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Return On Insanity

Ora, immagina:

  • sei solo in ufficio
  • hai dimenticato di pranzare e di ordinare il pranzo
  • sono le 14.45
  • trovi alcuni flyer di una pizzeria a domicilio ("consegna gratis, lattina inclusa")
  • ne scegli uno
  • leggi che la chiusura è alle 14.30
  • anche negli altri la chiusura è alle 14.30
  • incrociando le dita, chiami e dici che vuoi una margherita ("3,50 euro") a domicilio a circa 2.5 km di distanza

Ora rispondi sinceramente: cosa avresti risposto, se avessi alzato tu la cornetta dall’altra parte? E cosa avresti mandato?

Qualsiasi persona razionale, io incluso, attenta ai costi, attenta alla redditività, avrebbe semplicemente detto – mi spiace, siamo chiusi – salvo poi seguire pedissequamente le 200 idee del marketing della pizza.

Invece, dall’altra parte si è deciso di lanciare la propria molecola di follia nell’inestricabile entropia della relazione, inviando via scooter una singola pizza a 2.5 km di distanza con lattina inclusa al prezzo totale di 3 euro e mezzo, applicando alla lettera la teoria del Return On Insanity: un qualsiasi atto insensatamente a vantaggio del cliente, in comoda dose giornaliera, provoca, nel 33% dei casi, un ritorno tale (in termini di diffusione spontanea viste le odierne possibilità di contagio) da compensare con un ROI del 200% l’altro 67% (una volta l’atto cade nel vuoto di un cliente distratto, l’altra volta la pizza arriva a un cliente che si lamenta pure del fatto che è quasi fredda, ecc.)

E se non ci credete, suvvia, accomodatevi al controllo di gestione, non al marketing, che qui si sono calcolate almeno 10 pizze marginali vendute dal Return On Insanity.

PS: e se siete in zona Casalecchio di Reno, chiamate questo numero, per una pizza a domicilio: 051591818.

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