Twit-meme: What is marketing doing? (in 2008)

Dunque, dopo Maurizio e Pluca anche io (in quanto promotore) voglio dare la mia risposta in 140 caratteri al memema di ieri (“fatti una domanda e datti una risposta” – sembro Marzullo o un head hunter di provincia).

  1. Il marketing di maggior successo sarà quello che riuscirà a raggiungere l’obiettivo di rendere sè stesso consapevolmente inutile.
  2. Il marketing starà alle persone come il comandante del Bounty sta agli ammutinati, deve decidere se unirsi a loro o essere abbandonato.
  3. Non domandarci la formula che mondi possa aprirti/[...]/Codesto solo oggi possiamo dirti,/ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (Montale sarebbe stato un gran Twitter)

Adesso decido quale usare, ma sono sicuro che si può fare di meglio.
Il tag che mi aiuterà a fare lo slideshare finale è sempre “memema”.

Aggiornamento ore 23: anche Enrico (biografico) MrWhite (impeccabile), Mizio (sintetico) e Fluido (enologico) hanno detto la loro.

In più – carramba! – abbiamo pure il premio per il memema: Fluido mette in palio “Join the conversation, l’ultimo libro di Joseph Jaffe (si vedrà se estrarlo a sorte o metterlo ai voti dei lettori della presentazione riassuntiva su Slideshare). A questo punto, cosa sono 140 caratteri e un tag in cambio di un libro ;)?

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19 Commenti

  1. Pubblicato 10 gennaio 2008 alle 9:52 AM | Link Permanente

    “Il marketing starà alle persone come il comandante del Bounty sta agli ammutinati, deve decidere se unirsi a loro o essere abbandonato”.
    Hai talento amico. Tu hai talento. Cazzo se hai talento.

  2. Pubblicato 10 gennaio 2008 alle 11:46 AM | Link Permanente

    MM.
    MiniMarketing.
    Marketing e Montale.
    La mia stima nei confronti del tuo blog ha fatto un (altro) balzo.

  3. Pubblicato 10 gennaio 2008 alle 1:57 PM | Link Permanente

    allora x’ non “it’s better to be a pirate than to join the navy” come manifesto del marketing 2008?

  4. Pubblicato 10 gennaio 2008 alle 9:45 PM | Link Permanente

    Non ho idea di cosa sia un twitter e neanche un (una?)meme. Non ho neanche capito se a questa domanda ha senso dare risposte che in realtà sono auspici. Ad ogni modo metto la mia in questo commento perchè altro modo non conosco: “Rendersi conto che il potere (di mercato) si ha fino a quando non bisogna esercitarlo”

  5. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 10:21 AM | Link Permanente

    Oggi ho espresso un pensiero sulle ragioni per cui ritengo questo tipo di meme qualcosa di ben oltre il mero divertissement e perchè lo ritengo un “esercizio” molto importante.

  6. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 10:56 AM | Link Permanente

    @maurizio: mi scuso con te. mi sono reso conto di non averti riconosciuto pubblicamente la paternità del ‘format’ meme come rete di raccolta di opinioni e pensieri, sorry

  7. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 11:54 AM | Link Permanente

    Focus on Human potential.
    Ecco la mia risposta. E senza volerlo questa mattina un post che tanto lontano dalla vostra discussione non va. ;)
    http://kamikazeplanning.blogspot.com/2008/01/from-focus-on-business-to-focus-on.html

  8. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 1:22 PM | Link Permanente

    Gianluca, non ci sono paternità da assegnare, io mi sono ispirato ad un’idea quello del meme divulgativo di Luca De Biase quindi null problemo ;)

  9. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 1:24 PM | Link Permanente

    Sono d’accordo sulla 3. : “meme” come questi sono utili (non c’è bisogno di paternità, in fondo anche il link tra blog rientra nei meme), specie se si può vincere un libro. ;)

  10. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 2:09 PM | Link Permanente

    Qui il mio marketing twitter per il 2008.
    Gluca, credo che anche Palazzeschi sarebbe stato un gran twittero:
    “Affettuosamente dedico: al pubblico! Quel pubblico che ci ricopre di fischi, frutti e verdure, noi lo ricopriremo di deliziose opere d’arte.”
    :)

  11. Pubblicato 11 gennaio 2008 alle 8:04 PM | Link Permanente

    Coinvolgere il consumatore al punto da fargli preferire, alle vendite, un rapporto diretto con la marca.

  12. Pubblicato 13 gennaio 2008 alle 3:54 PM | Link Permanente

    Ho approfittato dell’ospitalità di markettara per rispondere al gradito invito.
    Il mio contributo al [mini]meme in forma di twit è:
    “E se provassimo a far divorziare il marketing dalla comunicazione?”
    Buon 2008.
    P. I.

  13. Anonimo
    Pubblicato 13 gennaio 2008 alle 4:43 PM | Link Permanente

    ma non è già la situazione italiana, separati in casa?
    Kami

  14. Pubblicato 13 gennaio 2008 alle 6:11 PM | Link Permanente

    kami… magari…

  15. Pubblicato 13 gennaio 2008 alle 8:17 PM | Link Permanente

    Ottimo P.I., che a torto o a ragione, suggerisci un sano cambiamento alla struttura dell’azienda.

  16. Pubblicato 14 gennaio 2008 alle 8:09 AM | Link Permanente

    …e cosa ne pensate di monsieur arrouet, in arte voltaire? “comunicate, comunicate. qualsiasi sciocchezza. qualcosa resterà…”

  17. Pubblicato 14 gennaio 2008 alle 12:49 PM | Link Permanente

    ho fatto anch’io il compitino (perche’ per fare un buon meme ci vuole un buon “untore”) :
    http://knowledgeecosystem.blogspot.com/2008/01/e-gianluca-twitto-what-is.html

  18. Tacus
    Pubblicato 14 gennaio 2008 alle 5:38 PM | Link Permanente

    Twit-meme: What is marketing doing? (in 2008)
    Io non lo so, ma nemmeno lui.

  19. Pubblicato 18 gennaio 2008 alle 10:35 AM | Link Permanente

    E se finalmente nel 2008 il Marketing si dedicasse a migliorare il prodotto?

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