Mi stupisco sempre di come qualcuno (che a volte si ritiene anche molto dueppuntozzero) scelga di utilizzare per le proprie (in sè giuste, sane e sacrosante) aspirazioni di visibilità sociale la solita strategia/teoria da pubblicità anni 70/80/90: il Gross Rating Point.
Il GRP, tradotto nel mondo del web sociale, diventa "le mie cose rimangono impresse solo se le vedrete ciascuno tante volte" moltiplicato per "devo passare nel campo visivo del 90% dei blogger".
Che, a livello di marketing operativo, viene implementato come:
- (farsi) aggiungere (da) tutti come amici, in tutti i social network
- in FriendFeed mettere come "like" ogni cosa che ti passa sott’occhio
- riempire il blog sempre e comunque, anche di cose viste e straviste in giro, anche se non aggiunge niente (non parlo di qualità, che è sempre opinabile, parlo proprio di quantità, di idee di qualsiasi tipo)
- pubblicare un post, ripubblicarlo sul tumblr, segnalarlo in Twitter, ributtarlo in FF sia come tumblr, che come post, che come twit
Ora, va bene che ogni tanto bisogna farsi avanti un po’, ma credo che il vero collante del cambiamento dueppuntozzero siano i feed, che è altro non è che una personificazione del permission marketing (io ti riservo la possibilità di ‘inviarmi’ i tuoi aggiornamenti, finchè non ti bruci la mia fiducia): e non è mai capitato, almeno a me, che abbia cancellato qualcuno che scrive o segnala roba interessante perchè non scrive abbastanza*, mentre è capitato che io abbia cancellato un feed perchè troppo popolato, troppo dispersivo, troppo riempito per il gusto di tenerlo ‘aggiornato’, o un contatto di Facebook o FriendFeed perchè troppo ingiustamente espansivo (applicazioni di Facebook a raffica, messaggi promozionali, inviti a pioggia interessati)
Questo comportamento è, ripeto, una logica da spot ("teniamo vivo il nostro brand con un po’ di pressione, un po’ di spot in giro" – eh, certo…) ma applicato a media (ops) sociali. Il che, ovviamente, non funziona per niente.
*anzi, tengo nei feed alcuni blog oramai chiusi e senza speranza di apertura, sperando che un giorno o l’altro…
Cose simili:
- La teoria del banner sociale
- Ritmo vs densità del flusso di lifestreaming
- Progressisti vs conservatori nei social network?
- Sull’economia dell’abbondanza – di post (solo per blogger)

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“anzi, tengo nei feed alcuni blog oramai chiusi e senza speranza di apertura, sperando che un giorno o l’altro”
A meno che non chiuda Blogger … terrò per sempre nel mio feed reader MarketingPark di Titti. ;-)
Ciao
Adriano
E’ vero non funziona, quando scrivevo che c’è anche qualcosa oltre il link nella blogosfera intendevo proprio considerare i feed.
E Friendfeed è una grossa opportunità che rischia di essere bruciata proprio in questa logica di “all aggregator”, importare di tutto di più non va bene.
P.S. Me li dai i feed di questi blog chiusi? :-)
stavo giusto pensando di chiudere un po’ di account su tanti servizi 2.0 che alla fine sono solo una ripetizione.
hai ragione, completamente.
Dirò di più: l’uso ideale dei feed, il motivo per cui ho cominciato a usarli, è proprio per seguire i blog aggiornati più sporadicamente, senza il bisogno di andare ogni tanto a controllare se c’è qualcosa di nuovo.
forse, ma anche no. intendo, magari quella che tu interpreti come una strategia di visibilità non lo è affatto, e l’eccesso (di presenza, di post, di versioni dello stesso contenuto, ecc. ecc.) è semplice entusiasmo, curiosità per gli strumenti e i loro utilizzatori che si trasforma in bulimia. insomma, nessuna strategia, semplicemente un numero esagerato di grp sviluppato in modi sbagliati…
Beh, si è capito a chi ti riferisci ;-)
Abusare di uno strumento, portarlo all’eccesso è sempre un’arma a doppio taglio. Un boomerang che torna indietro.
E la ridondanza è come un vortice che ti risucchia.
Sì, effettivamente questo tuo è un post noir ;-)
Grazie: con questo post hai parzialmente risposto a questa mia piccola riflessione (poco succo, tanti punti di domanda): http://mediaornotmedia.com/2008/07/14/does-social-networks/
Concordo appieno.
Dario, non capisco invece il tuo discorso su Friendfeed. È normale secondo me importare *quasi* tutto (oddio, magari gli status di galk…). Poi sta a te filtrare i flussi e chiudere i rubinetti che non ti interessano. Questo FF lo fa molto bene: per esempio io ho chiuso twitter (che comunque seguo) ad eccezione dei twit che ricevono commenti e like.
Si vive molto meglio.
@federico: anche io ho fatto cosi’, pero’ ormai tutti i twit hanno almeno un like :)
@lalui: no, non era un post monodirezionale…
Paradossalmente, la logica da spot non è anche un pò causa della struttura sequenziale dei blog, del layout che esaspera il bisogno di aggiornarlo?
