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Informazioni e infatuazioni

Il mio primo amore fu sicuramente Sage: per quell’epoca io ero ancora giovane e puro, e lei (quando la conobbi, stava assieme a Firefox quando lui, i feed RSS mica riusciva a leggerli) mi sembrava la guida perfetta verso un mondo nuovo, affascinante e inesplorato – certo, non era mica una bellezza, e dopo un po’, stanco del fatto che volesse starsene solo un di un PC alla volta e anche del suo look poco appariscente e sempre uguale, la lasciai per mettermi con miss Bloglines (che faceva certi giochini con il blogroll che Sage neanche se li sognava, poverina).

Io davvero credevo che sarebbe stato l’amore della mia vita: passavamo un sacco di tempo assieme, mi diceva (è stata la prima) "hello gluca" al mattino. La adoravo. Poi non so cosa successe, cadde in un periodo di forte depressione (qualcuno l’ha vista recentemente, e mi ha detto che non l’ha trovata bene, sempre uguale, ma molto invecchiata). Così cominciai a guardarmi attorno, fu un periodo particolare, con molte botte-e-via, di alcune non ricordo neanche il nome (Demon, demon come?) altre sono state a pagamento (ho detto che era un periodo particolare, ecco).

Poi, quando oramai non ci pensi più, incontri miss GoogleReader: all’inizio, con quel look un po’ essenziale magari non ti colpisce, ma – ehi! – dopo un po’ non riesci più a farne a meno. Ogni giorno una novità, un giochino nuovo, la sua fantasia sembrava senza limiti – forse un pelo asociale all’inizio, ma tanto vuoi stare solo con lei, e allora. Mesi fantastici a rotolarsi nei feed dalla mattina alla sera, attaccare stelline gialle in giro per casa.

Comunque, è proprio quando pensi di essere tranquillo che fai incontri inaspettati: un giorno che andavo a spasso senza meta mi sono imbattuto in miss Netvibes – il mix più esplosivo di gradiente sensuale, ajax aderente, curve ovunque – roba che le avrei passato il mouse-over tutto il giorno. La mia fedeltà ha vacillato davvero, ho passato giorni in cui davvero pensavo di farmene le valigie e non tornare più dalla Googlegirl. Miss Netvibes aveva la capacità di rendermi tutto facile, viveva il presente, se dimenticavo di leggere qualcosa, fa niente, non le importava (al contrario di GReader, che pedante, quando tornavo a casa mi faceva notare che avevo 1000+ cose da leggere – mille o più capite?)

Per fortuna in quel momento avevo come amico mr Tumblr, che mi ha fatto conoscere un po’ di gente nuova, e un po’ meno cazzeggiante degli amici del bar Twitter (sì, continuavo ad andarci, ma spesso non capivo di cosa parlavano e allora entravo, dicevo due battute, dicevo cosa stavo facendo, insomma le solite cose che si dicono, e poi me ne andavo quasi subito). Mr Tumblr, ai miei occhi, aveva solo un difetto, la mania per le foto spiritose, che ok, per due o tre minuti può anche andare bene, ma a volte risultava così indigesto che non andavo nemmeno a trovarlo alla DashBoard.

Ero a un bivio, e io non sono mai stato forte nelle decisioni. Che fare? Lasciare miss GoogleReader per miss Netvibes? Ma poi, come fidanzata ufficiale, sarebbe stata così indimenticabile come da amante? Non ero mica convinto. Una sera, mentre ero con GR, le ho detto che dovevamo fare qualcosa per ravvivare il nostro rapporto. Lei mi ha risposto che avrebbe trovato qualcosa – confidavo nella sua fantasia, dopotutto.

E avevo ragione: dopo pochi giorni disse che aveva trovato un toy che mi avrebbe fatto vedere tutto in modo diverso. Un robottino domestico, si chiama AideRSS, fa le pulizie dei feed, mi dice cosa devo leggere con urgenza e ciò che posso tranquillamente tralasciare. Il nostro rapporto è cambiato davvero. Alla fine ho dimenticato Netvibes – sì, ogni tanto ci vediamo, ma ho capito che non provo più molta attrazione per lei, anche se ci prova sempre "Hai visto i miei nuovi widget con i colori primavera-estate 2009?" "Non sono più uomo da widget, babe…" le rispondo di solito, accentuando la freddezza per non cadere in tentazione.

Poi, a essere sinceri, non sono comunque nemmeno ora proprio un santerellino – da un paio di settimane ci vediamo spesso con Miss FriendFeed – però sono un po’ diffidente: un po’ troppo chiacchierona, eppoi quelli del bar Twitter se la sono già fatta tutti, e quindi boh.

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