Dunque, dopo Maurizio e Pluca anche io (in quanto promotore) voglio dare la mia risposta in 140 caratteri al memema di ieri (“fatti una domanda e datti una risposta” – sembro Marzullo o un head hunter di provincia).
- Il marketing di maggior successo sarà quello che riuscirà a raggiungere l’obiettivo di rendere sè stesso consapevolmente inutile.
- Il marketing starà alle persone come il comandante del Bounty sta agli ammutinati, deve decidere se unirsi a loro o essere abbandonato.
- Non domandarci la formula che mondi possa aprirti/[...]/Codesto solo oggi possiamo dirti,/ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (Montale sarebbe stato un gran Twitter)
Adesso decido quale usare, ma sono sicuro che si può fare di meglio.
Il tag che mi aiuterà a fare lo slideshare finale è sempre “memema”.
Aggiornamento ore 23: anche Enrico (biografico) MrWhite (impeccabile), Mizio (sintetico) e Fluido (enologico) hanno detto la loro.
In più – carramba! – abbiamo pure il premio per il memema: Fluido mette in palio “Join the conversation”, l’ultimo libro di Joseph Jaffe (si vedrà se estrarlo a sorte o metterlo ai voti dei lettori della presentazione riassuntiva su Slideshare). A questo punto, cosa sono 140 caratteri e un tag in cambio di un libro ;)?





19 Commenti
“Il marketing starà alle persone come il comandante del Bounty sta agli ammutinati, deve decidere se unirsi a loro o essere abbandonato”.
Hai talento amico. Tu hai talento. Cazzo se hai talento.
MM.
MiniMarketing.
Marketing e Montale.
La mia stima nei confronti del tuo blog ha fatto un (altro) balzo.
allora x’ non “it’s better to be a pirate than to join the navy” come manifesto del marketing 2008?
Non ho idea di cosa sia un twitter e neanche un (una?)meme. Non ho neanche capito se a questa domanda ha senso dare risposte che in realtà sono auspici. Ad ogni modo metto la mia in questo commento perchè altro modo non conosco: “Rendersi conto che il potere (di mercato) si ha fino a quando non bisogna esercitarlo”
Oggi ho espresso un pensiero sulle ragioni per cui ritengo questo tipo di meme qualcosa di ben oltre il mero divertissement e perchè lo ritengo un “esercizio” molto importante.
@maurizio: mi scuso con te. mi sono reso conto di non averti riconosciuto pubblicamente la paternità del ‘format’ meme come rete di raccolta di opinioni e pensieri, sorry
Focus on Human potential.
Ecco la mia risposta. E senza volerlo questa mattina un post che tanto lontano dalla vostra discussione non va. ;)
http://kamikazeplanning.blogspot.com/2008/01/from-focus-on-business-to-focus-on.html
Gianluca, non ci sono paternità da assegnare, io mi sono ispirato ad un’idea quello del meme divulgativo di Luca De Biase quindi null problemo ;)
Sono d’accordo sulla 3. : “meme” come questi sono utili (non c’è bisogno di paternità, in fondo anche il link tra blog rientra nei meme), specie se si può vincere un libro. ;)
Qui il mio marketing twitter per il 2008.
Gluca, credo che anche Palazzeschi sarebbe stato un gran twittero:
“Affettuosamente dedico: al pubblico! Quel pubblico che ci ricopre di fischi, frutti e verdure, noi lo ricopriremo di deliziose opere d’arte.”
:)
Coinvolgere il consumatore al punto da fargli preferire, alle vendite, un rapporto diretto con la marca.
Ho approfittato dell’ospitalità di markettara per rispondere al gradito invito.
Il mio contributo al [mini]meme in forma di twit è:
“E se provassimo a far divorziare il marketing dalla comunicazione?”
Buon 2008.
P. I.
ma non è già la situazione italiana, separati in casa?
Kami
kami… magari…
Ottimo P.I., che a torto o a ragione, suggerisci un sano cambiamento alla struttura dell’azienda.
…e cosa ne pensate di monsieur arrouet, in arte voltaire? “comunicate, comunicate. qualsiasi sciocchezza. qualcosa resterà…”
ho fatto anch’io il compitino (perche’ per fare un buon meme ci vuole un buon “untore”) :
http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2008/01/e-gianluca-twitto-what-is.html
Twit-meme: What is marketing doing? (in 2008)
Io non lo so, ma nemmeno lui.
E se finalmente nel 2008 il Marketing si dedicasse a migliorare il prodotto?