Una delle cose che più mi fa arrabbiare è quando un’azienda mi manda una letterina in cui ti informa che (alla buon’ora) potrò usare la rete per interagire con loro, e che questo avverrà – bontà loro, eh! – gratis, e inoltre così facendo io contribuirò a risparmiare la foresta amazzonica, io farò sì che quintalate in meno di CO2 siano disperse nell’ambiente, senza considerare il fantastico archivio digitale delle bollette che io potrò gestire -
- omettendo di dirmi che con questa mossa loro risparmiano fantamilioni di spese postali, e sottintendendo che a me, di quel risparmio, non arriverà un centesimo.
Bravi, peccato che noi fossimo in rete molto prima di voi, e certe cose le capiamo subito: noi dobbiamo salvare il mondo, e i soldi li tenete voi.
Buon anno, ENEL. Userò le vostre bollette di carta per accendere il camino, e risparmiare sul vostro gas.
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Non dimenticare, caro cliente, che oltre a risparmiare “fantamilioni” ti addebiteremo pure le conseguenze del caro petrolio
…
che tristezza
Pensa il giorno che ti metteranno in bolletta il costo di “gestione pratiche interattive” :)
PS ti ho mandato uan mail
Ciao bel blog! Ho appena aperto un blog satirico. Si commentano con ironia e umorismo fatti dattualità. I temi sono quelli tipici della satira: politica, sesso, religione e morte.
Se puoi aiutarmi ad avere un po di visibilità, o a anche semplicemente si ti va di venirmi a trovare mi fa molto piacere :)
http://satiratrascendente.wordpress.com
Ciao ;)
Ciao,
non voglio fare l’avvocato di nessuna grande impresa, ma penso che il fatto di ricevere le bollette online ti comporti un risparmio di 50 centesimi delle spese di spedizione (almeno così accade per me con alcune imprese, specialmente con banche e carte di credito). Sono tuttavia d’accordo con te che, dati i risparmi aziendali dei costi indiretti da te citati, forse potrebbero creare maggiori incentivi per il consumatore e redistribuire i risparmi: il coinvolgimento del cliente anche in processi amministivi deve sempre fornire a lui il famoso superpotere…
Buon Anno e a presto
Andrea
Ihih avevo capito subito che ce l’avevi con l’enel ;-)
Non so se può interessarti (ma magari si, visto che ti occupi di marketing!), ma qui puoi trovare varie video interviste a leader del panorama marketing italiano http://www.themagazinepost.tv/
Ciao!
Hai presente quei post che dici “cavoli questo lo avrei tanto voluto scrivere io”?
Ecco.
Ottimo inizio… e buon anno!
@andrea: enel non ti da’ nemmeno i 50 cent…
Però se accendi il camino è vero che risparmi sul gas ma contribuisci al disboscamento dell’amazzonia (o semplicemente dei parchi vicino casa tua…)! :) Spero che questo 2008 sia iniziato bene per te…bollette a parte!
Gluca, con questo post sei riuscito a far arrabbiare anche me. Buon anno, Enel. E ringraziaci, perché se NOI non avessimo abitato la rete prima di VOI, avreste dovuto ingegnarvi non poco per risparmiare i vostri bei soldini.
p.s. “Userò le vostre bollette di carta per accendere il camino, e risparmiare sul vostro gas”. La classe di un blogger si vede anche da questo (molti lascerebbero intendere usi poco eleganti delle bollette di carta ;))
@mery: per il camino scelgo solo legna prodotta in modo ‘ecosostenibile’.
@markettara: grazie :-)
Premetto che neanch’io voglio fare l’avvocato difensore dell’ENEL; però leggendo questo post mi sono venute in mente alcune considerazioni “da un diverso punto di vista”.
Quando una qualsiasi azienda decide di rendere disponibili ai suoi clienti e/o fornitori e/o partner delle nuove modalità di interazione attraverso Internet, non è che lo faccia con uno schiocco di dita, dopo il quale magicamente le si azzerano costi di stampa e spedizione.
Per farlo, l’azienda dovrà mettere (o far mettere) mano ai propri sistemi informativi, sviluppare (o far sviluppare) del software solido, formare le persone alle nuove modalità di interazione, gestire lunghi periodi di “interregno” fra i vecchi sistemi e i nuovi.
In poche parole, per farlo, dovrà sostenere investimenti considerevoli.
Ora, io sono completamente d’accordo che bisognerebbe far di tutto per incentivare la comunicazione e il lavoro via Internet, fra l’altro faccio questo di mestiere, ma, proprio perché faccio questo di mestiere, so che il processo non è gratis, e che spesso i vantaggi si vedono col tempo e gli investimenti si ammortizzano con ancora più tempo.
Quindi, fra tutte le cose per le quali mi scandalizzo, di questa invece non mi scandalizzo. Che mi restituiscano o no le spese di spedizione della bolletta, o che semplicemente mi risparmino il tempo di scartare la busta e archiviare la bolletta di carta in uno dei miei faldoni casalinghi, poco mi cambia, mi reputo “in pari” già così.
@ale: vedi, se enel mi avesse scritto cosi’ come hai scritto tu, mi avrebbe (quasi) convinto – premesso che a me bastavano i 40 cent dell’affrancatura.
ma è il volerti infinocchiare con la storia della co2, che fa incazzare.
OK Gluca, diciamo allora che io, avessi un cliente che mi commissiona un lavoro del genere, gli consiglierei di comunicarlo in modo diverso ai “suoi” clienti, scrivendo una roba tipo:
“caro cliente, ormai è un assurdo consumare CO2 in carta e spedizioni, e noi preferiamo muovere le informazioni piuttosto che gli atomi; quindi, abbiamo deciso di sostenere un ingente investimento in innovazione, che porterà noi ad avere – col tempo – procedure più efficienti e razionali, te ad avere via internet (a costo 0) informazioni che prima ti venivano spedite (a 40 cent a busta) e l’ambiente a godere della riduzione di entropia così generata. PS: visto che per farlo ci stiamo svenando con quegli esosi consulenti che ci fanno ‘sta roba, i 40 cent te li continueremo a chiedere per un annetto o due, così rientriamo un po’ delle spese”.
Ci sta? ;-)
dai, non cominciare l’anno incazzato..
Battute a parte, io a volte trovo che si rischia di fare un po’ di demagogia, tipo quando “laggente” si lamenta che pagare qualcosa online (esempio, l’ici o il canone rai o il bollo auto) costa 2 euro, mentre alle poste costerebbe 1 euro. Salvo trascurare il dettaglio che pagare online significa che uno paga in cinque minuti dall’ufficio (nella pausa pranzo s’intende..) senza muovere il sedere dalla sedia, invece che prendersi due ore di permesso e pagare 2 euro di parcheggio per andare a fare una coda a uno sportello. I costi e i benefici vanno valutati con un’ottica un po’ più… globale..
Non è il caso del tuo post, s’intende, è che a volte, fra tutte le cose di cui ci dobbiamo giustissimamente lamentare, mi sembra che non dobbiamo farci prendere la mano..
Ma poi riflettendoci quest’ultima cosa la scrivo più per me che per te, che tu sei uno di quelli che fa notare più spesso che mai le “buone notizie”, quando ce ne sono..