PaulTheWineGuy D’oh. La blogosfera si sta attrezzando a fornire l’ennesimo servizio di Studio Aperto con un fake blog: http://hopersoleo.wordpress.com
Thanks, Paul.
Investigando su dominio e DNS (siccome sulla falsità del blog non ci piove, fosse solo perchè un cristiano in carne e ossa mai linkerebbe il suo Myspace con una url del tipo http://www.hopersoleo.com/landingpages/hopersoleo.php?id_ad_media=3 e la maggior parte dei commenti sono anonimi o riportano blog appena aperti/chiusi) risulta che l’agenzia è xister, ma il dubbio è quale sarà il cliente che si è fatto convincere (o ha convinto) ad aprire un fake blog nel 2008?
Forza scommettitori e delatori, date il vostro contributo dal basso a questa grande campagna di User Generated Shame!
PS: e pensare che oggi avevo in programma il post di commento sul libro Join the conversation di Jaffe, ma – ehi! – queste cose sono molto più divertenti – e italicamente significative. Per compensare un po’ faccio gli auguri di buon compleanno ad Hagakure, 2 anni di conversazioni.
Aggiornamento: mi accorgo solo adesso – sono pigro – che pure il Corriere (nelle Cronache!?) e la Stampa hanno pubblicato un articolo sulla cosa, ma l’aria divertita e pubbliredazionale* con cui ne parlano (e con cui ne parla la prima agenzia a scoprire la cosa) mi lascia molto perplesso.
*"Da qualche giorno a questa parte un nuovo fenomeno sta attirando l’attenzione dei blogger e dei media in generale: hopersoleo.wordpress.com." con link! e voi sapete quanto sono tirchi di link i giornali online…
Aggiornamento del 12/5/2008
Tutto questo giro di fake serve solo per uno spot di Jeep Cherokee con comparsa di un incolpevole leo-pardo. E la fake claque continua. Giudicate voi se ne è valsa la pena.
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Il cliente potrebbe essere l’agenzia stessa, con la campagna pensata per far girare il nome di xisters
oh che burloni oh che burloni. Sbadiglio.
avevo visto i volantini attaccati in giro a milano …
ri-sbadiglio
visti i volantini ed il blog: più che altro mettono tristezza i commenti, non si può essere così falsi… sù ragazzi, un po’ di fantasia.
che siano le valigie Leopard? O il rilancio di Leo Gullotta in tv? :)
mi hanno dato un volantino per strada, con foto pixelata e font che cercava si simulare una generica grafia – non approfondirò il controsenso della foto pixelata che dovrebbe suggerire ‘ho impaginato con le mie sante manine questo volantino pur non sapendo usare word e tutto per amore del mio animaletto domestico’ e la simulazione di scrittura amanuense stile ‘ho scritto a mano questo volantino e ho fatto zilioni di fotocopie da attaccare in tutta la città e tutto per amore etc etc’ – arrivata a casa ho chiesto a san google per curiosità di cosa si trattasse e i risultati mi hanno dato un senso di squallore ancora più forte del volantino.
Uffah, che noia…
ah, sì, xister, quelli di Mazda Zum! zum! zum! / yeah, on face / buk! buk! buk! ;-)
CVD
@lalui: non ci avevo fatto caso, ora sembra che ce l’abbia con loro. Ma certo se le vanno a cercare :)
PS: pure i commenti sono censurati, ovviamente :) sagaci!
Ho commentato sul loro blog che tutti sanno che si tratta di una società, i commenti sono stati rimossi… CENSURA…
La stanno tirando per le lunghe cercando una maggiore esposizione del marchio della società, praticamente Brand Awareness! Niente di più..
Questo post verrà inserito in http://www.conferenzastampa.com/bookmarks
Vedete io non ce l’ho con le agenzie di pubblicità, ma il web non è fatto di spot e di trucchetti utilizzati on line, come si fa a spiegarglielo?
Ossignur signur signur! Così a occhio si direbbe una bella zappata sui piedi forse anche un pelo più in alto.
;-)
Che tristezza. Xsister era la mia agenzia di urban e ambient preferita. Una caduta di stile enorme.
