OK, [mini]marketing o come ti chiami, sono anni che mi tormenti con questa storia che i mercati sono conversazioni, e il dialogo e il word of mouth, e blah, blah, blah, ma qui la gente entra, respira la mia aria condizionata (in estate) e il mio riscaldamento (in inverno), fa (solo) conversazioni su conversazioni, e alla fine quegli sporchi 6 gettoni a 5 euro mica li infilza dentro, maledizione.
Il tuo marketing non funziona per un c***o, lascia che te lo dica. Ora ho messo il cartello che trovi in allegato, e le cose vanno molto meglio.
E ora ti saluto, che devo controllare due tipi là nell’angolo che stanno cincischiando con gli stessi gettoni di due ore fa. Ciao.
(La serie continua in autunno 2008 – precedenti episodi qui, qui, qui, qui e qui – volendo c’è anche il prequel)





9 Commenti
ci si dà appuntamento, si entra con un pallone, si GIOCA, e se qualcuno dice qualcosa si risponde “si può perchè c’è scitto sul cartello”:)
Ci sto su, ma davvero.
Essere accoglienti, e consentire anche conversazioni non strettamente finalizzate alla vendita: molto bello e auspicabile, sia “lato cliente” (amo sentirmi accolta, odio le commesse che mi fiatano sul collo mentre mi guardo intorno), sia “lato venditore” (si vive meglio se non si deve fiatar sul collo agli altri per chiudere il bilancio).
Ma bisogna essere abbastanza bravi da poterselo permettere, il che significa che i servizi/prodotti che effettivamente vengono venduti garantiscono un margine tale, da potersi pagare il lusso della gratuità, da qualche altra parte.
Non è una giustificazione per la cafonaggine o la tirchieria, sia chiaro: è un tentativo di prendere la giusta direzione, e riuscire ad essere ospitali, piacevoli, conversazionali… rimanendo in buona salute così da poter restare tali anche negli anni a venire.
… dalla prima frase del commento precente è saltato il “pensando” :-D
@baldo: non credo funzioni :)
@alessandra: ci sto pensando anche io, è possibile avere allo stesso tempi servizi ad alto tasso di conversazionalità e che siano low cost?
forse no.
…e in effetti, mentre scrivevo il post, ero in modalità notevolmente dissociata, quasi mi davo ragione (cioè a lui voglio dire)
Non parlarmi di dissociazione, per favore :-), a me certe volte tutti i cappelli che devo indossare mi fan girare la testa: coccolare i clienti, ciacolare ai WebCocktail, far quadrare i conti in vista dei CdA, motivare le persone che lavorano con me…
A volte penso che ci sono lussi che ci si riesce a concedere solo dopo aver sfangato il duro lavoro dei primi anni. Oppure ce li concediamo da subito, ma poi che fatica, crescere. E che giramenti di scatole vedere altri che si fan la bocca bella, e tu lo sai quanto son stati stronzi per arrivare a quei lussi.
Questo per dire che io ahimé capisco entrambi i punti di vista, e a mia volta consiglio e auspico la leggerezza e una certa dose di gratuità, ma cerco sempre di non dimenticarmi la fattibilità. E di aspettare un minuto prima di sparare a zero sulla non rispondenza degli altri ai dettami del ClueTrainManifesto..
gluca, lo fai un bel gruppo di foto su Flickr?
@giusec: sai che è una bella idea? :)
Quel cartello ricorda divieti ben più gravi di epoche ormai (e per fortuna) lontane… -.-’