[mini]marketing

      Il blog del marketing minimale.

30 giugno, 2008

Eravate partiti bene

Premessa: questo post/lettera aperta è in draft da 8 mesi, ma avendo appena riprenotato con loro un volo per Berlino, ho infine deciso di pubblicarlo. Speriamo non mi denuncino per 400.000 di sterline, che di questi tempi...

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All'attenzione di Mr. Michael O'Leary - R y a n A i r - CEO

Mr. Micheal,

è con grande rammarico che devo comunicarle la mia sensazione che stiate lentamente ma inesorabilmente passando al lato oscuro - del marketing, e mi dispiace, perchè alla fine questo non vi gioverà. Ma questa voleva essere la conclusione, riparto dall'inizio.

Voi, che ci avete ridato nuove speranze di viaggi giovanilistici ed esperienziali a costi ragionevoli quando stavamo oramai disperando, che avete collegato e (letteralmente) ri-spolverato aeroporti di provincia in cui atterravano solo i deltaplani, che sembravate leggerci nel pensiero quando pensavamo che lo stipendio che avevamo speso per quel volo con Alistatalia o un'altra del genere si era materializzato in un pranzo a bordo, troppo piccolo anche per Barbie, e una caramella secca da 5 cent presentato da una serie interminabili di pupazzi vestiti da equipaggio intenti solo a scherzare tra loro in attesa di finire la serata nel migliore albergo della città in cui eri diretto, mentre tu per recuperare i costi del volo con Alistatalia dovevi dormire all'ostello.

Voi, che una vacanza a 2500 km costava (tutto incluso) sorprendentemente quanto una settimana nell'Adriatico.

Voi, pionieri dell'e-commerce - quando non era ancora passato di moda il termine.

Voi, che vi abbiamo portato da bocca a bocca, digitato da sms a sms, accompagnato da link a link, incollato da forum a forum, commentato da blog a blog.

Voi, che vi abbiamo creato noi.

Sì, lo so, lei mi vorrebbe interrompere, e dirmi quanto è aumentato il costo del carburante, e dei tassi di interesse sui leasing, che alla fine anche le vostre hostess (anche se sembrano standiste volonterose part-time) devono essere pur pagate, e che 'sti cavolo di aeroporti di provincia hanno capito che siete l'occasione irripetibile e si vogliono prendere tutte le uova d'oro a furia di tasse e cazzate a pagamento, per la pulizia, il trasporto dei bagagli, ecc. ecc. ecc. e che noi italiani nel bagaglio a mano vogliamo farci stare anche la collezione di bottiglie, un modellino della caravella di Colombo e un pallone della Nivea (gonfio).

Io lo so, questo. Ma io volevo scriverle di una sensazione, non di un mio "problema" vero e proprio. Sto parlando della sensazione che provo quando le tasse vengono aggiunte solo alla fine dell'acquisto online (zac!), quando mi addebitate una fee per il pagamento con carta di credito (cosa che ai poveri negozianti sottocasa non è permessa, ma per voi Visa farà eccezione, immagino), anzi, una fee bizzarra per persona e non per conto, quando mi abolite il piccolo privilegio di imbarcare per primi i bambini come avete sempre fatto nella vostra rimpianta fase 1.0, lasciandomi a dover lottare ad armi impari contro l'orda italica dei superatori di fila tramite inserimento obliquo, per non dire di quando non mi consentite di cumulare il peso totale dei bagagli - forse i bambini irlandesi sono in grado di trainare 15 Kg di bagaglio regolarmente pagato a parte, ma i miei (ancora) no, con il non trascurabile effetto collaterale di farmi pagare 8 euro per ogni Kg in più (che nella vostra fase 1.0 sarebbe stato compensato e quindi gratuito), quando mi volete per forza appioppare la vostra assicurazione e il vostro Priority-qualcosa, quando in volo poi offrite per tutto il tempo lotterie e gadget con me che ho ancora quella sensazione addosso, che sembra auto-alimentarsi con l'irritazione che mi dà sfogliare il catalogo dei vostri gadget strausato e unticcio.

Questa sensazione non cambia il presente, ma può cambiare il futuro di un'azienda: RyanAir è sempre stata un motivo di conversazione, un servizio sociale, di cui si amava condividere i dettagli e i risparmi (word of mouth, si direbbe), ma ora, a quanto sento in giro, l'argomento non è più 'quanto poco costa' ma 'come difendersi dai balzelli'.

Io lo so che lei vorrebbe a questo punto rispondermi subito che senza tutte queste piccole tasse, gli oboli, il suk e le rotture di palle, i voli AR a 99 euro me li scorderei e che come la telecom guadagnava cifre impensabili con il noleggio di onusti telefoni e improbabili servizi Sveglia, anche voi vivete di fringe benefit.

E che questa mia sensazione non risulta proprio ai vostri customer focus group, o forse, visto che cercate di far chiudere i siti dove si discute del vostro servizio, non vi interessa proprio sentirli.

In ogni caso io le presento ufficialmente con questa lettera le mie dimissioni, dal mio passato di untore/maven/netpromoter del vostro brand. Ora mi classificherei - con qualche dubbio - come neutral.

best regards,

[mini]marketing

PS: Sorry for italian language. This is a low-cost blog, thus a automated low-cost translation is available on right side, by Google.

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Recentemente ne hanno parlato anche Luca Conti e Claudio Vaccaro