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Iliad test week

12062008 Finalmente è toccato a me, provare il lettore di e-book Iliad, gentilmente prestato da Simplicissimus BF nel suo tour.

L’oggetto appare solido e ben rifinito, ma ciò che sorprende davvero è l’assoluto benessere che la lettura di documenti procura sullo schermo, in ogni condizione di luce esterna, anche in pieno sole, niente ma proprio niente a che fare con l’affaticamento e le difficoltà da luce naturale, tipiche degli schermi LCD: scaricare documenti PDF è molto facile, così come regolarne lo zoom per una lettura ottimale – naturalmente gli ebook ottimizzati sono già leggibilissimi di default. In pratica, vera carta senza carta. Ma non si può avere questo schermo anche per il notebook? Sono disposto a rinunciare ai video e ai colori (sì, l’Iliad è in B/N, ma a me questo piace, molto riposante in lettura).

Ciò che mi ha lasciato un po’ perplesso, per un prodotto di questo livello e costo, è la basicità (e un po’ la lentezza) del software (niente touch-icon-figosità stile iPhone, per intenderci), la mancanza di una ricerca interna ai file (almeno, io non l’ho trovata), l’assenza di un feedreader integrato (ma forse si può installare come addon), e la borsettina un po’ cheap fornita in dotazione.
Ecco, forse ciò che gli manca davvero per sfondare è un po’ di cool-aggine, il che non toglie che questo oggetto prima o poi entrerà nella mia wishlist: basti pensare a tutta la bellezza letteraria (ma ignorata in quanto visivamente stancante) che c’è nel mondo digitale, contrapposta a quanta bruttezza, solo perchè comodamente leggibile, viene letta ogni giorno.

PS: e per ultimo, ho testato quanta geek attraction l’oggetto è in grado di attrarre se indossato o consultato in giro per la fashion-addicted Milano Marittima: avendo come obiettivo di attrarre l’attenzione di un/una* possibile blogger (o almeno qualcuno/a con un profilo su Facebook) infiltrato/a tra truppe di calciatori e wannabe veline, sono rimasto molto sorpreso dal fatto che l’oggetto venisse fissato da molti wannabe-anything, anche da lontano.
Mi ero quasi convinto che l’effetto Axe fosse strabiliante, quando ho capito che mi avevano scambiato solo per un ausiliario del traffico in borghese con il blocchetto delle multe in versione elettronica (che poi, a ben pensarci, potrebbe essere un interessante uso alternativo che piacerebbe a Brunetta – fai la multa con pennino touch screen e in caso di dubbi consulti direttamente il codice della strada).

* opzione preferita naturalmente.

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