Per cui se non si aggiorna spesso l’effetto è quello di una TV con l’immagine test?
Non sarebbe il caso di rinnovare i layout o quanto meno prevedere un tasto di accensione e spegnimento?
Oppure è alimentata dal fatto che, per quanto si mettano tag, categorie etc… l’ultimo post scritto è quello che attrae la maggiore attenzione? Per cui devo stimolare la visita costante altrimenti un post interessante passerà inosservato?
@Federico: Mi riferivo all’ottimizzazione delle conversazioni e delle attività, diminuire il rumore insomma. Per seguire per bene FF e perdere meno tempo bisognerebbe filtrare ciò che non reputi interessante. Forse non me ne sono ancora accorto nel “Friend settings” ma questa funzione ancora non c’è: se non voglio seguire il tuo Twitter ma mi interessa invece tutto il resto non posso ancora bloccare quel feed. Sbaglio?
Credo sarebbe una funzione utile. Sto pensando anche io di non importare più Twitter: questo fenomeno però si potrebbe chiamare “boomerang del 2.0″. :P
@dario: è possibile disattivare un tipo di feed di un utente: per esempio ho disattivato un sacco di last.fm favorites che non mi interessavano, nei confronti di contatti con gusti musicali molto diversi.
@gianlucagreco: credo ci sia del vero in quanto scrivi, bisognerebbe approfondire. pero’ cosi’ metti in discussione la blogosfera stessa :)
Sono pienamente d’accordo, con una sola piccola postilla.
I socialnetwork “allargano la conversazione”. Guarda i commenti a questo post su FFeed, per esempio.
Segnalare sui vari SN, con graaande moderazione, qualcosa di interessante o che si ritiene utile lo ritengo ammissibile, perche’ non tutti seguono gli stessi social network.
Il problema e’ che se ne abusa, per i motivi che hai detto.
Condivido pienamente il tuo post. Ho da poco iniziato la mia raccolta di feed e sto già per cancellare quelli che postano troppo e male…di certo te non corri questo rischio.Ciao!
Hai ragione Gianluca, “Hide” serve anche a questo però è poco usabile. IMHO.
@gianluca
Io sto pensando di rivedere il layout del mio blog e andare verso un layout tipo portale o meglio prima pagina di giornale.
La stuttura a portale permette di resuscitare post che per una serie di circostanze riteniamo importanti.
Si evitano i post che hanno come unico contenuto: “vedi, lo avevo scritto qui, che era così”
Può essere visto come atto di superbia (“guarda di quante di cose mi occupo”) o di umiltà (non tutto quello che scrivo è importante, anche se recente non è in primo piano etcc.)
E’ utile per chi lo frequenta, l’organizzazione dice qualcosa e per l’autore che ha una visione più
chiara di quello che sta facendo e magari si responsabilizza.
Mi sono allargato?
Significa rimettere in discussione la blogosfera?
In parte si, perchè l’immagine, la struttura torna a dominare sui contenuti.
E rimane da vedere con quali strumenti (che sono il sangue della blogosfera) viene segnalato non un nuovo posto in cambiamenti di posizione.
Però, questa mancanza di stuttura è illusoria, solo perchè tutti la subiamo nello stesso modo.
Infatti, i sistemi di feed, reader, etc partano dal fatto che lo standard dei blog è unico.
Però Darsi una propria organizzazione è nello spirito della blogosfera.
E cosa dire di quei blogger che pubblicano contemporaneamente 5 o 6 post per presidiarti il feed reader?
Arriveranno a postare solo negli orari di punta, tipo le 14:30 quando gli abitanti della blogopalla tornano da pranzo e danno una sbirciata al reader? L’equivalente del passaggio in TV prima del tiggì delle 20…
PS: io i commenti a questo post su FriendFeed non li vado a leggere manco dipinto. Non ho ancora il dono della WebUbiquità 2.0
A volte “non sentire la mancanza di qualcosa è controproducente”, no?
@gio: si’, era un gioco di parole un po’ contorto
@mr oz: dovrei spostare *tutti* i commenti su friend feed, tanto anceh questa è una piattaforma esterna…
@gianluca: si’, guarda, non credo che il template blog vada bene sempre. se un sito ha piu’ flussi, argomenti, dimensioni, certo ha senso abbandonare quel tipo di template. quanto ai feed, ne puoi pure mettere piu’ di uno – e i ‘best of’ pero’ si possono mettere cmq, anche in una struttura ‘a blog’.
ciao
Sarà il nostro disperato bisogno di attenzione a moltiplicare all’inverosimile la nostra presenza sul web.
Ecco usare FF come piattaforma alternativa ad Haloscan può anche essere accettabile, anche se la registrazione obbligatoria su FF è secondo me un ostacolo.
Basta che poi i commenti siano accessibili qui, che io quando vedo una pagina di FF mi sento male.
luigicannella parla con lingua diritta, augh.
Vero! Forse perché tanta gente non ha nulla da dire ma fame di visibilità …. Insomma, l’ombra delle logiche da spot è sempre dietro l’angolo e più crescono i numeri più si vede di tutto e le logiche generaliste e ingorde dilagano :P
Ma li morté, sono rimasto l’unico su internet che non sa usare i reeds?!?