2007 alle 2:47 PM | Link Permanente

    Io sono pronto a finanziare la startup. Non scherzo. A patto di estendere il concetto ad una gamma iniziale di almeno 10 prodotti.

  19. Pubblicato 26 novembre 2007 alle 2:48 PM | Link Permanente

    Io sono pronto a finanziare la startup. Non scherzo. A patto di estendere il concetto fino ad avere almeno 10 prodotti, per cominciare.

  20. Pubblicato 22 gennaio 2008 alle 1:51 PM | Link Permanente

    Questo argomento è d’interesse per il mio blog.
    http://www.consumanti.blogspot.com

  21. Pubblicato 22 ottobre 2009 alle 8:55 AM | Link Permanente

    per questo veramente ci sarebbe già gli spargishampoo oppure basta un bel flacone già usato… non vorrei mai che cercassero di vendermi anche il flacone vuote!

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