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      Il blog del marketing minimale.

29 aprile, 2008

Dell & Carrefour: a ognuno il suo mestiere?

Per varie ragioni affettive e irrazionali - in parte, almeno - sono un primordiale fan di Dell, forse per essere stata pioniere nel built-to-order, o forse per la storica focalizzazione sui canali di vendita online, e tutto sommato le per buone esperienze passate nell'uso dei suoi PC - poca moda, molta sostanza.

Recentemente Dell ha iniziato a produrre una gamma di notebook dai colori vivaci (sul dorso del monitor LCD) - ok, niente a che vedere con la Mela, ma carini: dopo un'incredibile peripezia sul loro sito (non spediscono a un indirizzo diverso da quello registrato dalla carta di credito, con l'ovvia conseguenza che per un privato risulta  pressochè impossibile acquistare, se non hai una casa presidiata in orario lavorativo, e tantovale dire "non vendiamo ai privati") poi risolta in extremis con l'intervento di un ottimo supporto commerciale telefonico, qualche settimana fa sono infine diventato - finora felicemente - proprietario di uno di questi notebook colorati.

Detto questo, Dell decide (finalmente? Tragicamente?) di esporre i prodotti dal vivo, nella grande distribuzione, di renderli, in un certo senso, "reali". Ora, non credo che l'engagement dei clienti di Dell raggiunga nemmeno in scala 1:100 la sensazione di culto attorno alla Mela, ma un minimo di attesa ci poteva essere. E infatti quando è arrivata questa mail...

080421_dell 

...la curiosità mi ha spinto fino al Carrefour, in cui sono esposti i Dell colorati. Ecco lo spettacolo che si è presentato.

29042008(001)

  1. Nessun supporto umano - appare tutto molto abbandonato
  2. I colori (oggetto del corner) non si vedono proprio - i notebook vengono mostrati aperti, non chiusi. Mioddio, almeno un paio chiudeteli, sennò non si capisce la battuta!
  3. Non ci sono indicazioni nè supporto sulle possibilità online di configurazione ad hoc del colore e delle caratteristiche - multicanalità perduta al 100%
  4. L'isola Dell sembra costruita con un corso veloce di art attack, materiali molto economici, tavoloni di legno impellicolati alla buona
  5. Sotto ai notebook si sono infiltrate altre marche casuali di componenti cheap.

Insomma, a me sembra, a sensazione, una bella sinergia: Dell non ha idea di come si vende offline, Carrefour non ha idea di come si valorizza un brand con una propria identità distintiva; eppure, per arrivare appena alla sufficienza, bastava andare al Mediaworld a 100 metri e fare una foto al corner di Apple - niente di che ma, ehi, là si capisce che Apple è Apple, e gli altri sono gli altri.

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