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Sono tutti addosso a te, Vodafone Lab

imageL’avevo segnalato velocemente in Raccolta Differenziata, e mi ero aggiunto ai complimenti di Alberto su Infoservi: Vodafone ha aperto Vodafone Lab, un’operazione che comprende un blog, forum di discussione, wiki, e anche un bel manifesto che copio qui. Una community, si sarebbe detto qualche tempo fa, uno strumento di conversazione, fa più fico oggi, ma la sostanza è un po’ la stessa: chiunque può dire la sua e si parla da umani (Vodafone inclusa) e non da macchine da copywriting.

Forse la sfortuna (ma più correttamente, la fortuna) ha voluto che l’apertura ufficiale si intersecasse con due dei nervi più scoperti della blogosfera/commentosfera italiana: il lancio italiano dell’iPhone e la questione delle tariffe dati.

E quindi, nelle reazioni, le cose si mescolano e si accavallano: Federico, pur ammettendo che è un bel progetto ("nelle intenzioni e nel design") nel suo bel post scrive in sintesi che Vodafone non sa conversare, che non l’ha ordinato il dottore di farsi il blog, soprattutto se siete ‘evil’ dentro, che il post di spiegazioni sulle tariffe è patetico e irritante, e che evita di spiegare la verità sul traffico dati, che forse sono meglio gli altri che non fanno finta di conversare, ecc. ecc.

Su FriendFeed il suo post riceve molto consenso.

Ma io rimango sulle mie posizioni, che sono queste: per un’azienda di queste dimensioni, che è sempre e giocoforza una entropia di settori, sensibilità, giochi di potere, influenze interne ed esterne, per di più in un settore tra i più impenetrabili alle conversazioni, in cui le discussioni avvengono ancora in forum o in newsgroup popolati di troll e sedicenti esperti mescolati a infiltrati e dissidenti aziendali, questo progetto è un piccolo/grande piacevole miracolo e un punto miliare della crescita della consapevolezza della rete nelle grandi aziende (e non solo) in Italia.

Cioè, anche ammettendo che quel post su sia malriuscito, preferiamo davvero la faccia da ebete di Megane Gale ed epigoni? Le campagne da fantastilioni di euro sulle affissioni e in TV? Quando mai avete visto un’azienda rilasciare il proprio punto di vista con termini umani da parte di un umano? Per me, Giuseppe, autore del post incriminato, nella sua naività, è un eroe dei tempi moderni.

E anche ammettendo, come scrive Vanz in FriendFeed, che non si possa chiamare conversazione perchè finora il signor Giuseppe non ha risposto ai 200+ commenti al post, credo che il coraggio di pubblicare molti di quei commenti, tutt’altro che generosi e a volte nemmeno troppo obiettivi – che qualche mobilificio avrebbe denunciato al giudice, crei un enorme precedente nei comportamenti di altre aziende in futuro.

Vodafone, nell’eterno dilemma (lungamente dibattuto sulla riviera adriatica) se sia meglio sapere o non sapere di essere cornuti, ha scelto di volerlo sapere a casa sua e di farlo sapere a tutti. E attenzione, non tutti i commenti sono negativi, e molti di coloro che hanno lasciato un commento negativo hanno comunque apprezzato lo sforzo – tutto questo coinvolgimento (positivo o negativo) non rimarrà senza ricompensa futura.

Io non conosco nulla di questo progetto, a parte quanto riportato da Alberto, né persone, né fatti, né altro, né sono coinvolto in qualsiasi titolo: però, conoscendo un po’ il settore, ho immaginato (se qualcuno vuole mi scriva anche anonimamente la verità :) il manipolo di manager e peones che prima avevano proposto questo progetto tra mille pernacchie – ehi, mica fa business! qual è il ROI? non è mica prioritario!, e che ora saranno sotto accusa da parte della zona meno illuminata dell’azienda: "ve l’avevamo detto noi di non fare ‘sta cazzata, guardate che casino, che critiche, ci avete rovinato la reputazione!"

Ebbene, secondo me è proprio il contrario.

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