@feba: non ti facevo una da avere “un’agenzia di urban e ambient preferita” :)
Ho beccato ‘sto flog sabato scorso, e mi son fatto subito mandare il loro book per capire quale cliente fosse. Xister me l’ha inviato subito, e oggi (giovedi’) mi e’ arrivato. Carino, con la copertina in tela. Sti giorni lo guardo, magari poi lo metto su eBay.
Uhm…. io ho un giocatore di basket preferito, una chitarra preferita, un piatto preferito… sono rimasto decisamente indietro, dev aggiornare le mie preferenze…
Tornando seri, l’argomento merita un approfondimento. Non è questione di errori ma di cultura. L’agenzia di pubblicità pensa ancora in termini di attenzione. Questo blog è stato progettato, creato come un grande teaser, vi ricordate lonelygirl15?
La cultura in cui siamo immersi è profondamente e quindi anche l’approccio alla comunicazione ne risente.
Le nuove generazioni sono più scafate e non stanno a perdere tempo a pensare ooh chi si nasconderà dietro a Leo, probabilmente altri lo faranno, ma questo gioco oramai vecchio ha innalzato le aspettative e se la risposta che verrà data non sarà più che creativa, gli si ripercuoterà contro ancora di più di quanto sia successo fino ad esso.
Per noi non è naturale, perché avremmo chiesto, se non avessero fatto prima a conversare naturarlmente. Quindi per dare una risposta a tutti gli interrogativi non lasciamo cadere la questione, consideriamo questo blog o ciò che è come una case history e vediamo come andrà a finire.
Gianluca, metti un bel continua e credo ne vedremo delle belle.
Per i lettori distratti, quando nel mio commento preceedente dico “questo” intendo il blog di leo menzionato nel post, non il [minimarketingblog]
scopriremo che minimarketing è un teaser e che Gianluca lavora per Mazda… l’ho sempre sospettato :)
Mmmmhhhh pronto ad essere smentito ma non vorrei che passando dalla fase teaser a quella svelata si scoprisse così la vera natura del “mandante”…forse un Cliente settore automotive o…moto-motive :-)
Ho visto il deplian in giro per Roma e devo averlo anche fotografato.
Ha funzionato così tanto quell’annuncio del “gattino” scomparso, che se non ne parlavi, chissà quando ritrovavo la foto!
Il mistero del Leopardo è stato svelato
Guardate qui
http://www.vignaclarablog.it/hopersoleo-il-leopardo-va-in-guerrilla/
tutta sta manfrina per uno spot con un leopardo
‘mazza, come andate giù pesanti… ma quali sono i criteri di valutazione di un’operazione del genere? vale solo il primo flog apparso sulla faccia della terra e gli altri sono sbadigli? quindi non importa nulla il come? già che siete in forma, aspetto le critiche su http://www.nonsolocavo.com
secondo me non ne è valsa la pena.
“vale solo il primo flog apparso sulla faccia della terra e gli altri sono sbadigli?”
si’, per loro fortuna – il primo almeno ha fatto case history nei libri(negativa).
In effetti c’avevo preso è automotive…da notare i commenti sul blog post fase svelata…non so ma mi smebrano un po’ diciamo così “pilotati”…ma non voglio pensare male
a proposito di primo flog: eppure di inchiostro ne scorre, anche su questo che coglie un dettaglio (il leopardo) casuale rispetto al prodotto e al messaggio… in fin dei conti non è il buzz generato l’obiettivo, meglio se nel target (ma se si coinvolge la blogosfera sali automaticamente sul carroccio dei vincitori, no?)? allora forse funzionano anche quelli dopo il primo (o forse solo quelli, se il primo è stato un flog-flop) [se mi dici qualera mi risparmio di far finta di saperlo e dibattermi sulla rete alla ricerca...]
gonzo, basta, ti prego. all flogs are flops.
Io avevo visto un banner sul messanger, ci ho cliccato sopra e ho capito si trattava di un’iniziativa teaser di qualche marca, aspettavo con ansia il “revealing”.
Grazie Gianluca
ok, basta. incasso il dogma e tiro avanti…