

Mentre la Francia si prende il lusso di interrogarsi su Facebook, noi dobbiamo fare i conti con i tifosi cavernicoli.
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ma al mondiale abbiamo vinto noi…
:-/
eccezionale!
Due testimonianze di inciviltà, seppure in contesti diversi.
Caro Gianluca,
E’ noto come la Francia abbia una conflittualità sociale giovanile che da luogo ad episodi di violenza di gran lunga più rilevanti rispetto ai nostri “teppistelli da stadio”; forse da questo punto di vista dedicare la prima pagina del più importante quotidiano francese a facebook è effettivamente – come dici – un lusso.
I tifosi [saranno definiti così poichè affetti dalla nota malattia?]nostrani possono forse essere la diversa forma di manifestare lo stesso disagio delle bandelieu?
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
Sì, un lusso. Ma il lusso è per chi può permetterselo. E’ l’agenda setting italiana che non permetterebbe, anche in totale assenza di notizie salienti, argomenti quali Facebook in prima pagina. Per la serie: “Facebook” cosa?
Questo è un paese che cammina con lo sguardo rivolto all’indietro.
E vede il proprio ombelico, il tifo come il welfare per i 55enni come una burocrazia ottocentesca mentre il mondo intorno cambia velocissimo.
Come dice markettara “facebook” a chi? book a me nun me l’ha mai detto nessuno, te’ spacco la faccia!